{"id":96638,"date":"2019-07-13T19:25:40","date_gmt":"2019-07-13T17:25:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=96638"},"modified":"2019-08-27T15:44:25","modified_gmt":"2019-08-27T13:44:25","slug":"georg-friedrich-handel-260-arminio-1737","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/georg-friedrich-handel-260-arminio-1737\/","title":{"rendered":"Georg Friedrich H\u00e4ndel 260: &#8220;Arminio&#8221; HWV36 (1737)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>A 260 anni dalla morte<\/strong><em><br \/>\nOpera in tre atti su libretto di Antonio Salvi.<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>Max Emanuel Cencic<\/strong> (Arminio), <strong>Lauren Snouffer<\/strong> (Tusnelda), <strong>Gaia Petrone<\/strong> (Ramise), <strong>Aleksandra Kubas-Kruk<\/strong> (Sigismondo), <strong>Juan Sancho<\/strong> (Varo), <strong>Owen Willetts<\/strong> (Tullio), <strong>Pavel Kudinov<\/strong> (Segeste). <\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Armonia Atenea, George Petrou<\/strong> (direttore).\u00a0 <strong>Max Emanuel Cencic<\/strong> (regia), <strong>Helmut St\u00fcrmer<\/strong> (scene), <strong>Helmuth St\u00fcrmer<\/strong>, <strong>Corina Gromasteanu<\/strong> (costumi), <strong>Helmuth St\u00fcrmer, Christoph H\u00e4cker<\/strong> (Luci), <strong>Etienne Guiol,<\/strong> <strong>Arnaud Pottier<\/strong> (video),<strong>Michael Fichtenholz<\/strong> (drammaturgia). Registrazione:Badische Staatstheater Karlsruhe, 24 febbraio &amp; 1 marzo 2017. T.Time:168&#8242; <strong>1 DVD Unitel LC15762<br \/>\n<\/strong><em><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KJQKy5vxGNo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/em><br \/>\nIl presente spettacolo registrato al festival h\u00e4ndeliano di Karlsruhe nel 2017 deriva in gran parte dalla precedente registrazione dell\u2019opera (Decca 2015) cui \u00e8 accomunato da numerosi interpreti. Per le questioni generali sull\u2019\u201d<em>Arminio<\/em>\u201d e sul taglio esecutivo di fondo sostanzialmente analogo nelle due produzioni si rimanda quindi a quanto gi\u00e0 scritto per la <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2016\/10\/georg-friedrich-handel-1685-1759-arminio-1737\/\">registrazione in cd<\/a>.<br \/>\nAlla guida della <strong>Armonia Atenea<\/strong>, <strong>George Petrou<\/strong> conferma l\u2019ottima prestazione offerta dalla prova in studio da cui non si discosta anche per quanto riguarda il taglio interpretativo generale. Nel ruolo protagonista si ritrova <strong>Max Emanuel Cencic<\/strong> che si conferma interprete di levatura storica in questo repertorio. A voler essere pignoli, dal vivo qualche durezza, qualche piccolo affaticamento si fa percepire maggiormente dal vivo rispetto alla registrazione precedente ma la pienezza vocale, la facilit\u00e0 strabiliante anche nei passaggi pi\u00f9 impegnativi e soprattutto la qualit\u00e0 dell\u2019interprete lasciano ammirati, la sua maggiore dote \u00e8 quella di essere sempre nel personaggio, di coglierne ogni sfumature. Se queste qualit\u00e0 emergevano al solo ascolto la visione le arricchisce ulteriormente essendo Cencic attore efficacie e moderato perfettamente a suo agio nel taglio registico \u2013 su cui si torner\u00e0 \u2013 che fa di Arminio una sorta di incarnazione dei valori dell\u2019aristocrazia illuminata dl XVIII secolo. Sempre in comune con l\u2019edizione in CD troviamo il Varo di <strong>Juan Sancho<\/strong>, interpretativamente ancor pi\u00f9 convinto.<br \/>\nSi perde purtroppo la strepitosa Ramise di Ruxandra Donose, ma \u00e8 un dolore relativo perch\u00e9 <strong>Gaia Petrone <\/strong>non la fa troppo rimpiangere. Bella voce scura, fonda, ricca di armonici, ottime qualit\u00e0 di canto e formidabile presenza scenica \u2013 in un ruolo cui la regia dona qualche tratto comico facendone una libertina ubriacona ma di buon cuore e non priva di temperamento. Ottima prestazione e nome da ricordare per questo repertorio. Al suo fianco nel ruolo di Sigismondo non troviamo pi\u00f9 un controtenore \u2013 in studio era stato l\u2019ottimo Vince Yi \u2013 ma il mezzosoprano polacco <strong>Aleksandra Kubas-Kruk<\/strong>, voce molto bella e con quella pienezza che raramente si trova in un falsettista, splendida linea di canto, elegante e di impeccabile musicalit\u00e0 \u2013 si asciolti il sublime attacco di \u201c<em>Non sono sempre vane larve<\/em>\u201d una delle melodie pi\u00f9 ispirate dell\u2019opera ma anche la sicurezza con cui viene affrontata l\u2019impervia \u201c<em>Quella fiamma, che l\u2019petto m\u2019accende<\/em>\u201d. Scenicamente \u00e8 deliziosa nei panni di un libertino azzimato e femmineo, una sorta di Cherubino passato per le cure del marchese de Sade. Nei panni di Tusnelda alla liliale Layla Claire subentra <strong>Lauren Snouffer <\/strong>soprano lirico dalla voce pi\u00f9 