{"id":95955,"date":"2019-05-01T20:48:13","date_gmt":"2019-05-01T18:48:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95955"},"modified":"2019-05-01T20:48:33","modified_gmt":"2019-05-01T18:48:33","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-modernita-con-il-trio-wanderer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-modernita-con-il-trio-wanderer\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: &#8220;Modernit\u00e0&#8221; con il Trio Wanderer"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cI musicisti nella Grande guerra\u201d dal 6 al 28 aprile 2019<\/em><br \/>\n<b>&#8220;Trio Wanderer&#8221;<br \/>\n<\/b>Violino <b>Jean-Marc Phillips-Varjab\u00e9dian<br \/>\n<\/b>Violoncello <b>Rapha\u00ebl Pidoux<br \/>\n<\/b>Pianoforte <b>Vincent Coq<br \/>\n<\/b><i>Claude Debussy:<\/i> Trio pour violon, violoncelle et piano en sol majeur<br \/>\n<i>Guy Ropartz:<\/i> Trio pour violon, violoncelle et piano<br \/>\n<i>Venezia, 27 aprile 2019<br \/>\n<\/i><span style=\"color: #000000;\"><strong>Non poteva mancare nel penultimo concerto della rassegna \u201cI musicisti [francesi] nella Grande guerra\u201d, che si richiamava al concetto di \u201cmodernit\u00e0\u201d<\/strong>, un compositore come<strong> Debussy<\/strong> \u2013 notoriamente capofila dell\u2019avanguardia, personaggio chiave nella storia della musica moderna \u2013 seppur c\u00f2lto nella fase iniziale della sua attivit\u00e0 creativa, quando \u2013 dopo essere stato assunto da Madame Nadezhda von Meck, la protettrice di P\u00e8tr Il&#8217;ic Cajkovskij, in qualit\u00e0 di pianista \u201cprivato\u201d \u2013 scrive, tra il settembre e l\u2019ottobre del 1880, ad appena diciott\u2019anni, il suo primo lavoro da camera,<strong> il <\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #000000;\"><i>Trio in sol <\/i><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><strong>per violino, violoncello e pianoforte<\/strong>, poi eseguito nella residenza di villeggiatura della nobildonna a Firenze, insieme a Vladislav Pa\u010dulskij (violino) e P\u00ebtr Danil\u010denko (violoncello). Lo stile \u2013 che guarda a Franck, Delibes e Massenet \u2013 tradisce un\u2019appassionata esaltazione ancora di derivazione romantica; ma i passaggi modali, nonch\u00e9 la leggerezza e la trasparenza della scrittura gi\u00e0 preannunciano l\u2019universo musicale del Debussy maturo.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Analogamente proiettato verso la modernit\u00e0 appare<strong> il <\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #000000;\"><i>Trio <\/i><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><strong>di Guy Ropartz \u2013 composto alla fine della Grande guerra ed eseguito per la prima volta nel 1918<\/strong>, l\u2019anno della fine del conflitto, coincidente con quello della morte di Debussy \u2013 che rivela un linguaggio rinnovato come si evince dal frequente ricorso alla scala per toni interi e da sconfinamenti \u2013 soprattutto all\u2019inizio del terzo movimento \u2013 oltre le tradizionali frontiere tonali.<br \/>\n<\/span><strong><span style=\"color: #000000;\">Ad eseguire i due lavori, un<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i> ensemble<\/i><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><strong> d\u2019eccezione, il Trio Wanderer<\/strong>, composto dal violinista <strong>Jean-Marc Phillips-Varjab\u00e9dian<\/strong>, dal violoncellista <strong>Rapha\u00ebl Pidoux<\/strong> e dal pianista<strong> Vincent Coq,<\/strong> che \u2013 tra gli altri riconoscimenti \u2013 pu\u00f2 vantare la propria affermazione, per tre volte, alle Victoires de la Musique, quale \u201cformazione di musica da camera dell\u2019anno\u201d, oltre al titolo di \u201cchevalier de l\u2019ordre des Arts et des Lettres\u201d, attribuito ognuno dei suoi membri. Come per altre formazioni cameristiche, anche nel caso del Trio Wanderer siamo stati affascinati dal suono, in particolare dei due strumenti ad arco, entrambi di alto lignaggio: un violino di Pietro Guarnieri (Venezia, 1748) e un violoncello di Goffredo Cappa (Saluzzo, 1680).