{"id":96440,"date":"2019-08-23T00:15:24","date_gmt":"2019-08-22T22:15:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=96440"},"modified":"2019-08-22T13:13:58","modified_gmt":"2019-08-22T11:13:58","slug":"johann-strauss-jr-120-1825-1899-9-die-gottin-der-vernunft-la-dea-della-ragione-1897","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/johann-strauss-jr-120-1825-1899-9-die-gottin-der-vernunft-la-dea-della-ragione-1897\/","title":{"rendered":"Johann Strauss jr. 120 (1825-1899) &#8211; 9: &#8220;Die G\u00f6ttin der Vernunft&#8221; (La Dea della Ragione, 1897)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Johann Strauss Jr. <\/strong>(Vienna, 25 ottobre 1825 \u2013 3 giugno 1899)<strong><br \/>\nA 120 anni dalla morte<br \/>\n<\/strong>&#8220;Johann Strauss al momento si trova ad Ischl per l&#8217;estate [\u2026] e mentre si trova l\u00ec, ha iniziato a comporre una nuova operetta in tre atti. Il libretto, lo stanno scrivendo A. M. Willner e Bernhard Buchbinder. Il maestro Strauss, che si \u00e8 messo al lavoro con grande entusiasmo creativo, intende completarlo per l&#8217;estate del 1897&#8221;.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">In questo breve annuncio, pubblicato l&#8217;11 luglio 1896 dall&#8217;\u00abIllustrirtes Wiener Extrablatt\u00bb, \u00e8 contenuto uno dei primi accenni all&#8217;operetta di <strong>Strauss<\/strong>, <strong><em>Die G\u00f6ttin der Vernunft <\/em><\/strong><em>(La Dea della Ragione).<\/em>In realt\u00e0 il \u00abgrande entusiasmo creativo\u00bb a cui \u00a0si fa riferimento nel breve articolo dur\u00f2 poco, perch\u00e9 nel prosieguo del lavoro si verificarono dissapori con i librettisti riguardanti soprattutto la trama dell&#8217;operetta che, ambientata nel periodo del Terrore, si ispirava all&#8217;ateo e anticristiano culto della dea ragione che, introdotto dal politico francese Pierre Chaumelle, promuoveva il raggiungimento della verit\u00e0 e della libert\u00e0 attraverso l&#8217;esercizio della ragione umana. Il 10 novembre 1793 Chaumelle organizz\u00f2 una festa, il cui fulcro fu la Dea Ragione impersonata da un&#8217;attrice, forse una cantante lirica parigina, che fu portata seminuda in trionfo nella Cattedrale di Notre-Dame. Strauss, che aveva ricevuto i primi tre numeri dell&#8217;operetta intorno al 12 luglio 1896, ricevette dai due librettisti, <b>Alfred Maria Willner<\/b> e <b>Bernhard Buchbinder,<\/b> un mese dopo lo scenario, del quale rifiut\u00f2 il tema ateo e anticristiano soprattutto in considerazione che l&#8217;operetta sarebbe stata destinata a un pubblico cattolico come quello austriaco. Strauss cerc\u00f2 allora inutilmente di liberarsi dall&#8217;impegno che aveva preso con i due librettisti, ma Willner, che era un avvocato, lo persuase a continuare facendo leva sul fatto che il suo ritiro avrebbe comportato la rottura del contratto. Malvolentieri e malato, Strauss complet\u00f2 in otto mesi la partitura sul cui successo, nonostante gli incoraggiamenti di Willner, il compositore continu\u00f2 a nutrire seri dubbi e, apparentemente sofferente per una forma di catarro bronchiale, non presenzi\u00f2 alla prima rappresentazione, avvenuta il 13 marzo 1897, al Theater an der Wien sotto la direzione di Adolf M\u00fcller, venendo informato per telefono alla fine di ogni atto sull&#8217;accoglienza riservata dal pubblico alla sua operetta che tenne il cartellone solo per 36 serate. La critica, come al solito, si divise tra chi, come il recensore della \u00abDeutsche Zeitung\u00bb la stronc\u00f2, affermando che \u00abl&#8217;inventiva e il potere di esecuzione hanno entrambi abbandonato l&#8217;anziano compositore\u00bb e chi, come quello della \u00abDeutsche Volksblatt\u00bb, la elogi\u00f2 in modo sperticato. Sulle colonne del giornale si