{"id":96347,"date":"2019-08-02T00:09:53","date_gmt":"2019-08-01T22:09:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=96347"},"modified":"2019-08-04T11:51:09","modified_gmt":"2019-08-04T09:51:09","slug":"franz-joseph-haydn-210-9-1732-1809-sinfonie-londinesi-iv-n-102-103-104","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/franz-joseph-haydn-210-9-1732-1809-sinfonie-londinesi-iv-n-102-103-104\/","title":{"rendered":"Franz Joseph Haydn 210 &#8211; 9 (1732 \u2013 1809): Sinfonie londinesi IV (n. 102, 103, 104)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Sinfonia in si bemolle maggiore n. 102<br \/>\n<\/strong>Largo, Allegro vivace &#8211;\u00a0 Adagio &#8211; Menuet. Allegro &#8211; Finale. Presto<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Durata 24&#8217;ca<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Haydn: Symphony No. 102 - Pittsburgh Symphony Orchestra\/Previn (2012)\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XomkWBl8pQM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Decima delle 12 <em>Sinfonie<\/em> cosiddette \u201cLondinesi\u201d, la <strong><em>Sinfonia n. 102<\/em><\/strong> fu eseguita con un grande successo il 2 febbraio 1796 al King\u2019s Theatre in Haymarket di Londra per l\u2019apertura della stagione teatrale di opere e concerti. L\u2019opera, dunque, appartiene all\u2019ultimo e pi\u00f9 maturo periodo della produzione sinfonica di Haydn, essendo stata composta nel 1794, anche se fu eseguita per la prima volta solo due anni dopo, dal momento che Salomon aveva deciso, suo malgrado, la sospensione dell\u2019attivit\u00e0 concertistica da lui promossa non potendo mantenere alto il livello qualitativo dei concerti da lui organizzati; i contemporanei disordini francesi, infatti, gli avevano impedito di importare nel territorio inglese talenti stranieri, per cui soltanto nel 1796 il King\u2019s Theatre in Haymarket si assunse l\u2019onere di eseguire questa sinfonia, sperando in un altro successo. Le aspettative non furono disattese nemmeno questa volta e il successo trionfale fu provvidenziale, in quanto evit\u00f2 una strage; il pubblico, infatti, per chiedere il <em>bis<\/em>, si accalc\u00f2 in prossimit\u00e0 del proscenio lasciando vuota quella zona della platea in cui cadde rovinosamente un enorme lampadario che certamente avrebbe potuto provocare un gran numero di vittime. Questo evento, che per molti aspetti apparve miracoloso, fu legato indissolubilmente ad una sinfonia di Haydn, stranamente, non a questa, ma alla <em>n. 96<\/em> definita <em>Il miracolo<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dal punto di vista formale la <em>Sinfonia n. 102<\/em> presenta una struttura molto simile a quella delle altre <em>londinesi<\/em>; il <strong>primo movimento<\/strong>, <strong><em>Allegro vivace<\/em><\/strong>, in forma-sonata, si apre con un <em><strong>Largo<\/strong> <\/em>introduttivo nel quale spicca un lungo <em>si bemolle<\/em>, prima in <em>crescendo<\/em> e, poi, in <em>decrescendo<\/em> che, insieme ad un altro tema affidato agli archi, contribuisce a formare il materiale musicale su cui si fonda l\u2019<em>Allegro<\/em>. Il <strong>secondo movimento<\/strong>, <strong><em>Adagio<\/em><\/strong>, costituisce una mirabile sintesi tra il tema e variazioni e la forma-sonata la cui influenza \u00e8 percepibile, in particolar modo, nella struttura tonale del brano. Molto interessante \u00e8 la strumentazione estremamente delicata che si avvale, soprattutto nella parte conclusiva, delle trombe e dei corni muniti di sordina. Elegante, anche se pi\u00f9 veloce del solito, \u00e8 il <strong><em>Minuetto<\/em><\/strong>, mentre il <strong><em>Presto<\/em><\/strong> conclusivo \u00e8 un classico rond\u00f2-sonata.<br \/>\n<strong>Sinfonia n. 103 \u201ccol rullo di timpani\u201d in mi bemolle maggiore Hob. 1:103<br \/>\n<\/strong>Adagio, Allegro con spirito &#8211; Andante &#8211; Menuetto &#8211; Allegro con spirito<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Durata: 26\u2019ca<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OUZlu4i_QQE\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OUZlu4i_QQE<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cUn\u2019altra nuova Overture (<strong>Sinfonia n. 103<\/strong>), del fertile e affascinante <strong>Haydn<\/strong>, \u00e8 stata eseguita; [&#8230;] come al solito, ebbe continui colpi di genio sia nella melodia che nell\u2019armonia. L\u2019introduzione ha suscitato il pi\u00f9 profondo interesse, l\u2019Allegro affascin\u00f2, l\u2019Andante fu bissato, il Minuetto, specialmente il trio, fu vivace e dolce, e l\u2019ultimo movimento fu simile, se non superiore al precedente\u201d.