{"id":96633,"date":"2019-08-24T15:40:50","date_gmt":"2019-08-24T13:40:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=96633"},"modified":"2020-05-08T11:20:17","modified_gmt":"2020-05-08T09:20:17","slug":"ruggero-leoncavallo-1858-1919-100-3-la-boheme-1897","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ruggero-leoncavallo-1858-1919-100-3-la-boheme-1897\/","title":{"rendered":"Ruggero Leoncavallo (1858 &#8211; 1919): &#8220;La Boh\u00e8me&#8221; (1897)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Il 6 maggio 1897<\/strong> al teatro La Fenice di Venezia fu rappresentata per la prima volta <strong><em>La Boh\u00e8me<\/em><\/strong>, opera in quattro atti ispirata al romanzo di <em>Sc\u00e8nes de vie de boh\u00e8me<\/em> di <strong>Henry M\u00fcrger<\/strong>, stessa fonte dell&#8217;omonima opera di Puccini e causa di un dissidio che avrebbe allontanato il compositore dal gruppo della Giovane Scuola. <em>La Boh\u00e8me<\/em>, pur avendo ottenuto un successo maggiore rispetto a quella di Puccini grazie anche al cast nel quale figuravano <strong>Rosina Storchio<\/strong> (Mim\u00ec), <strong>Rodolfo Angelini-Fornari<\/strong> (Rodolfo) e <strong>Giovanni Beduschi<\/strong> (Marcello) sotto la direzione di <strong>Alessandro Pom\u00e8<\/strong>, in seguito fu per\u00f2 \u00abeclissata dall&#8217;altra\u00bb. Definita dal critico del \u00abCorriere della Sera\u00bb (7\/8 maggio 1897) uno \u00abspettacolo eccellente\u00bb, l&#8217;opera, per\u00f2, non resse sin da subito il confronto con quella di Puccini almeno nel giudizio di Mahler che, il <strong>6 maggio 1897<\/strong>, la vigilia della prima della <em>Boh\u00e8me<\/em> di Leoncavallo, aveva assistito a una replica di quella pucciniana al Teatro San Benedetto di Venezia. In una lettera dell&#8217;8 maggio 1897 indirizzata al direttore dell&#8217;Opera di Corte di Vienna, Wilhelm Jahn, <strong>Mahler<\/strong> scrisse, infatti:<br \/>\n&#8220;In merito alle impressioni ricevute dalla rappresentazione delle opere di Puccini e Leoncavallo, posso riferirle quanto segue:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tra le due opere, basate sullo stesso soggetto, La Boheme [sic] di Murger, quella di Puccini \u00e8 certamente la pi\u00f9 degna di raccomandazione per l&#8217;I.R.\u00a0 Teatro dell&#8217;Opera&#8221;.<br \/>\nMolto pi\u00f9 duro e pesante \u00e8 il giudizio di Mahler in un&#8217;altra lettera indirizzata il 31 maggio 1897 all&#8217;amico Richard Heuberger:<br \/>\n&#8220;Musica e partitura di Leoncavallo in tutto e per tutto come l&#8217;autore. Vacue, tronfie, fastidiose, costellate di cadute nella volgarit\u00e0. Strumentazione <em>superficiale<\/em>, chiassosa e fastidiosa, per me quasi ripugnante. Una battuta di <em>Puccini<\/em> vale di pi\u00f9 di tutto Leoncavallo&#8221;.<br \/>\nMahler, <em>obtorto collo<\/em>, fu costretto a mettere in scena <em>La Boh\u00e8me<\/em> di Leoncavallo non senza contrasti e polemiche anche con il compositore. Nonostante le polemiche, l&#8217;opera and\u00f2 in scena a Vienna il 23 febbraio 1897 con successo. Anche in Italia, per\u00f2, non manc\u00f2 qualche critica simile a quella di Mahler in occasione di altre riprese come si evince da quanto scrisse Lorenzo Parodi il 20 gennaio 1898, sul \u00abCaffaro\u00bb di Genova; nel suo articolo il critico, pur esaltando il cast, manifest\u00f2 qualche perplessit\u00e0 sull&#8217;opera che defin\u00ec \u00abun&#8217;orgia di frasi sentimentali, enfatiche, ampollose\u00bb.\u00a0Il 14 aprile 1913 al Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo ebbe luogo la rappresentazione di una seconda versione col titolo <em>Mim\u00ec Pinzon<\/em>.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/814450084&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\u00a0\u00a0 <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>In allegato il libretto dell&#8217;opera<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto primo.