{"id":96391,"date":"2019-06-25T00:28:32","date_gmt":"2019-06-24T22:28:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=96391"},"modified":"2019-08-08T18:10:28","modified_gmt":"2019-08-08T16:10:28","slug":"johann-strauss-jr-120-1825-1899-3-das-spitzentuch-der-konigin-1880","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/johann-strauss-jr-120-1825-1899-3-das-spitzentuch-der-konigin-1880\/","title":{"rendered":"Johann Strauss jr. 120 (1825-1899) &#8211; 3: &#8220;Das Spitzentuch der K\u00f6nigin&#8221;  (1880)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Johann Strauss Jr.<\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(Vienna, 25 ottobre 1825 \u2013 3 giugno 1899)<br \/>\n<\/span><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">A 120 anni dalla morte<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dopo l&#8217;insuccesso, forse il pi\u00f9 clamoroso verificatosi nella carriera di <strong>Strauss<\/strong>, occorsogli con la sua operetta <em>Blindekuh<\/em>, il 18 dicembre 1878, il compositore austriaco, divenuto oggetto delle critiche dei giornalisti i quali avevano rilevato una crisi della sua vena melodica, cerc\u00f2 immediatamente un nuovo libretto per dar prova del contrario ai suoi detrattori. L&#8217;occasione per rimettersi a lavoro gli fu offerta da <strong>Heinrich Bohrmann<\/strong>, all&#8217;epoca direttore del teatro di Presburgo, che aveva scritto il testo di una commedia musicale intitolata <em>Cervantes<\/em>. Bohrmann, dopo aver offerto questo libretto a <strong>Franz von Supp\u00e9<\/strong>, altro grande compositore di operette, che, per\u00f2, si rifiut\u00f2 di metterlo in musica, avendo preso l&#8217;impegno di lavorare a <em>Donna Juanita<\/em> che sarebbe andata in scena nel 1880, si rivolse, tramite l&#8217;editore Gustav Lewy, a Strauss che accett\u00f2 immediatamente. Il testo di Bohrmann fu sottoposto a una radicale rielaborazione da <strong>Richard Gen\u00e9e<\/strong>, che compose i versi delle sezioni liriche, e da <strong>Julius Nigri von Sankt Albino<\/strong> che collabor\u00f2 alla realizzazione dei dialoghi e del libretto. Il lavoro dei due librettisti, i cui nomi appaiono nella prima edizione a stampa del 1880 dello spartito per canto e pianoforte con lo pseudonimo di Bohrmann-Riegen, non soddisfece Strauss tanto che fu richiesto l&#8217;aiuto di altri due librettisti <strong>Julius Rosen<\/strong> e <strong>Ottakar Franz Berg<\/strong> i cui nomi non figurano n\u00e9 nel libretto n\u00e9 nell&#8217;edizione a stampa dello spartito. Alla fine questo processo di rielaborazione port\u00f2 a una modifica radicale dell&#8217;originale idea di Bohrmann che si era ispirato alla vita e alla produzione di Cervantes, mantenendo, tuttavia, una certa libert\u00e0 nei confronti degli avvenimenti di cui fu realmente protagonista lo scrittore spagnolo che, effettivamente, si rifugi\u00f2 in Portogallo per sfuggire all&#8217;Inquisizione Spagnola, ma molto tempo prima di scrivere il suo capolavoro. Un altro falso storico \u00e8 costituito anche dal fidanzamento di Cervantes con una dama di compagnia portoghese, dal momento che i suoi unici amori furono una contadina spagnola e un&#8217;attrice sempre di origine spagnola. Inoltre non solo non \u00e8 noto se egli abbia mai incontrato il re del Portagollo dove si era recato come mercenario e non come lettore di corte, ma certamente non conobbe Dom Sebasti\u00e3o, altro personaggio a cui Bohrmann si ispir\u00f2, che, nato nel 1554 e divenuto re all&#8217;et\u00e0 di 14 anni, ritenendosi il successore dei Crociati e manifestando sin da giovane un interesse particolare per l&#8217;arte della guerra, nel 1578 sbarc\u00f2 nel Nord Africa con un esercito male equipaggiato morendo in