<\/span><\/em><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Con questo breve, quanto entusiastico, commento il \u00abMorning Chronicle\u00bb salut\u00f2 la prima esecuzione della <strong><em>Sinfonia n. 103<\/em><\/strong> di Haydn al King&#8217;s Theatre in Haymarket il 2 marzo 1795 durante il quarto concerto della stagione dell\u2019Opera Concerts. Penultima delle 12 sinfonie londinesi, la <em>Sinfonia<\/em><em> n. 103<\/em>, meglio indicata col soprannome <em>col rullo di timpani<\/em>, perch\u00e9 aperta da un rullo dei timpani, fu composta durante l\u2019inverno 1794-1795 per un organico insolitamente grande per l\u2019epoca, costituito da ben 60 esecutori, diretti dallo stesso Haydn, che, secondo una vecchia consuetudine, era seduto al clavicembalo o al fortepiano, e dal maestro concertatore Viotti. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Come tutte le <em>Sinfonie londinesi<\/em>, eccezion fatta per la <em>Sinfonia<\/em><em> n. 95<\/em>, anche questa presenta un\u2019introduzione lenta, che, secondo quanto riferito dal \u00abMorning Chronicle\u00bb nella recensione di cui sopra, aveva suscitato nel pubblico un <em>profondo interesse<\/em>, dovuto forse alle sonorit\u00e0 cupe e minacciose ottenute, all\u2019inizio, con il celebre rullo del timpano, definito da Luigi Della Croce (<em>Le 107 sinfonie di Haydn<\/em>, Torino, Eda, 1975, p. 347), <em>un rumore che non ha nulla a che fare con la composizione; forse l\u2019immagine della guerra come nell\u2019andante della sinfonia Militare o nella Messa dei timpani<\/em>. Il tono cupo di questo celebre <em>incipit<\/em> \u00e8 confermato dal tema dell\u2019<strong><em>Adagio<\/em><\/strong>, affidato ai violoncelli, ai contrabbassi e ai fagotti, che suonano all\u2019unisono, e sembra rischiarato da una nuova luce soltanto nel momento in cui si passa alla dominante. Il tono cupo di questa introduzione appare, almeno inizialmente, attenuato dal gaio primo tema dell\u2019<strong><em>A<\/em><\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>llegro<\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">, ma ritorna sia all\u2019interno di esso rimodellando la struttura della <em>forma-sonata<\/em>, quando gli archi gravi ne riprendono il tema nella parte centrale dello sviluppo, sia nella sezione conclusiva dopo la ripresa e prima della breve coda. Il <strong>secondo movimento<\/strong>, <strong><em>Andante<\/em> <em>pi\u00f9 tosto allegretto<\/em><\/strong>, segue, dal punto di vista formale, la struttura del tema e variazioni, particolarmente cara ad Haydn soprattutto nella prima serie delle sinfonie londinesi dove era stata adottata nella <em>n. 94<\/em>, nella <em>n. 95 <\/em>e nella <em>n. 97<\/em>. Anche la struttura formale di questo movimento appare rinnovata, in quanto ad essere variati sono due temi entrambi popolari, probabilmente di origine croata, uno in <em>do minore<\/em>, affidato ai violini, ed uno in <em>do maggiore<\/em>, esposto dall\u2019oboe, che si presenta come una parafrasi del primo. Tra le variazioni, che registrano un\u2019alternanza tra maggiore e minore, spicca una affidata al violino solista che assume una funzione concertante. Il <strong>terzo movimento<\/strong> \u00e8 un classico <strong><em>Minuetto <\/em><\/strong>haydniano, il cui <em>incipit<\/em> ricalca, sia pure in una tonalit\u00e0 diversa, quello della <em>Sinfonia n. 102<\/em> con la dominante ribattuta e ornata con le tipiche acciaccature. Il <strong>Finale<\/strong>, <strong><em>Allegro con spirito<\/em><\/strong>, \u00e8 un <em>rond\u00f2-sonata<\/em> che si apre con due temi, uno affidato ai corni e l\u2019altro ai violini, la cui esposizione \u00e8 simile a quella di una doppia fuga.