{"id":96589,"date":"2019-07-23T00:21:50","date_gmt":"2019-07-22T22:21:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=96589"},"modified":"2019-07-16T08:05:27","modified_gmt":"2019-07-16T06:05:27","slug":"herbert-von-karajan-1908-1989-2-robert-schumann-e-richard-wagner","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/herbert-von-karajan-1908-1989-2-robert-schumann-e-richard-wagner\/","title":{"rendered":"Herbert von Karajan (1908 &#8211; 1989) 2:  Robert Schumann e Richard Wagner"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LkrM0aFEGkU\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LkrM0aFEGkU<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>A 30 anni dalla morte<\/strong><br \/>\nNon \u00e8 facile scegliere nella sterminata produzione videografica di <strong>Karajan<\/strong> i video pi\u00f9 significativi di lavori sinfonici da lui diretti, dal momento che tutti si segnalano per la raffinata cura del dettaglio non solo sul piano prettamente musicale, ma anche su quello visivo. Per questa ragione, in questo breve articolo, sono stati scelti alcuni video appartenenti a momenti diversi della carriera di Karajan a partire da quello in bianco e nero, in cui il direttore tedesco, sul podio dei <strong>Wiener Symphoniker,<\/strong> dirige la <em><strong>Quarta sinfonia<\/strong> <\/em>di <strong>Schumann.<\/strong> In questo video, nel quale Karajan \u00e8 protagonista solo come direttore e non come regista (la regia \u00e8 infatti curata da H. G. Clouzot), \u00e8 comunque affermata la centralit\u00e0 della sua figura che domina spesso l&#8217;orchestra mentre i professori sono, qualche volta, ripresi di profilo, eccezion fatta per gli archi. Dal punto di vista musicale, il primo movimento mostra, in un direttore ancora giovane, quella maturit\u00e0 nella ricerca del bel suono che ha sempre contraddistinto le sue esecuzioni e l&#8217;affermazione di una \u00a0concezione organica dell&#8217;orchestra trasformata in un unico strumento. Ci\u00f2 \u00e8 evidente nei momenti lirici sia dell&#8217;introduzione lenta che nei passi pi\u00f9 melodici del successivo <strong><em>Lebhaft (Vivace)<\/em><\/strong> in forma-sonata eseguito con un tempo particolarmente serrato, ma anche con un&#8217;attenzione fuori dal comune alle dinamiche. Molto accurata \u00e8, infatti, la ricerca di un peso e di un colore diversi quasi per ogni suono, mentre l&#8217;organicit\u00e0 dell&#8217;orchestra \u00e8 evidente soprattutto nei passi in cui uno stesso disegno melodico passa da strumenti ad altri su diverse altezze, in quanto si ha\u00a0 l&#8217;impressione di un&#8217;unica mano che suona quel pianoforte ricco di timbri diversi che, sotto la bacchetta di Karajan, diventa l&#8217;orchestra. L&#8217;elemento lirico \u00e8 accentuato nella <em>Romanze<\/em>, il cui tema, esposto dal violoncello e dall&#8217;oboe, \u00e8 eseguito con grande espressione. Qui, secondo una prassi abbastanza in uso nei video dell&#8217;epoca i due strumenti solisti vengono ripresi da soli e messi in primo piano grazie all&#8217;oscuramento degli altri strumenti, diventando per un attimo protagonisti anche sul piano visivo. Nel terzo movimento, di grande effetto \u00e8 il contrasto tra l&#8217;energico <em>Scherzo<\/em> e l&#8217;elegante <em>Trio<\/em> il cui inciso iniziale si apre con un sincopato che sotto la bacchetta di Karajan diventa quasi un sospiro dell&#8217;anima. Infine dopo la suggestiva introduzione e il travolgente <em>crescendo<\/em> e <em>accelerando<\/em> che conduce al <em>Lebhaft (Vivace),<\/em> il quarto movimento \u00e8 tutto giocato nella lettura di Karajan sul contrasto tra passi ritmici ed altri lirici dove realizza anche un leggero e fine rubato accompagnato dal solito bel suono che riusciva a trarre dalla sua orchestra. Grazie anche a questa scelta un contrasto stridente si opera tra questo <em>Lebhaft (Vivace)<\/em> e il travolgente <em>Presto<\/em>\u00a0 del finale. Per quanto riguarda il gesto, \u00e8 possibile notare tutte la caratteristiche che lo hanno reso unico. Molto interessante \u00e8 innanzitutto la scelta di iniziare, con un attacco in battere che marca ancora di pi\u00f9 il forte iniziale a orchestra piena e rende pi\u00f9 chiaro il momento in cui tutti gli strumenti devono entrare, il primo movimento che, invece, in partitura, si apre in levare sul terzo tempo di un 3\/4, mentre appare molto tecnico nei passi lenti soprattutto in quelli dove tende a suddividere come le due introduzioni del primo e del quarto movimento. Nervoso e con impulsi che partono dalla schiena nei momenti ritmici e sui forti, il suo gesto si fa elegante e rotondo nei legati e nei passi lirici, mentre con la mano sinistra guida l&#8217;espressione tenendola aperta e muovendola in modo da chiedere di cantare.