<\/em> <\/strong>\u00c8 la sera della vigilia di Natale e in un caff\u00e8 di Parigi quattro giovani artisti senza soldi, Marcello, Schaunard, Rodolfo e Colline, stanno festeggiando allegramente insieme a Mim\u00ec, Musette ed Eufemia. Nel momento di pagare il conto essi non hanno soldi e inventano, per distrarre l&#8217;oste che non li ha molto in simpatia, un diverbio molto divertente durante il quale citano grandi personaggi della letteratura classica, mandando ancor di pi\u00f9 su tutte le furie l&#8217;oste. A questo punto interviene il ricco Barbemuche il quale, professandosi amico degli artisti, paga il conto. Di fronte a questo gesto di generosit\u00e0, Rodolfo, per attuare una forma di giustizia, sfida ad una partita di biliardo il ricco signore dichiarando che avrebbe pagato la cena a tutta la compagnia chi avrebbe perso la sfida. La partita \u00e8 vinta da Rodolfo e Barbemuche offre la cena all&#8217;allegra brigata, mentre Marcello dichiara il suo amore a Musette che accetta di diventare la sua compagna nonostante sia a conoscenza della sua volubilit\u00e0 in amore.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto secondo.<\/em><\/strong> \u00c8 primavera e l&#8217;amore fra Marcello e Musette \u00e8 ancora pi\u00f9 forte, ma il banchiere che mantiene la giovane, non accettando questa relazione, la caccia via dall&#8217;appartamento facendone pignorare i mobili. Musette, che aveva intenzione di orgaizzare una festa a casa sua, trovando la porta chiusa e i mobili in cortile, decide di farla lo stesso nel cortile. Alla festa partecipano letterati, cavalieri e nobili tra cui un giovane che corteggia Mim\u00ec promettendole una vita comoda e agiata se lo avesse seguito. Mim\u00ec, dopo qualche incertezza, accetta pur sapendo che avrebbe provato nostalgia della vita <em>boh\u00e8mienne<\/em> e parte con il giovane Visconte.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto terzo.<\/em> <\/strong>\u00c8 la fine dell&#8217;estate e Musette scrive una dolorosa lettera a Marcello per informarlo che sta per lasciarlo perch\u00e9 stanca di quella misera vita. Prima di andare via, incontra Mim\u00ec la quale, al contrario, vuole ritornare a quella vita ed \u00e8 pronta a rinunciare agli agi che gli offre il Visconte. Il loro colloquio \u00e8 ascoltato da Marcello il quale ritiene che sia stata Mim\u00ec a convincere Musette a rinunciare all&#8217;amore per i soldi e anche Rodolfo, appena giunto, si mostra dello stesso parere, mntre le due giovani si allontanano insieme.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto quarto.<\/em><\/strong> Nel loro appartamento i quattro amici ricordano con nostalgia l&#8217;allegria della vigilia di Natale e Marcello confessa di avere scritto una lettera a Musette chiedendole di tornare da lui almeno per un solo giorno. In quel momento bussa alla porta Mim\u00ec in fin di vita a causa dell&#8217;aggravamento della tisi. I quattro uomini l&#8217;accolgono cercando di riscaldarla con del fuoco e poco dopo arriva Musette che offre i suoi gioielli per pagare il dottore e le medicine, ma tutto \u00e8 inutile perch\u00e9 la giovane muore fra le braccia di Rodolfo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">In quest&#8217;opera, abbandonate le velleit\u00e0 wagneriane che contraddistinguevano i precedenti lavori, Leoncavallo torn\u00f2 ad esprimere la sua vena lirica in una scrittura maggiormente connotata in senso diatonico come si pu\u00f2 notare nel duetto tra Marcello e Musette che conclude l&#8217;atto primo. Tra i momenti pi\u00f9 ispirati del-l&#8217;opera si segnala senza dubbio il terzo atto di grande intensit\u00e0 drammatica.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\"><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 6 maggio 1897 al teatro La Fenice di Venezia fu rappresentata per la prima volta La Boh\u00e8me, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":97081,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[21780,14671,23270,23268,3084,109,23269,19607,340],"class_list":["post-96633","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-alessandro-pome","tag-approfondimenti","tag-giovanni-beduschi","tag-henry-murger","tag-jan-latham-koenig","tag-la-boheme","tag-rodolfo-angelini-fornari","tag-rosina-storchio","tag-ruggero-leoncavallo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96633"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96633\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97082,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96633\/revisions\/97082"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97081"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}