{"id":96239,"date":"2019-06-07T00:26:50","date_gmt":"2019-06-06T22:26:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=96239"},"modified":"2019-06-11T09:18:34","modified_gmt":"2019-06-11T07:18:34","slug":"franz-joseph-haydn-210-1732-1809-due-sinfonie-giovanili-n-1-e-n-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/franz-joseph-haydn-210-1732-1809-due-sinfonie-giovanili-n-1-e-n-2\/","title":{"rendered":"Franz Joseph Haydn 210 &#8211; 2 (1732 &#8211; 1809): Due Sinfonie giovanili  (n. 1 e n. 2)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>A 210 anni dalla morte<\/strong><br \/>\n<strong>Franz Joseph Haydn <\/strong><span class=\"st\">(Rohrau, 31 marzo 1732 \u2013 Vienna, 31 maggio 1809)<\/span><strong><em><span class=\"st\"><br \/>\n<\/span><\/em><\/strong><strong>Sinfonia n. 1<br \/>\n<\/strong>Presto &#8211; Andante &#8211; Finale. Presto<br \/>\nDurata: 11\u2019ca<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3Ug2Og6j4ag\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<strong>G. A. Griesinger,<\/strong> autore della biografia di <strong>Haydn<\/strong>, colloc\u00f2 la <em>Sinfonia n. 1 in re maggiore<\/em>, definita dal compositore come la sua prima, in testa all\u2019elenco delle sinfonie assegnandole, come anno di composizione, il 1759. In quell\u2019anno Haydn era ospite del conte Ferdinando Massimiliano von Morzin, nella cui residenza, il castello di Lukavec, nacquero le prime sinfonie in tre e quattro movimenti. Il soggiorno presso il conte, che lo stimava tanto da assumerlo stabilmente al suo servizio come Kappelmeister e <em>Compositore di camera<\/em>, fu particolarmente piacevole, non solo per l\u2019amenit\u00e0 dei luoghi, ma soprattutto per le gentilezze di cui era fatto segno da parte dei padroni di casa. La giovane contessa, donna molto bella e dotata, tra l\u2019altro, di un\u2019ottima voce, gradiva farsi accompagnare spesso al pianoforte dal ventisettenne compositore. In questa sinfonia \u00e8 evidente l\u2019influenza sia di Leopold Mozart che della scuola di Mannheim, infatti dal primo ricav\u00f2 il trillo alla fine di una frase e l\u2019uso dei corni con funzione riempitiva armonica, mentre dalla seconda l\u2019utilizzo del <em>crescendo<\/em>.<br \/>\nLa sinfonia si divide in tre movimenti secondo lo schema dell\u2019<em>ouverture <\/em>italiana. Il primo movimento, <strong><em>Presto<\/em><\/strong>, \u00e8 formato dal <em>crescendo<\/em> e da cinque gruppi tematici di cui solo il secondo viene potenziato nella ripresa, mentre alcune sequenze di semicrome portano ad un\u2019accennata rielaborazione del quarto gruppo tematico e al ritorno del <em>crescendo<\/em>. Il secondo movimento, <em>Andante<\/em>, si presenta nella forma di una <em>gavotta<\/em> elaborata, le cui terzine rendono leggiadra la melodia. Infine il terzo movimento, <em>Presto<\/em>, contiene gli elementi della forma-sonata, mentre il tema principale presenta gi\u00e0 quella struttura simmetrica che avrebbe caratterizzato le opere pi\u00f9 mature di Haydn.<br \/>\n<strong>Sinfonia n. 2<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Allegro &#8211; <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Andante &#8211; <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Finale. Presto<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Durata: 9\u2019ca<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/J_baDF-zJkg\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00c8 alquanto difficile stabilire con precisione la data di composizione della <strong><em>Sinfonia n. 2<\/em><\/strong> di Haydn, anche se \u00e8 molto plausibile che sia stata composta nel biennio 1759-1760, quando il compositore era direttore musicale presso il Conte Morzin. Molti studiosi hanno messo in dubbio anche il fatto che la numerazione del ciclo completo delle sinfonie giovanili di Haydn, conservate negli archivi F\u00fcrnberg, pur essendo stata fatta dal compositore stesso, segua l\u2019ordine cronologico di composizione. Se, infatti, alcune caratteristiche attinenti alla scrittura di questa sinfonia, come, per esempio, una certa semplicit\u00e0 nella struttura armonica formata da cadenze dominante-tonica e tonica-dominante, tipiche dei primi quartetti per archi, o l\u2019eccessiva presenza di ritmi puntati di ascendenza barocca, inducono a pensare che essa sia stata composta prima della <em>Sinfonia n. 1<\/em>, l\u2019impianto formale, molto pi\u00f9 progredito, smentirebbe questa ipotesi facendo pensare ad un compositore che aveva gi\u00e0 acquistato nel genere sinfonico una certa maturit\u00e0, suffragata anche dall\u2019assenza di ritornelli che permette alla musica di scorrere ininterrottamente e senza ripetizione dall\u2019inizio alla fine. I pregi della sinfonia furono rilevati dall\u2019editore Venier che pubblic\u00f2 l\u2019opera a Parigi nel 1764 sotto il titolo <em>I nomi sconosciuti che meritano di essere conosciuti<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dal punto di vista formale la sinfonia si rif\u00e0 al modello dell\u2019<em>ouverture <\/em>italiana in tre movimenti secondo lo schema veloce-lento-veloce; il primo movimento, <strong><em>Allegro<\/em><\/strong>, \u00e8 in forma-sonata, anche se appare alquanto ridotta la sezione dello sviluppo. Il primo tema, di carattere solenne, precorre alcune soluzioni innovative che Haydn avrebbe trovato per le sinfonie della maturit\u00e0 <em>n. 103 <\/em>e <em>n. 104<\/em> soprattutto con l\u2019efficace abbellimento dei trilli in funzione eroica, mentre il secondo deriva dal primo, come accade spesso nei primi quartetti di Haydn. La riesposizione \u00e8 ritardata da una falsa ripresa. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il secondo movimento, <strong><em>Andante<\/em><\/strong>, presenta una melodia in semicrome che si snoda nella forma di un moto perpetuo senza sosta e non supera l\u2019ambito di due ottave e mezza. L\u2019orchestrazione \u00e8 molto semplice con i violini secondi che raddoppiano i primi e le viole i quali, a loro volta, raddoppiano il basso. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il <strong><em>Finale<\/em><\/strong>, dal punto di vista formale, \u00e8 un <em>rond\u00f2<\/em> tripartito nella cui seconda parte ritorna il secondo tema del primo movimento. Nella terza parte \u00e8 riscontrabile l\u2019influenza dell\u2019opera italiana soprattutto nel disegno ritmico in cui il passaggio dai valori larghi a quelli brevi ricorda certi arabeschi di Pergolesi.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 210 anni dalla morte Franz Joseph Haydn (Rohrau, 31 marzo 1732 \u2013 Vienna, 31 maggio 1809) Sinfonia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":96125,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,205,20542,20543],"class_list":["post-96239","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-franz-joseph-haydn","tag-sinfonia-n-1","tag-sinfonia-n-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96239"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96287,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96239\/revisions\/96287"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}