{"id":95925,"date":"2019-04-28T15:50:26","date_gmt":"2019-04-28T13:50:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95925"},"modified":"2019-04-28T15:50:26","modified_gmt":"2019-04-28T13:50:26","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-trio-con-pianoforte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-trio-con-pianoforte\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: &#8220;Trio con pianoforte&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><i>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cI musicisti nella Grande Guerra\u201d dal 6 al 28 aprile 2019<br \/>\n<\/i><b>Trio Van Baerle<br \/>\n<\/b>Violino <b>Maria Milstein<br \/>\n<\/b>Violoncello <b>Gideon den Herder<br \/>\n<\/b>Pianoforte <b>Hannes Minnaar<br \/>\n<\/b><i>Jean Cras:<\/i> Trio pour violon, violoncelle et piano no 2 en ut majeur<br \/>\n<i>Maurice Ravel:<\/i> Trio pour violon, violoncelle et piano<br \/>\n<i>Venezia, 24 aprile 2019<br \/>\n<\/i><strong>Jan Cras ha un rilievo tutto particolare nella rassegna<\/strong> \u2013 giunta ormai quasi al termine \u2013 dedicata quest\u2019anno, dal Palazzetto Bru Zane, ai musicisti francesi all\u2019epoca della Prima guerra mondiale. Il musicista-ammiraglio di Brest continua a stupirci favorevolmente per la qualit\u00e0 delle composizioni finora ascoltate. Ancora Cras era tra gli autori in programma nel concerto, di cui ci occupiamo, incentrato sul Trio con pianoforte, genere assai apprezzato, all\u2019inizio del Novecento, diventato un passaggio obbligato della produzione musicale francese dell\u2019epoca. Il suo nome era, per cos\u00ec dire, in buona compagnia, avendo vicino quello di Maurice Ravel, autore di un trio che, fin dalla sua prima esecuzione \u2013 nel gennaio 1915 \u2013 mise in secondo piano, almeno per un certo periodo, analoghi lavori di altri musicisti suoi contemporanei. La sfida sottesa a questo concerto era chiara: il bretone avrebbe retto il confronto con il raffinato compositore basco-francese?<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><strong>Protagonista sul piano esecutivo \u00e8 stato il Trio Van Baerle<\/strong> composto da tre giovani interpreti d\u2019alta scuola \u2013 il pianista <strong>Hannes Minnaar<\/strong>, la violinista <strong>Maria Milstein<\/strong> e il violoncellista <strong>Gideon den Herder<\/strong> \u2013 formatisi tutti e tre presso il Conservatorio di Amsterdam \u2013 dove attualmente insegnano \u2013 e ospiti abituali del Concertgebouw, ma ormai lanciatissimi anche oltre i confini dell\u2019Olanda. I pezzi in programma \u2013 di esecuzione decisamente impegnativa \u2013 non potevano essere affidati a mani migliori.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Complesso e denso nella scrittura, <strong>il <i>Trio n. 2<\/i> di Jean Cras<\/strong> venne ammirato, fin dalla sua apparizione, per la chiarezza, l\u2019equilibrio, la coerenza logica: insomma per il suo stile tipicamente francese. Esso fu concepito, in pochi giorni, quasi completamente nel porto tunisino di Biserta, nel 1904, e poi lungamente rielaborato a partire dal 1907. La prima esecuzione avvenne solo nel 1911 alla Soci\u00e9t\u00e9 nationale de musique, con Armand Parent (dedicatario dell\u2019opera) al violino e Ricardo Vi\u00f1es al pianoforte. Magistrale si pu\u00f2 definire l\u2019esecuzione di questo pezzo, da parte dei tre giovani solisti, che hanno conquistato il pubblico, che gremiva la deliziosa sala dei concerti, con la pienezza, la rotondit\u00e0, la qualit\u00e0 del suono. Senza in alcun modo sminuire il pregevole apporto, anche in questo senso, del pianoforte, meritano una particolare menzione i due strumenti ad arco, entrambi d\u2019epoca: Maria Milstein suona abitualmente un violino di Angelo Bergonzi e Gideon den Herder un violoncello di Giuseppe dall\u2019Aglio con un archetto attribuito a Dominique Peccatte (a loro disposizione per generosa concessione della Dutch Musical Instruments Foundation). <strong>I tre esecutori si sono segnalati per affiatamento, musicalit\u00e0,<\/strong> senso della forma, nel rendere il fitto intreccio contrappuntistico come le numerose idee, che si succedono e si sovrappongono, ottenendo l\u2019effetto di arricchire la tessitura, sviluppare il materiale musicale, vivacizzare il discorso. Nitido e suggestivo \u00e8 risultato il passaggio fugato all\u2019inizio del primo movimento, al pari di quello del Finale; intensamente espressivo e solenne il Corale (che ricorda Franck); intrisi di spirito giocoso i motivi popolari che risuonano nello Scherzo e nel Finale. Seriet\u00e0 e leggerezza si sono compensati senza contrapporsi, come suggerisce la stessa omogeneit\u00e0 dei materiali tematici.