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=AFwlhBAoZz4\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=AFwlhBAoZz4<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nel video dell&#8217;<em>ouverture<\/em> del <strong><em>Tannh\u00e4user <\/em><\/strong>di Wagner, Karajan, alla guida dei Berliner, d\u00e0 della celebre pagina sinfonica una lettura che ne esalta la ricchezza a livello timbrico e tematico, evidenziando con forza il contrasto fra l&#8217;amore sacro e l&#8217;amore profano. Se, infatti, il sentimento religioso prevale nel corale iniziale sul tema del <em>Coro dei pellegrini<\/em> eseguito in modo solenne e ieratico, una forte sensualit\u00e0 contraddistingue i cromatismi dei temi della parte centrale che esaltano invece l&#8217;amore profano. A tale proposito \u00e8 molto interessante come Karajan evidenzi il contrasto tra i cromatismi \u00a0presenti nel tema dei violoncelli che segue il corale iniziale, dove appaiono pesanti e metafora della condizione dell&#8217;uomo che non riesce a liberarsi dalla sua materialit\u00e0, e quelli sensuali della parte centrale dell&#8217;ouverture. Il gesto, in questo video, dove la sua figura \u00e8 sempre centrale, ci appare estremamente tecnico soprattutto per quanto riguarda la mano destra che \u00e8 un precisissimo metronomo, mentre con la mano sinistra aprendo e chiudendo il pugno chiede agli strumenti di cantare.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Richard Wagner &quot;Tristan Und Isolde&quot; - Prelude &amp; Liebestod | Jessye Norman, Herbert von Karajan\" width=\"940\" height=\"705\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4n042id3FIM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Questo sintetico approfondimento sulla straordinaria e ricca <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">carriera <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">di un autentico mito della direzione d&#8217;orchestra come Herbert von Karajan non si pu\u00f2 non concludere con il video di un brevissimo, ma significativo spezzone di quello che \u00e8 ritenuto\u00a0 il suo ultimo concerto, ma che probabilmente non lo fu, dal momento che risale al 1987, ben due anni prima della sua morte. Del concerto, tenuto a Salisburgo, si pu\u00f2 apprezzare il video di parte del preludio (mancano le battute iniziali) e della scena della morte di Isotta dal <strong><em>Tristan und Isolde <\/em><\/strong>di Wagner <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">con una straordinaria <strong>Jessye Norman<\/strong> nella parte di Isotta. Questo video \u00e8 un vero e proprio cult e forse la testimonianza dell&#8217;interpretazione pi\u00f9 toccante del celeberrimo brano wagneriano che sotto la bacchetta di Karajan si segnala per quell&#8217;accesa sensualit\u00e0 della quale Wagner l&#8217;aveva intriso attraverso una cura quasi maniacale dell&#8217;aspetto espressivo, evidente nel gesto con il quale dirige la cantante, trattata alla stregua di uno strumento, forse il pi\u00f9 importante, dell&#8217;orchestra. Straordinaria la cura dei dettagli dal sensualissimo <em>Leitmotiv del desiderio<\/em>, eseguito con grande espressione e sensualit\u00e0, tutte le volte che ricorre sia nel preludio che nella scena della <em>Morte di Isotta<\/em>, al crescendo e successivo diminuendo sull&#8217;ultimo accordo finale di <em>si maggiore. <\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> La Normann da parte sua esegue mezze voci, filati, crescendi e diminuendi con una tecnica e una sensualit\u00e0 tali da lasciare ancora oggi senza fiato.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 30 anni dalla morte Non \u00e8 facile scegliere nella sterminata produzione videografica di Karajan i video pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":96604,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[251,11773,173,968],"class_list":["post-96589","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-herbert-von-karajan","tag-jessye-norman","tag-richard-wagner","tag-robert-schumann"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96589"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96589\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96615,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96589\/revisions\/96615"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}