{"id":95843,"date":"2019-05-18T09:42:35","date_gmt":"2019-05-18T07:42:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95843"},"modified":"2019-05-18T10:18:37","modified_gmt":"2019-05-18T08:18:37","slug":"hector-berlioz-150-1803-1869-les-troyens-1858","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/hector-berlioz-150-1803-1869-les-troyens-1858\/","title":{"rendered":"Hector Berlioz 150 (1803 &#8211; 1869): &#8220;Les Troyens&#8221; (1858)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>A 150 anni dalla morte.<br \/>\n<\/strong>Educato dal padre alla lettura delle opere classiche, <strong>Hector Berlioz<\/strong>\u00a0rimase affascinato sin da giovane dal quarto libro dell\u2019<em>Eneide<\/em> che costitu\u00ec la principale fonte d\u2019ispirazione dei <strong><em>Troyens<\/em><\/strong><strong>,<\/strong> una <em>trag\u00e9die-lyrique<\/em>, nata dalla fusione di due parti composte in precedenza, <em>La Prise de Troie<\/em> e <em>Les troyens \u00e0 Carthage<\/em>. Berlioz\u00a0avrebbe voluto che fosse eseguita l\u2019opera intera, ma fu costretto ad accettare inizialmente tale separazione per rendere l\u2019opera pi\u00f9 fruibile al pubblico e con la speranza che almeno una parte potesse essere accettata da un teatro parigino. Era impossibile, infatti, mettere in scena l\u2019opera completa sia per la durata (4 ore) sia per l\u2019ingente numero di mezzi scenici richiesti tra cui la presenza sulla scena di un enorme cavallo e sia per le masse orchestrali e corali necessarie. <strong>L\u2019opera fu composta fra il 1856 e il 1858<\/strong>, ma trascorsero 5 anni prima che avvenisse la rappresentazione soltanto della seconda parte al Th\u00e9\u00e2tre Lyrique, teatro non certamente preferito da Berlioz\u00a0nonostante vi avesse diretto nel 1859 <em>Orph\u00e9e et Eurydice<\/em> di Gluck con l\u2019interepretazione di Pauline Viardot. Con grande coraggio dell\u2019impresario Carvalho, <strong><em>Les Troyens<\/em><em>\u00a0\u00e0 Carthage<\/em><\/strong> furono messe in scena il 4 novembre 1863 dopo numerosi tagli e limitazioni orchestrali. La critica non fu tenera e Jouvin su \u00abLe Figaro\u00bb, dopo aver esaltato un quintetto e un duetto tra Enea e Didone che a suo giudizio erano le uniche pagine degne di lode, critic\u00f2 tutto il resto.<br \/>\nNonostante qualche critica da parte dei giornali la rappresentazione fu accolta con un certo favore e dell\u2019opera troviamo un giudizio positivo nel <strong><em>Dictionnaire des Op\u00e9ras <\/em><\/strong>del 1905 curato da F\u00e9lix Clement e Pierre Larousse:<br \/>\n&#8220;La stampa si \u00e8 affrettata a contestarla con una leggerezza crudele, secondo l&#8217;espressione del fedele Acate di Berlioz, M. d&#8217;Ortigue; tuttavia i veri amatori, seri e disinteressati, hanno voluto ascoltare pi\u00f9 volte quest&#8217;opera importante e, comprendendo meglio il linguaggio dell&#8217;autore, penetrando pi\u00f9 avanti nel suo pensiero, avendo l&#8217;educazione di perdonargli qualche difetto in considerazione delle sue qualit\u00e0, questi amatori, dico, hanno scoperto ad ogni ripresa bellezze non percepite inizialmente, e hanno finito per considerare l&#8217;opera <em>Les Troyens<\/em> come uno dei pi\u00f9 notevoli lavori che siano apparsi sulla scena negli ultimi quindici anni&#8221;.