battaglia. Questi fatti sono, infatti, antecedenti\u00a0 al soggiorno dello scrittore spagnolo di Portogallo. Nel libretto, la figura del giovane re portoghese, che mor\u00ec senza lasciare eredi, spianando la strada alle mire espansionistiche di Filippo II di Spagna il quale nel 1580 fu proclamato re del Portogallo, fu trasformato dai librettisti in una forma di <em>alter ego<\/em> del Principe ereditario Rodolfo d&#8217;Asburgo in modo da creare un parallelismo con la situazione politica dell&#8217;Austria contemporanea che veniva cos\u00ec vista sotto una veste satirica.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L&#8217;operetta, andata in scena con il titolo <em><strong>Das Spitzentuch der K\u00f6nigin\u00a0 (Il fazzoletto di pizzo della regina) <\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>il 1 ottobre 1880 al Theater an der Wien<\/strong>, ottenne un notevole successo grazie anche al suo contenuto politico che, tuttavia, cost\u00f2 a Strauss, nelle critiche dell&#8217;epoca, l&#8217;accusa di aver guardato troppo al modello di Offenbach. I critici dell&#8217;epoca, pur manifestando un certo scetticismo nei confronti del libretto, esaltarono la musica. Sulla <strong>\u00abNeue Freie Presse\u00bb<\/strong> del 6 ottobre si legge, infatti:<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>&#8220;L&#8217;allegria che pulsa nelle melodie di Strauss non \u00e8 senza spirito; al contrario, essa ha un caldo battito che, tuttavia, timidamente si ritrae e rinnega se stesso di fronte a libretti cos\u00ec freddi e privi d&#8217;ispirazione. Il talento di Strauss non \u00e8 cos\u00ec tanto adatto, almeno cos\u00ec ci sembra, al frivolo dramma d&#8217;intrigo e alla parodia come ai materiali genuinamente felici e d&#8217;ispirazione vivacemente tradizionale. In questi differisce dalla disposizione di Offenbach. Inoltre, l&#8217;incomparabile specialit\u00e0 di Strauss \u00e8 la melodia da danza, il valzer [\u2026]. In risposta alle frequenti osservazioni secondo le quali ci sono troppo valzer nelle operette di Strauss si potrebbe forse giustamente obiettare che ce ne sono troppo pochi per uno come Strauss&#8221;.<\/em><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Lo scetticismo nei confronti del libretto da parte della critica che, comunque, fu concorde nell&#8217;esaltare la musica di Strauss, non imped\u00ec all&#8217;operetta di godere di una discreta fortuna. Nel ventennio successivo fu rappresentata a Vienna un centinaio di volte e fu messa in scena da altri teatri soprattutto nei paesi di lingua tedesca, ma il carattere politico del contenuto del suo libretto, perdendo d&#8217;interesse, provoc\u00f2 l&#8217;inevitabile declino dell&#8217;operetta. Per contrasto, il valzer <strong><em>Rose del sud<\/em><\/strong>, tratto dall&#8217;operetta, divenne un vero e proprio successo mondiale.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Protagonista dell&#8217;operetta \u00e8 il giovane re del Portogallo<\/strong> che, tuttavia, manifesta scarso interesse nel governare il suo paese tanto che il suo tutore e plenipotenziario primo ministro, <strong>Conte Villalobos<\/strong>, vicino al re di Spagna, ne approfitta per governare di fatto e per cercare di allontanarlo dalla sua giovane moglie con la quale non riesce a consumare nemmeno la prima notte di nozze essendo caduto in un sonno profondo in seguito a un pantagruelico banchetto bagnato da qualche bicchiere di vino in pi\u00f9.