{"id":95784,"date":"2019-04-17T12:12:10","date_gmt":"2019-04-17T10:12:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95784"},"modified":"2019-04-17T12:12:10","modified_gmt":"2019-04-17T10:12:10","slug":"venezia-teatro-la-fenice-cajkovskij-secondo-valeriy-sokolov-e-juraj-valcuha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-la-fenice-cajkovskij-secondo-valeriy-sokolov-e-juraj-valcuha\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro La Fenice: \u010cajkovskij secondo Valeriy Sokolov e Juraj Val\u010duha"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2018-2019<br \/>\n<\/i><b>Orchestra del Teatro La Fenice<br \/>\n<\/b>Direttore <b>Juraj Val\u010duha<br \/>\n<\/b>Violino <b>Valeriy Sokolov<br \/>\n<\/b><i>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovski<\/i>j: Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35; Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 \u201cPatetica\u201d<br \/>\n<i>Venezia, 12 aprile 2019<br \/>\n<\/i><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Era una serata, quella che si \u00e8 svolta il 16 aprile al Teatro La Fenice, interamente dedicata a \u010cajkovskij<\/strong>, di cui si proponevano due titoli, che ricorrono da tempo nei programmi dei concerti in tutto il mondo come sull\u2019etichetta di innumerevoli edizioni discografiche. Si tratta di due capolavori, la cui grande notoriet\u00e0 presso il grande pubblico sovente non corrisponde a un reale riconoscimento del valore del loro autore da parte di certa critica o di alcuni interpreti, che lo considerano troppo incline all\u2019enfasi emotiva, all\u2019edonismo della danza, al facile melodismo. Antesignano di tale atteggiamento fu l\u2019arcigno Hanslick, che, dopo aver ascoltato il <\/span><\/span><strong><em><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: medium;\">Concerto per violino e orchestra <\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: medium;\">di <\/span><\/span><\/em><\/strong><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>\u010cajkovskij \u2013 il primo dei due pezzi in programma<\/strong> \u2013 se ne usc\u00ec con una stroncatura tra le pi\u00f9 astiose mai rivolte a un\u2019opera musicale, associando questa musica alla puzza di acquavite e alla trivialit\u00e0 di un\u2019orgia di ubriachi. In effetti, il concert rappresenta senza dubbio un punto di svolta quanto alla tecnica e all\u2019espressivit\u00e0 dello strumento solista.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: medium;\">Venendo all\u2019esecuzione ascoltata alla Fenice \u2013 con <\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Valeriy Sokolov<\/strong> al violino e <strong>Juraj Val\u010duha<\/strong> sul podio dell\u2019orchestra, in sostituzione <\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: medium;\">rispettivamente di Sergei Dogadin e Yuri Temirkanov, per l\u2019indisposizione di quest\u2019ultimo \u2013, ci \u00e8 parso che Sokolov, affrontando , con innegabile maestria, le difficolt\u00e0 trascendentali della sua parte, abbia diffusamente puntato alla qualit\u00e0, alla morbidezza, alla rotondit\u00e0 del suono, anche in quei passaggi, nel primo movimento, dove \u2013 sempre secondo lo spietato giudizio di Hanslick \u2013 il violino sarebbe costretto a \u201cgracchiare\u201d; quegli stessi passaggi, in cui verosimilmente alcuni violinisti, cui \u010cajkovskij si era rivolto per l\u2019esecuzione del concerto, avevano ravvisato altrettante ragioni di ineseguibilit\u00e0. <strong>Tecnicamente ineccepibile ma anche sempre espressivo e raffinato nel suono<\/strong>, si \u00e8 dimostrato, in particolare, il giovane concertista ucraino, eseguendo l\u2019impervia cadenza conclusiva. Per poi immergere gli ascoltatori in una dimensione sognante, fatta di tenue lirismo e delicate sfumature di colore, nella successiva <\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Canzonetta<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Brillantezza e insieme compostezza stilistica si sono apprezzate nel brillante finale. <strong>Autorevole il maestro Val\u010duha nell\u2019accompagnare il solista con precisi interventi dell\u2019orchestra<\/strong> ora illuminati dalle squillanti e ritmate fanfare delle trombe ora pieni della dolcezza suadente delle sonorit\u00e0 degli archi e dei legni. Applausi interminabili hanno salutato questa esecuzione, placati solo dalla concessione di un bis: <\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Recitativo e scherzo<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: medium;\"> op. 61 di Fritz Kreisler.