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La prima parte, invece, fu eseguita in forma di concerto nel 1879, mentre l\u2019opera integrale, quasi completa, fu rappresentata per la prima volta a Karlsruhe il 6 e il 7 dicembre 1890. La <em>premi\u00e8re <\/em>parigina ebbe luogo soltanto nel 1921 in una versione abbreviata, mentre la prima vera esecuzione in forma integrale avvenne nel 1957 al Covent Garden di Londra a cui segu\u00ec un\u2019incisione discografica diretta da Colin Davis in un\u2019edizione critica curata dal musicologo Hugo Macdonald e ricavata dalla partitura edita dopo la supervisione dell\u2019autore nel 1862 nella quale \u00e8 presente la successione degli episodi prima della scissione in due parti. <strong>L\u2019opera si ispira all\u2019<em>Eneide <\/em>di Virgilio<\/strong> e precisamente, per la prima parte, al secondo libro in cui l\u2019eroe troiano Enea racconta alla regina cartaginese Didone la distruzione di Troia, mentre, per la seconda parte, al quarto libro che tanto lo aveva entusiasmato e commosso fin dalla giovane et\u00e0. Nell\u2019opera c\u2019\u00e8 da notare che manca l\u2019<em>ouverture<\/em>, non introdotta da Berlioz per permettere agli spettatori di conoscere immediatamente i mitici luoghi. Si nota, infatti, all\u2019apertura del sipario, nella pianura il tumulo del pi\u00f9 valoroso condottiero greco, Achille, attorno al quale due pastori zufolano sui loro <em>auloi<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto primo (Prise de Troie<\/em><\/strong><strong>)<em>. <\/em><\/strong>Nella pianura troiana abbandonata dai Greci, il popolo troiano festeggia la fine del decennale assedio (<em>Quel bonheur<\/em>), con un brano molto vivace in cui appaiono anche i fiati che raffigurano una cerimonia di tipo arcaizzante. Il coro, caratterizzato dall\u2019alternanza di passi omoritmici con altri antifonici, \u00e8 interrotto dall\u2019arrivo di un soldato, che annuncia ufficialmente la morte di Achille, e dall\u2019ingresso in scena, mentre il popolo festante corre verso l\u2019enorme cavallo di legno, di Cassandra la quale, a differenza degli altri, manifesta la sua inquietudine e i suoi sospetti nell&#8217;<em>air<\/em>, <em>Malhereux roi!<\/em> dalle tinte altamente drammatiche e fosche a cui contribuiscono i corni e i fiati. Poco dopo la donna \u00e8 raggiunta dall\u2019amato Corebo che non si fa convincere ad abbandonare la citt\u00e0 e lei (duetto: <em>Reviens \u00e0 toi<\/em>). La famiglia reale sta sfilando in processione, quando giunge agitato Enea che racconta di un terribile prodigio: il sacerdote Laocoonte aveva appena lanciato il suo giavellotto contro il cavallo esortando il popolo a distruggerlo, quando due giganteschi serpenti, venuti dal mare, l\u2019avevano stritolato e divorato (ottetto: <em>Ch\u00e2timent effroyable<\/em>). A questo racconto Priamo, per ottenere il perdono dalla dea Pallade Atena a cui \u00e8 dedicato il cavallo, ordina di introdurlo nella citt\u00e0, mentre Cassandra, in preda all\u2019orrore, osserva la processione che porta il cavallo dentro le mura (<em>Marche du roi des dieux<\/em>).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto secondo. <\/em><\/strong>\u00c8 notte e in sogno appare ad Enea l\u2019ombra di Ettore che gli ordina di partire subito per l\u2019Italia dove dovr\u00e0 fondare una nuova Troia (recitativo: <em>Fuis, fils de Venus<\/em>). Svegliatosi, vede che gi\u00e0 \u00e8 iniziato il saccheggio. Nel palazzo di Priamo, dove le donne pregano attorno all\u2019altare di Cibele per la salvezza della citt\u00e0, Cassandra annuncia di voler morire dal momento che Corebo \u00e8 morto in battaglia e la sua decisione \u00e8 seguita da molte altre donne. Cos\u00ec, all\u2019ingressso dei soldati, Cassandra e le sue compagne si uccidono. La donna prima di morire grida, <em>salva i nostri figli, Enea! Italia, Italia!