<strong><br \/>\nAll&#8217;inizio dell&#8217;atto primo don Sancho<\/strong>, precettore del Re, sta facendo la guardia nei pressi della casa del primo ministro dove il sovrano ha un appuntamento segreto con la moglie di quest&#8217;ultimo. Da parte sua, <strong>Cervantes<\/strong> fuggito dalla Spagna per ragioni politiche, vorrebbe rimuovere dal suo incarico il primo ministro e mettere il <strong>Re<\/strong> di fronte alle sue responsabilit\u00e0. Per fare ci\u00f2 decide di prendere in giro il primo ministro distribuendo ai suoi amici delle caricature e cantando una canzone di carattere satirico, suscitando la reazione dell&#8217;uomo che lo fa arrestare insieme ai suoi amici. Nel frattempo il Re, che era riuscito a fuggire non visto avendo preso in prestito la giacca da Cervantes, di cui ordina la liberazione a Sancho. <strong>Donna Irene<\/strong>, fidanzata di Cervantes e confidente della regina, espone alla sua signora il suo piano consistente nel sostituire il discorso che il Re avrebbe dovuto tenere all&#8217;assemblea degli stati con un altro scritto da Cervantes nel quale sarebbe stata comunicata la sua intenzione di sciogliere il precedente governo e di prendere in mano direttamente il governo del paese. Irene chiede di persuadere il Re a leggere questo discorso alla regina che, per\u00f2, memore della malinconica prima notte di nozze, afferma di non avere alcun potere sul marito. Nello stesso tempo il Re, grato per l&#8217;aiuto datogli in occasione della fuga dalla casa del primo ministro, nomina Cervantes lettore della regina suscitando le gelosie di Irene che vede flirtare il suo fidanzato con la sovrana, ma, poi, rimasto solo, ripensa alla prima notte di nozze e soprattutto al pasticcino al tartufo con il quale la moglie lo aveva sorpreso. Da parte sua il primo ministro, nella sua relazione giornaliera, chiede al Re che Cervantes venga punito ottenendo un netto rifiuto tale da suscitare in lui il sospetto che il giovane, che aveva cenato con sua moglie, fosse proprio il Re. L&#8217;atto si conclude con una lezione di danza durante la quale i personaggi cercano di influenzare il sovrano. Sancho ha, infatti, preparato un discorso nel quale il Re espanderebbe i poteri del primo ministro, mentre Irene e Cervantes cercano di persuaderlo a leggere quello preparato dallo scrittore. Infine la Regina, innamorata di Cervantes, scrive sul suo fazzoletto di pizzo una dichiarazione d&#8217;amore a Cervantes nella quale si legge: \u00abUna regina ti ama, ma tu non sei re\u00bb. Proprio mentre la Marchesa di Villareal, la pi\u00f9 importante dama di corte, sta per accorgesi della consegna di questo pegno d&#8217;amore, all&#8217;ultimo momento Irene riesce ad evitare l&#8217;irreparabile, inizialmente entrandone in possesso e dopo consegnandolo a Cervantes che il primo ministro fa arrestare non prima di aver inveito contro di lui e contro la sua produzione.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Nel secondo atto<\/strong> il Re incomincia a vedere con diversi occhi la moglie che, invece, \u00e8 lacerata tra i sentimenti d&#8217;amore che prova per il marito e l&#8217;infatuazione per Cervantes. Nel frattempo Irene espone al Re il suo piano per liberare di nuovo Cervantes che, secondo la donna, avrebbe dovuto essere dichiarato incapace di intendere e di volere. Subito dopo \u00e8 convocato dal primo ministro un consiglio per condannare Cervantes, ma il Re ordina che lo scrittore venga esaminato da una commissione medica che, presieduta da Irene, dichiara l&#8217;uomo incapace di intendere e di volere ottenendo cos\u00ec l&#8217;imminente rilascio . Cervantes, che riesce a fare riconciliare il Re e la Regina, si presenta, poi, travestito da ambasciatore inglese, ma, quando va via, \u00e8 riconosciuto da Sancho e perde anche il fazzoletto di pizzo della Regina che, per il primo ministro, si trasforma in uno strumento per allontanare i due coniugi. Proprio mentre il Re sta dichiarando che avrebbe assunto il governo del paese in prima persona, il Conte Villalobos gli consegna il fazzoletto come prova del tradimento della moglie con Cervantes, suscitando cos\u00ec la reazione del sovrano che decide di mandare la consorte in un monastero e di mettere al bando Cervantes. Il Conte manifesta infine la sua felicit\u00e0 perch\u00e9 il suo licenziamento \u00e8 stato evitato.