lesse, infatti:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">&#8220;[L&#8217;operetta] ha mostrato grande freschezza di spirito, un&#8217;inesauribile inventiva e ricchezza di melodia che, anche oggi, sono caratteristiche del maestro Strauss a dispetto dei suoi 72 anni. [\u2026] Qui Strauss sta facendo apparentemente uno sforzo &#8211; pi\u00f9 che nei suoi pi\u00f9 recenti lavori (<em>Waldmeister<\/em> e molti altri) per consegnare l&#8217;operetta nelle braccia dell&#8217;opera comica, e ci sono molte caratteristiche in essa che puntano direttamente al Padre dell&#8217;opera comica tedesca, l&#8217;immortale Mozart. [\u2026] La partitura \u00e8 lavorata con cura, il che non avveniva nei pi\u00f9 recenti lavori di questo compositore; molte sottigliezze strumentali e armoniche, <em>ensemble<\/em> magnificamente realizzati e finali altamente efficaci mostrano che Strauss ha affrontato il lavoro con seriet\u00e0 con il proposito di produrre pi\u00f9 di una pura e semplice musica da operetta&#8221;.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L&#8217;operetta, caduta in oblio, pu\u00f2 essere oggi eseguita grazie a una serie di eventi fortuiti e alla tenacia del professore <strong>Christian Pollack<\/strong> che, dopo aver ritrovato la partitura manoscritta e le parti che si trovavano negli archivi del Theater an der Wien, oggi custoditi presso la \u00d6sterreichische Nationalbibliothek (Biblioteca Nazionale Austriaca), ha realizzato un&#8217;edizione critica ricostruendo questo lavoro cos\u00ec come \u00e8 stato rappresentato la prima volta inserendo soltanto alcuni passi che Strauss aveva aggiunto per la venticinquesima rappresentazione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>L&#8217;azione si svolge nel 1794<\/strong> durante il periodo del Terrore a Ch\u00e2lons dove \u00e8 di stanza il quartiere generale dell&#8217;esercito; all&#8217;inizio del primo atto donne e ragazze del luogo si offrono per lavorare al seguito dell&#8217;esercito, dichiarandosi disponibili a fare qualunque cosa, ma vengono insultate dal sergente Pandore che ne annota i nomi. La scelta sar\u00e0, infatti, fatta, come da tradizione, dal capitano. Entra nel frattempo l&#8217;arrogante colonnello Furieux, che, essendo furibondo perch\u00e9 non ha trovato nulla fuori posto durante l&#8217;ispezione delle sue truppe, cerca di calmarsi vantandosi con le donne dei suoi successi. Jacquelin, un caricaturista ricercato a causa delle sue caricature di personaggi politici, che vorrebbe fuggire dalla Francia insieme con la cantante Ernestine, sta cercando di ottenere il passaporto che gli viene negato da Furieux il quale, pretendendo di incontrare la donna entro la fine della giornata, lo minaccia di condannarlo a morte. Jacquelin dichiara, allora, che Ernestine \u00e8 trattenuta a Parigi perch\u00e9 temporaneamente scritturata dal direttore di un teatro come Dea Ragione. Entra Bonhomme, un proprietario terriero, che dice di averla vista a Parigi e di essere stato costretto a celebrare un finto matrimonio con lei, aggiungendo di essersi rifugiato a Ch\u00e2lons nella speranza di essere sfuggito alla donna. Il successivo arrivo della Contessa Mathilde de Nevers suggerisce uno stratagemma ai due uomini che la inducono, per poter fuggire, di fingersi Ernestine. Furieux invita la finta Ernestine a cenare con gli ufficiali i quali le chiedono di indossare il costume della Dea Ragione. La donna, dal canto suo, sceglie il Capitano Robert come suo protettore, suscitando l&#8217;ira di Furieux. Alla fine dell&#8217;atto, per\u00f2, giunge la vera Ernestine con un mandato della Convenzione Nazionale in base al quale la donna ha il potere di nominare un delegato di Ch\u00e2lons. Nomina Bonhomme e smaschera la Contessa, ma Bonhomme, fresco della nomina, con la sua autorit\u00e0 salva quest&#8217;ultima affermando che \u00e8 la Dea.