<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto terzo (Primo dei Troyens<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0\u00e0 Carthage). <\/em><\/strong>Il sipario si apre sulla citt\u00e0 di Cartagine dove il popolo in festa elogia la regina Didone per aver costruito in poco tempo un regno abbastanza prospero; la regina \u00e8, per\u00f2, malinconica e alla sorella Anna, che scherzando la esorta a riprendere marito, risponde di aver giurato sul cadavere del primo marito Sicheo ucciso dal fratello, che non avrebbe pi\u00f9 amato (duetto: <em>Sa voix fait na\u00eetre<\/em>). All\u2019improvviso il poeta di corte Iopa annuncia l\u2019arrivo di una flotta troiana con gli esuli accolti benevolmente dalla regina e in quel momento Narbal, consigliere di corte, comunica che Iarba, re dei Numidi e pretendente di Didone, sta attaccando i campi cartaginesi. A questa notizia Enea rivela la sua identit\u00e0 e si offre di combattere il nemico per ringraziarla dell\u2019ospitalit\u00e0.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto quarto (Secondo dei Troyens<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0\u00e0 Carthage<\/em><\/strong><strong>). <\/strong>Didone sembra aver ritrovato la gioia accanto ad Enea e partecipa a spettacoli, danze e banchetti, trascurando i suoi doveri verso la citt\u00e0 secondo Narbal che si lamenta di ci\u00f2 con Anna la quale mostra tutta la sua felicit\u00e0 per il cambiamento della sorella (duetto: <em>De quels revers m\u00e9naces<\/em>&#8211;<em>tu Carthage<\/em>). La regina ormai \u00e8 innamorata di Enea dal quale si fa spesso raccontare le vicende di Troia, ma l&#8217;eroe troiano, dopo una felice notte d\u2019amore (duetto: <em>Nuit d\u2019ivresse<\/em>), sente la voce del dio Mercurio che per tre volte grida <em>Italia<\/em> indicandogli il mare.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto quinto (Terzo dei Troyens<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0\u00e0 Carthage<\/em><\/strong><strong>). <\/strong>Enea \u00e8 costretto ad obbedire turbato continuamente dalle ombre di Ettore, Priamo, Cassandra e Corebo che gli ordinano di partire immediatamente. Mentre Panteo riunisce i Troiani esortandoli alla partenza, giunge Didone furente che gli chiede spiegazioni e, non accettando la giustificazione che egli deve partire per ordine divino, lo maledice mentre sale sulla nave (duetto: <em>Errante sur tes pas<\/em>). Poco dopo, pentitasi, chiede alla sorella Anna di correre alle navi per chiedere all\u2019eroe troiano un ultimo colloquio, ma \u00e8 troppo tardi in quanto Iopa e il coro annunciano che Enea \u00e8 gi\u00e0 partito. La regina allora, in preda ad una forte agitazione, dichiara che avrebbe offerto alle divinit\u00e0 dell\u2019Ade i pegni d\u2019amore lasciati da Enea per purificare la sua anima. Rimasta sola, dando l\u2019addio alla citt\u00e0, medita il suicidio (air: <em>Adieu fi\u00e8re cit\u00e9<\/em>). I sacerdoti di Plutone stanno preparando la cerimonia e Anna e Narbal lanciano una maledizione su Enea e i Troiani. Poco dopo arriva Didone che guarda per l\u2019ultima volta i regali di Enea e, impugnata la spada, si trafigge a morte. Il popolo sconvolto maledice i Troiani, mentre la regina, in preda al delirio, vede il trionfo della nuova citt\u00e0 fondata da Enea imprecando, prima di spirare (<em>Haine \u00e9ternelle \u00e0 la race d\u2019\u00c9n\u00e9a!<\/em>).<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/622524999&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 150 anni dalla morte. Educato dal padre alla lettura delle opere classiche, Hector Berlioz\u00a0rimase affascinato sin da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":96117,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,4011,14393,8084,11635,816],"class_list":["post-95843","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-hector-berlioz","tag-jon-vickers","tag-les-troyens","tag-rafael-kubelik","tag-shirley-verrett"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95843"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95843\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96118,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95843\/revisions\/96118"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}