<br \/>\n<strong>Sinfonia n. 104 \u201cLondon\u201d (o \u201cSalomon\u201d, \u201cDella zampogna\u201d) in re maggiore Hob. I: 104<br \/>\n<\/strong>Adagio, Allegro &#8211; Andante &#8211; Menuetto. Allegro &#8211; Finale. Allegro spiritoso<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Durata: 27\u2019<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Haydn - Symphony No. 104 - London (Proms 2012)\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/OitPLIowJ70?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cL\u2019intera compagnia si compiacque in modo completo e anch\u2019io. Io feci 4000 gulden questa sera: una tale cosa \u00e8 possibile solo in Inghilterra\u201d.<\/span><\/em><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Haydn, la sera della prima esecuzione della <strong><em>Sinfonia n. 104 \u201cLondon\u201d<\/em> <\/strong>avvenuta al King\u2019s Theatre in Haymarket di Londra il 13 aprile 1795 per l\u2019organizzazione Opera Concerts sotto la sua personale direzione era certamente soddisfatto non solo per il lauto guadagno a cui fece riferimento in questa annotazione sul suo diario, ma anche per il successo strepitoso, destinato a ripetersi poco meno di un mese dopo, il 4 maggio 1795, in un concerto di addio in cui erano in programma soltanto sue composizioni, fra cui la <em>Sinfonia<\/em><em> n. 104<\/em>. La sinfonia \u00e8 un vero e proprio addio non solo nei confronti del pubblico inglese, ma anche al genere sinfonico in senso ampio, in quanto, oltre ad essere l\u2019ultima delle 12 sinfonie londinesi, \u00e8 anche l\u2019ultima composizione scritta in questa forma. Essa presenta tre titoli: il primo, <em>London<\/em>, si riferisce alla citt\u00e0 che gli aveva tributato i maggiori successi negli ultimi anni al punto tale da tentarlo di prendere la cittadinanza inglese; il secondo, <em>Salomon<\/em>, \u00a0in riferimento all\u2019impresario Peter Salomon che nel 1790 aveva commissionato ad Haydn la composizione delle prime sei sinfonie londinesi, e, infine, il terzo, <em>della zampogna<\/em>, per il lungo pedale della parte iniziale del <em>Finale<\/em>, affidato ai bassi e ai corni, che ricorda l\u2019effetto della cornamusa.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Come tutte le altre sinfonie londinesi, eccezion fatta per la <em>n. 95<\/em>, il <strong>primo movimento<\/strong> si apre con un <strong><em>Adagio<\/em> <\/strong>introduttivo, teso e inquietante nella scrittura armonica e nella tonalit\u00e0 di <em>re<\/em> <em>minore<\/em>, ma anche marziale nel caratteristico ritmo puntato di apertura; esso contrasta con il carattere sereno dell\u2019<strong><em>Allegro<\/em><\/strong>, in forma-sonata e monotematico, in quanto il secondo tema non \u00e8 nient\u2019altro che la ripresa del primo trasposto in <em>la maggiore<\/em>. Il <strong>secondo movimento<\/strong>, <strong><em>Andante<\/em><\/strong>, \u00e8, per quanto riguarda la forma, una contaminazione tra quella del rond\u00f2 e quella della variazione. Il tema, esposto dagli archi e ripreso dagli strumentini, \u00e8 molto bello e prelude ad una fortissima esplosione dell\u2019intera orchestra a cui segue una pausa generale di tutti gli strumenti; la violenta sonorit\u00e0 orchestrale e, per contrasto, la successiva pausa degli strumenti con l\u2019assoluto silenzio che l\u2019accompagna, contribuiscono, assieme agli altri elementi citati, a rendere il movimento estremamente vario tanto da sorprendere e lasciare attonito l\u2019uditorio. Il<strong> terzo movimento<\/strong>, un <strong><em>Menuetto<\/em> <\/strong>ricorda, per l\u2019andamento veloce, lo <em>scherzo<\/em>, mentre il <strong><em>Trio<\/em> <\/strong>si segnala per la preziosa orchestrazione nella quale emerge il sottile gioco di richiami tra gli strumentini e gli archi. Il <em><strong>Finale<\/strong> <\/em>riceve forma e ispirazione, come accade molto spesso negli ultimi movimenti delle sinfonie di Haydn, da un tema popolare tratto da una ballata croata e si segnala per i timbri da zampogna che caratterizzano i pedali, tenuti da archi e corni, dando alla sinfonia uno dei tre soprannomi con cui \u00e8 conosciuta.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sinfonia in si bemolle maggiore n. 102 Largo, Allegro vivace &#8211;\u00a0 Adagio &#8211; Menuet. Allegro &#8211; Finale. 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