piena e corposa anche se sempre di timbro chiaro e luminos0. Vocalmente sicura su tutta la gamma \u2013 comprese le non facile salite in acuto di \u201c<em>Va, combatti ancor da forte<\/em>\u201d \u2013 sembra per\u00f2 prediligere i noti melanconici e dolenti che di Tusnelda sono forse la cifra stilistica pi\u00f9 caratteristica. La bella figura \u2013 bionda, elegante nel gesto e nei tratti da vera principessa \u2013 e la curata recitazione la rendono pienamente efficacie anche sul piano scenico. Voce imponente ma canto un po\u2019 greve per il Segeste di <strong>Pavel Kudinov<\/strong> aiuta dal fatto che il ruolo sembra spesso spingere in tal senso e ben centrato <strong>Owen Willetts <\/strong>nella breve parte di Tullio.<br \/>\nE\u2019 per\u00f2 la parte scenica quella che attira maggiormente l\u2019attenzione e che richiede un\u2019analisi pi\u00f9 approfondita. Il passaggio di <strong>Max Emanuel Cencic <\/strong>al doppio ruolo di cantante e regista pu\u00f2 dirsi pienamente riuscito e la conoscenza del teatro barocco che possiede si ritrova tutta anche nella lettura teatrale proposta. Spettacolo tradizionale? Spettacolo moderno? Quello di Cencic \u00e8 un allestimento che spettacolo che sfugge da qualunque categorizzazione troppo rigida. L\u2019uso dei costumi settecenteschi \u2013 veramente splendidi \u2013 a firma <strong>Helmuth St\u00fcrmer <\/strong>e <strong>Corina Gromasteanu <\/strong>non deve ingannare, siamo lontanissimi dai vecchi spettacoli in cui l\u2019opera barocca era vista come una sorta di concerto in costume, quello di Cencic \u00e8 autentico teatro, potremmo quasi dire teatro di regia ma con un taglio che lungi dall\u2019appiattire il tutto in un presente televisivo affonda in una serie di tematiche centrali della cultura e della storia del XVIII secolo evidenziandone la fortissima modernit\u00e0 senza per\u00f2 strapparle dal mondo in cui furono concepiti. Ovviamente il contesto romano-germanico del libretto \u00e8 totalmente ignorato, per Cencic \u201c<em>Arminio<\/em>\u201d \u00e8 una riflessione sui rapporti di potere calati nella realt\u00e0 dell\u2019assolutismo illuminato. L\u2019ambientazione pi\u00f9 che all\u2019epoca di H\u00e4ndel ci porta nella seconda met\u00e0 del secolo, in una societ\u00e0 aristocratica scossa tra tremiti rivoluzionari. Arminio \u00e8 un sovrano illuminato di Antico Regime, i romani sono rivoluzionari, quasi giacobini, Segeste il nobile che passa con i ribelli in quanto vede in essi il partito vincente. Alla fine l\u2019ordine \u00e8 restituito ma Cencic non s\u2019illude, ogni potere specie se autocratico si regge sulla violenza e la decapitazione dei vinti che chiude l\u2019opera non fa che rimarcarlo.<br \/>\nLa recitazione \u00e8 molto curata, sempre teatrale, e sono molto le scene che meriterebbero di essere ricordate. Fra le altre l\u2019inizio del II atto con il giudizio di Arminio trasformato in un vero e proprio tribunale rivoluzionario degli anni del Terrore dove di fronte ai dubbi di Vari si levano l\u2019implacabilit\u00e0 di un Segeste Fouquier-Tinville e il rabbioso revanscismo del sanculotto Tullio. Ma altrettanto intensi sono i momenti pi\u00f9 intimi come lo struggente incontro fra Arminio liberato e Tusnelda prima della battaglia di Teutoburgo. Cencic non manca di ironia e quando pu\u00f2 alleggerisce il clima altrimenti molto cupo della vicenda. Destinatari dei momenti pi\u00f9 leggeri sono Sigismondo e Ramise che compaiono dopo una notte di follie in un boudoir di sapore sadiano e a cui il regista affida il ruolo di incarnare lo spirito libertino del Settecento. Spettacolo di certo non convenzionali\u00a0 assolutamente da conoscere per tutti gli appassionati di opera barocca e non solo.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 260 anni dalla morte Opera in tre atti su libretto di Antonio Salvi.Max Emanuel Cencic (Arminio), Lauren [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":96639,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[18416,17168,10547,23276,23275,23274,15574,8839,244,7941,23273,3515,19985,447,23272,1471],"class_list":["post-96638","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-aleksandra-kubas-kruk","tag-arminio","tag-armonia-atenea","tag-arnaud-pottier","tag-christoph-hacker","tag-corina-gromasteanu","tag-etienne-guiol","tag-gaia-petrone","tag-georg-friedrich-handel","tag-george-petrou","tag-helmut-sturmer","tag-juan-sancho","tag-lauren-snouffer","tag-max-emanuel-cencic","tag-owen-willetts","tag-pavel-kudinov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96638","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96638"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96638\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96645,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96638\/revisions\/96645"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}