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Dopo l\u2019intervallo: la Sinfonia \u201cPatetica\u201d<\/strong>. Come quella del suo amatissimo Mozart, anche la morte di P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij \u00e8 in qualche modo avvolta nel mistero e preannunciata da un\u2019opera concepita nella parte estrema della propria vita: per il Salisburghese il <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Requiem<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, rimasto incompiuto in seguito alla precoce morte dell\u2019autore, che \u2013 tra le innumerevoli motivazioni addotte \u2013 la fantasia di alcuni artisti e letterati attribu\u00ec<\/span><span style=\"color: #3a3939;\"><span style=\"font-size: medium;\"> ad un veleno propinatogli, per invidia, dal rivale Salieri;<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> per il musicista russo la <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Sesta sinfonia<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, che egli stesso \u2013 pensando soprattutto all\u2019<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Adagio<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> conclusivo \u2013 assimil\u00f2 ad una messa funebre, avvalorando la tesi \u2013 peraltro ancora senza prove del tutto convincenti \u2013 che essa rappresenti il suo canto del cigno, rivolto al mondo poco prima che una sostanza velenosa \u2013 che fu costretto ad assumere, per volont\u00e0 dello stesso zar \u2013, ponesse fine alla sua vita. La sua morte avrebbe cos\u00ec evitato lo scandalo, che inevitabilmente avrebbe provocato la diffusione della notizia riguardante le attenzioni \u201cparticolari\u201d, che il compositore aveva rivolto al nipote adolescente di un aristocratico. Altrettanto priva di una decisiva dimostrazione risulta l\u2019ipotesi del suicidio volontario, che si sarebbe verificato, per aver bevuto volutamente dell\u2019acqua non bollita, durante un\u2019epidemia di colera a San Pietroburgo; e ancor meno quella della morte accidentale, sempre dovuta all\u2019assunzione di acqua infetta nelle medesime circostanze, ma per semplice sbadataggine. Sta di fatto che la <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Sesta sinfonia<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> \u2013 da tempo divenuta una delle realizzazioni musicali pi\u00f9 famose in tutto il mondo \u2013 \u00e8 innegabilmente legata ad un presentimento della fine imminente, da cui il compositore fu colto nel concepire questa straordinaria partitura, costruita \u2013 proprio nel corso delle ultime settimane di vita \u2013 in base a un \u201cprogramma\u201d, che egli stesso dichiar\u00f2 di voler tenere segreto, come segrete, misteriose rimangono \u2013 come si \u00e8 visto \u2013 le circostanze della sua morte, che avvenne appena nove giorni dopo la prima esecuzione assoluta del 26 ottobre 1893 a San Pietroburgo, sotto la sua direzione. \u201cPatetica\u201d \u00e8 l\u2019aggettivo, che Modest \u2013 il fratello di P\u00ebtr \u2013 propose, con successo, di associare a questa sinfonia, che peraltro l\u2019autore aveva inizialmente pensato di battezzare con l\u2019appellativo di \u201cTragica\u201d, per connotare un \u201cRequiem\u201d, che ha talora i tratti di un drammatico Trionfo della Morte, di una sofferta, spietata presa di coscienza da parte di un uomo, che con il cuore traboccante di commozione, non si nasconde l\u2019inesorabile appressarsi della propria fine.<br \/>\n<\/span><strong><span style=\"font-size: medium;\">Priva di ogni inflessione leziosamente \u201cpatetica\u201d ci \u00e8 parsa la lettura di Val<\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u010d<\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium;\"><strong>uha<\/strong>, che ha esaltato la tensione drammatica, fatta di contrasti dinamici e timbrici, insita in questa articolata partitura, senza mai cedere a un fin troppo facile gusto lacrimoso. Il direttore slovacco \u00e8 riuscito, tra l\u2019altro, a mettere in luce il valore puramente musicale, a prescindere da ogni \u201cprogramma\u201d, di questa costruzione, che si segnala per la raffinatezza e l\u2019efficacia dell\u2019orchestrazione<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, la grande eleganza delle linee melodiche, l\u2019originalit\u00e0 a livello formale. Nell\u2019esecuzione si \u00e8 pienamente confermato l\u2019eccellente livello dell\u2019orchestra sempre sensibile, scattante, precisa, coesa nei passaggi d\u2019insieme, cos\u00ec come capace di esprimere pregevoli interventi solistici. E questo Ciajkovskij non ha nulla da invidiare ai massimi sinfonisti del suo tempo, smentendo tutti coloro, che continuano a considerare l\u2019autore russo con immotivata sufficienza. Entusiastico successo. <em>Foto Simon Folwler<\/em><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2018-2019 Orchestra del Teatro La Fenice Direttore Juraj Val\u010duha Violino Valeriy Sokolov [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":95785,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,16669,9032,319,22475],"class_list":["post-95784","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-juraj-valchua","tag-piotr-ilic-cajkovskij","tag-teatro-la-fenice-di-venezia","tag-valeriy-sokolov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95784"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95784\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}