<br \/>\n<\/span><strong>Un gesto interpretativo romanticamente appassionato, ma anche capace di morbide inflessioni<\/strong> e tenui sfumature ha dominato nell&#8217;<i>Andantino con moto allegro<\/i>, movimento iniziale del lavoro di Debussy, dove una carezzevole, sinuosa melodia \u00e8 intonata a turno dagli strumenti con il pianoforte che sostiene gli archi con un serrato accompagnamento imitativo su un cangiante tappeto armonico, per sfociare nella dolcezza del secondo tema dai toni incantati, che si staglia su un fluido moto in terzine. Particolarmente sbarazzino \u00e8 risultato lo <i>Scherzo<\/i>, che presenta, dopo iniziali misteriosi rintocchi, quasi a segnare il tempo, un tema danzante, che rimanda forse a un Giappone da operetta, presentato in diverse fogge; cos\u00ec come molto suggestivo \u00e8 stato l\u2019intervento del violoncello in apertura del <i>Poco pi\u00f9 lento \u2013<\/i> una sorta di <i>Trio<\/i>, in cui si succedono tre diverse idee musicali \u2013, oltre alla prestazione dell\u2019intera formazione nell&#8217;<i>Andante espressivo<\/i>, dove il pianoforte con un arpeggio dal tono sospeso introduce un elegante tema del violoncello e del violino, seguito da un secondo tema, via via pi\u00f9 agitato, enunciato dal pianoforte e ripreso dagli archi, per giungere a una dolce coda sostenuta da un cristallino arpeggiare del pianoforte, raffinato nell\u2019armonia ed evocante suoni d\u2019acqua. Travolgente il <i>Finale<\/i> con l&#8217;<i>Appassionato<\/i>, che \u00e8 uno spumeggiante <i>Rond\u00f2<\/i>, dove ricorre un accorato <i>refrain,<\/i> ripetuto con energia, e si succedono spunti e idee, che spesso derivano da esperienze sonore passate.<br \/>\n<strong>Degno allievo di C\u00e9sar Franck, Ropartz nel suo <i>Trio<\/i><\/strong><strong> adotta il principio ciclico<\/strong>: i temi del primo movimento lo attraversano nella sua interezza, tra cui quel moto oscillante, presentato inizialmente dai due strumenti ad arco, a costituire un ondeggiante motivo, che avvicina l\u2019opera alle atmosfere marine care al suo autore. Nel momento in cui l\u2019Europa comincia a prendere coscienza del tragico bilancio del conflitto, ad elaborare il lutto per le enormi perdite determinatesi, questo brano propone una sorta di evasione fuori del tempo, caratterizzata dall\u2019estrema estensione delle linee melodiche, verificabile fin dal primo tema, esposto dal violoncello, della durata di diciassette battute. Ci\u00f2 tuttavia non esclude la possibilit\u00e0 di esprimere un\u2019emozione intensa o, come avviene nello <i>Scherzo<\/i>, un\u2019energia folgorante. Analogamente ricca la gamma dinamica ed agogica adottata dai solisti, nel rendere ogni aspetto ma anche una visione organica di questa composizione: dal <span style=\"color: #222222;\"><i>Mod\u00e9r\u00e9ment anim\u00e9<\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\">, che si fonda su due temi in ossequio alla forma sonata, allo<\/span><span style=\"color: #222222;\"><i> Scherzo<\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\"> su un tema di sapore popolare, al <\/span><span style=\"color: #222222;\"><i>Mouvement lent<\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\">, da cui emana un senso di raccoglimento, al <\/span><span style=\"color: #222222;\"><i>Finale<\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\">, che attinge al materiale tematico del primo movimento, per concludersi con una coda in forma di fanfara. Reiterati applausi. Un bis: il grazioso <\/span><span style=\"color: #222222;\"><i>Andantino<\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\"> dal <\/span><span style=\"color: #222222;\"><i>Trio<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> di Faur\u00e9<\/span> <\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cI musicisti nella Grande guerra\u201d dal 6 al 28 aprile 2019 &#8220;Trio Wanderer&#8221; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":95956,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[3064,14678,22436,12801,22796,10201,17581,22797,22795,22798],"class_list":["post-95955","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-claude-debussy","tag-concerti","tag-festival-i-musicisti-nella-grande-guerra","tag-guy-ropartz","tag-jean-marc-phillips-varjabedian","tag-palazzetto-bru-zane","tag-palazzetto-bru-zane-di-venezia","tag-raphael-pidoux","tag-trio-wanderer","tag-vincent-coq"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95955"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95955\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}