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Il terzo atto<\/strong> si svolge sulle montagne dove il Re, dopo la separazione dalla moglie, \u00e8 di nuovo in preda alla malinconia, mentre il primo ministro spera di ritornare ad esercitare il suo potere di controllo sul sovrano. Rimasto in Portogallo, Cervantes, travestito da oste, instilla nella mente del primo ministro l&#8217;idea che solo una festa popolare, di cui una corrida rappresenta la principale attrattiva, pu\u00f2 definitivamente mandare in rovina il sovrano per dichiarare, dopo, in un breve avviso, che non \u00e8 possibile trovare un toro selvaggio nell&#8217;intera regione. Per salvare la corrida l&#8217;astuto scrittore riesce a convincere il primo ministro a fare, insieme con Sancho, la parte del toro. Travestitosi da bandito, Cervantes, nel frattempo, \u00e8 riuscito ad intercettare prima che giungano al convento Irene e la Regina. Quest&#8217;ultima , spacciatasi su suggerimento dello scrittore, per la figlia dell&#8217;oste, serve al Re lo stesso dolce che aveva preparato per la notte di nozze. Quando il Re, preso dai ricordi della moglie messa al bando, sta per baciarla, la donna riesce a strappargli il fazzoletto di pizzo per darlo a Cervantes. Irene, come dama della corrida, apre la manifestazione, tutti vedono in una situazione imbarazzante Sancho e il primo ministro che cos\u00ec sono screditati agli occhi del pubblico, mentre Cervantes convince il re a perdonare la moglie dicendo che il messaggio era rivolto a lui, in quanto non poteva essere chiamato re, dal momento che non ne esercitava le prerogative.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Brio, ironia e cantabilit\u00e0, caratteristiche principali delle operette di Strauss, contraddistinguono anche questa partitura sin dall&#8217;<em>ouverture<\/em>, la cui parte centrale \u00e8 costituita dal secondo tema di <em>Rose del sud<\/em>, che, nell&#8217;operetta, \u00e8 utilizzato per il terzetto del secondo atto <em>Wo die wilde Rose erbl\u00fcht<\/em>. Del resto \u00e8 il valzer, che caratterizza i momenti pi\u00f9 ispirati di questa partitura, come si pu\u00f2 notare nella romanza della regina <em>&#8216;s war eine zaub&#8217; risch wundervolle Nacht<\/em> del primo atto, mentre le altre pagine, soprattutto le marce, non riescono sempre ad uscire da una certa convenzionalit\u00e0 sia pure di buon livello. <strong>Dedichiamo a Johann Strauss una serie di uscite atte a esplorare lavori teatrali poco noti<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/640809354&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Johann Strauss Jr.(Vienna, 25 ottobre 1825 \u2013 3 giugno 1899) A 120 anni dalla morte Dopo l&#8217;insuccesso, forse [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":96263,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,23092,23093,12056,23094,23095,23096,23034],"class_list":["post-96391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-das-spitzentuch-der-konigin","tag-heinrich-bohrmann","tag-johann-strauss-figlio","tag-julius-nigri-von-sankt-albino","tag-julius-rosen","tag-ottakar-franz-berg","tag-richard-genee"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96391"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96391\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96461,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96391\/revisions\/96461"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}