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Nei giardini della scuola del convento della Sorelle della Castit\u00e0<\/strong> il Capitano Robert sveglia con un bacio la Contessa che sta dormendo tra i cespugli di rose e che vorrebbe baciare ancora, ma si vede opporre un netto rifiuto. Bonhomme, preoccupato sia perch\u00e9 dovrebbe sposare Ernestine sia per la Contessa, ricorda la sua giovinezza felice, quando entra Ernestine che, trovandolo insieme con la Contessa, litiga con quest&#8217;ultima. La situazione si complica quando giungono Furieux e Bonhomme i quali litigano a causa della Contessa. Furieux, dopo aver scoperto la vera identit\u00e0 dei personaggi e in particolare di Jacquelin, un caricaturista ricercato, della Dea che in realt\u00e0 \u00e8 una nobildonna, accusa alla fine Robert di tradimento, ma Bonhomme li salva, dando loro rifugio nella sua tenuta e minacciando Furieux di arrestarlo in caso di un suo intervento. Alla fine del secondo atto Ernestine indossa il costume della Dea e distrae tutti ballando sul tavolo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Nell&#8217;atto terzo<\/strong> la scena si sposta nel castello di Bonhomme nei pressi di Ch\u00e2lons dove si assiste allo scioglimento con la ricomposizione delle coppie. Ernestine, che, dopo aver ottenuto i passaporti, li consegna a Robert e alla Contessa che si sposano, convola a nozze con Jacquelin, come del resto anche Bonhomme con la cameriera della Contessa Susette.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Anche in questo lavoro<\/strong> \u00e8 possibile notare la vena melodica di Strauss evidente gi\u00e0 nella briosa <em>ouverture, <\/em>che, finemente orchestrata con uno splendido <em>a solo<\/em> del violino, si muove a ritmi di valzer e di marce. Tra le pagine pi\u00f9 belle, in quanto caratterizzate da una scrittura pi\u00f9 lirica, si distinguono, l&#8217;aria della Contessa <em>Ein Lied? Ein Lied? (Una canzone? Una canzone?<\/em>) e il duetto tra la Contessa e Robert dell&#8217;atto secondo\u00a0<em>Won bin ich?\u00a0<\/em>(<em>Dove sono?)<\/em> introdotto da un bel &#8220;duetto&#8221; tra il flauto e il primo violino e il <em>Walzer<\/em> di Bonhomme, <em>Sch\u00f6ne wilde Jugendzeit <\/em>(<em>Bel selvaggio periodo della giovent\u00f9), <\/em>ricco di invetiva melodica. Carattere brillante presentanto altri personaggi, come Furieux sin dalla sua aria di presentazione\u00a0<em>Soeben hab ich inspiziert die Mannaschaft <\/em>(<em>Ho appena ispezionato gli uomini<\/em>) ed Ernestine e Jacquelin, autori di un frizzante duetto nell&#8217;atto secondo, <em>Als ich noch war Grisette <\/em>(<em>Quando ero ancora una grisette<\/em>). <strong>Dedichiamo a Johann Strauss una serie di uscite atte a esplorare lavori teatrali poco noti<\/strong>.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/669392030&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Johann Strauss Jr. (Vienna, 25 ottobre 1825 \u2013 3 giugno 1899) A 120 anni dalla morte &#8220;Johann Strauss [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":96752,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[23128,14671,23129,23130,23127,12056],"class_list":["post-96440","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-alfred-maria-willner","tag-approfondimenti","tag-bernhard-buchbinder","tag-christian-pollack","tag-die-gottin-der-vernunft","tag-johann-strauss-figlio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96440"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96440\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97069,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96440\/revisions\/97069"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}