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Quanto al secondo titolo in programma, <strong>Ravel compose il suo trio fra la primavera e l&#8217;estate del 1914<\/strong>, a Saint-Jean-de-Luz, nei Bassi Pirenei, deluso<\/span> per essere stato esonerato dal servizio militare, mentre avrebbe tanto desiderato servire la Patria, e in preda all\u2019angoscia di fronte a una guerra, che riteneva non sarebbe stata cos\u00ec breve come asseriva certa propaganda: il suo stato d\u2019animo, incline al pessimismo, lo induce a dedicarsi con estrema accuratezza alla stesura delle bozze, diligentemente ordinate e annotate, quasi fossero quelle di un\u2019opera destinata a vedere la luce postuma. Per fortuna, quando il 28 gennaio 1915, Gabriel Willaume (violino), Louis Feuillard (violoncello) e Alfredo Casella (pianoforte) tennero a battesimo questo autentico gioiello, nel suo genere, alla <span style=\"color: #000000;\">Salle Gaveau di Parigi,<\/span> l\u2019autore era vivo e vegeto. Anche l\u2019esecuzione del capolavoro di Ravel ha confermato le doti degli interpreti, che hanno saputo trovare l\u2019intesa, l\u2019espressione, l\u2019accento pi\u00f9 adeguati ad affrontare una composizione, in cui la trasparenza e l\u2019inflessione intimistica della scrittura si alternano a sonorit\u00e0 dirompenti con effetti di estrema violenza, e dove il richiamo al classicismo si coniuga ad una prorompente originalit\u00e0. <span style=\"color: #000000;\">Luminoso e disteso \u00e8 risultato il primo movimento, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Mod\u00e9r\u00e9,<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> dal \u201ccolore basco\u201d,<\/span> <span style=\"color: #000000;\">in 8\/8, il cui tema, esposto in <\/span><span style=\"color: #000000;\">pianissimo<\/span><span style=\"color: #000000;\"> dal pianoforte, viene ripreso in tonalit\u00e0 diverse dal violino e dal violoncello; vivace Il <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Pantoum<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, in pratica uno scherzo, cos\u00ec chiamato da una forma poetica declamata dai malesi; diffusamente \u201cnotturno\u201d il terzo movimento, dove Ravel recupera l&#8217;antica forma della <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Passacaglia<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">; ritmicamente animato e festoso Il <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Finale<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, in cui gli strumenti ad arco si sono imposti nell\u2019intonare brillanti accordi e trilli prolungati, facendo <\/span><span style=\"color: #000000;\">da cornice all\u2019inno trionfale del pianoforte.<\/span><span style=\"color: #000000;\"> Stupendo pezzo! Ma non tanto da eclissare l\u2019analoga composizione di Jean Cras, che \u00e8 uscito dalla nostra sfida a testa alta. <\/span>Ha chiuso la serata un fuoriprogramma conquistato a furor d\u2019applausi: l\u2019Andante espressivo dal <i>Trio con pianoforte in sol maggiore<\/i> di Debussy.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cI musicisti nella Grande Guerra\u201d dal 6 al 28 aprile 2019 Trio Van [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":95926,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,22436,22783,22782,9998,16295,376,17581,22781],"class_list":["post-95925","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-festival-i-musicisti-nella-grande-guerra","tag-gideon-den-herder","tag-hannes-minnaar","tag-jean-cras","tag-maria-milstein","tag-maurice-ravel","tag-palazzetto-bru-zane-di-venezia","tag-trio-van-baerle"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95925"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95925\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95926"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}