{"id":95996,"date":"2019-05-25T08:38:32","date_gmt":"2019-05-25T06:38:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=95996"},"modified":"2019-05-21T16:02:05","modified_gmt":"2019-05-21T14:02:05","slug":"hector-berlioz-150-1803-1869-symphonie-fantastique-op-14-1830","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/hector-berlioz-150-1803-1869-symphonie-fantastique-op-14-1830\/","title":{"rendered":"Hector Berlioz 150 (1803 &#8211; 1869): Symphonie Fantastique, Op. 14 (1830)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Trascrizione per due pianoforti di Jean-Fran\u00e7ois Heisser. Jean-Fran\u00e7ois Heisser <\/em><\/strong><em>e <\/em><strong><em>Marie-Jos\u00e8phe Jude <\/em><\/strong>(piano vis-\u00e0-vis Pleyel, Paris 1928, collection du Mus\u00e9e national de la musique). Registrazione, giugno 2018, Cit\u00e9 de la Musique &#8211; Philharmonie de Paris, Amphith\u00e9\u00e2tre. T. Time: 52&#8217;20&#8221;. <strong>1 CD Harmonia Mundi HMM 902503<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La <strong><em>Symphonie Fantastique<\/em> <\/strong>di <strong>Hector Berlioz<\/strong> \u00e8 protagonista di un&#8217;interessante proposta discografica: la registrazione dell&#8217;esecuzione della sua trascrizione per due pianoforti. Per quanto una trascrizione pianistica di un lavoro sinfonico in generale e di Berlioz in particolare possa, a un primo impatto, destare qualche perplessit\u00e0 soprattutto in considerazione del fatto che il compositore francese, oltre ad essere stato uno dei pi\u00f9 grandi maestri di orchestrazione della storia della musica, non ha mai scritto la sua produzione per orchestra partendo dal pianoforte a differenza di tanti altri suoi colleghi coevi, questa proposta non \u00e8 priva di motivi d&#8217;interesse e di originalit\u00e0. \u00a0Intanto bisogna notare, come ricordato da <strong>Bruno Messina,<\/strong> nella sua nota inserita nel booklet, che la <em>Sinfonia fantastica<\/em>, dopo la sua prima esecuzione il 5 dicembre 1830 a Parigi, inizi\u00f2 a circolare non tanto nella sua versione per orchestra, ma nella sua trascrizione per pianoforte che Liszt realizz\u00f2 nel 1834 e sulla quale Berlioz non si pronunci\u00f2. La trascrizione proposta nel Cd \u00e8, inoltre, l&#8217;unica per due pianoforti dal momento che nell&#8217;Ottocento molte ne erano state realizzate per pianoforte a quattro mani. Come chiarisce, il pianista e direttore d&#8217;orchestra <strong>Jean-Fran\u00e7ois Heisser, <\/strong>autore di questa trascrizione, la versione per due pianoforti rispetto a quella a quattro mani pu\u00f2 favorire \u00abuna ricerca timbrica combinata sugli stessi registri e trarre buon profitto da un uso indipendente del pedale\u00bb. Nella consapevolezza che una trascrizione dall&#8217;orchestra al pianoforte, come una traduzione da una lingua a un&#8217;altra, comporta, pur sempre, una perdita che, in questo caso, riguarda i diversi colori strumentali che caratterizzano la ricca tavolozza berlioziana, questa, realizzata da <strong>Heisser<\/strong>, ha il merito di dare una nuova veste alla partitura di Berlioz alla quale, grazie alla scelta di utilizzare due pianoforti, si mostra fedele. Essa conserva, infatti, il maggior numero di dettagli possibile, soprattutto quando sono assegnate parti diverse alle differenti sezioni dell&#8217;orchestra che pur insistono su suoni appartenenti alle medesime ottave, come, per esempio, nel terzo movimento dove i legni espongono il tema, mentre gli archi lo contrappuntano. \u00a0Altro motivo di interesse \u00e8 il pianoforte utilizzato in questa incisione: si tratta, infatti, di un <em><strong>piano vis-\u00e0-vis <\/strong><\/em>(pianoforte doppio) realizzato nel 1928 dall&#8217;antica e gloriosa fabbrica di pianoforti <strong>Pleyel<\/strong> e conservato presso il Mus\u00e9e national de la musique di Parigi. Questo strumento, che si segnala per il suono veramente caldo nei passi lirici e sonoro nei forti, diventa un&#8217;unica &#8220;grande&#8221; orchestra in miniatura nelle mani dei due pianisti, <strong>Jean-Fran\u00e7ois Heisser <\/strong>e <strong>Marie-Jos\u00e8phe<\/strong> <strong>Jude<\/strong>, che si dimostrano bravi a sfruttarne tutte le potenzialit\u00e0 al punto che il capolavoro di Berlioz appare in una veste, certamente, nuova ma tale da conservare tutti i pregi dell&#8217;originale. In questa esecuzione di limpida bellezza e di notevole e sugestivo impatto a livello interpretativo, i due pianisti, perfettamente amalgamati, accentuano i contrasti dinamici e mostrano una grande attenzione all&#8217;aspetto espressivo. Grazie alla loro interpretazione chi ascolta non solo non rimpiange l&#8217;originale, ma non pu\u00f2 non apprezzare la novit\u00e0 di questa trascrizione. In questo prodotto di notevole interesse che celebra degnamente e in modo veramente originale l&#8217;anniversario berlioziano, passi di grande effetto, come l&#8217;<em>Allegro agitato e appassionato assai <\/em>del primo movimento, l&#8217;intero secondo movimento o la <em>Marche au supplice<\/em> si alternano ad altri di pura poesia quali l&#8217;introduzione del primo movimento o la\u00a0 <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Sc\u00e8ne au champ<\/em>.<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trascrizione per due pianoforti di Jean-Fran\u00e7ois Heisser. 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