{"id":96646,"date":"2019-07-11T16:32:13","date_gmt":"2019-07-11T14:32:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=96646"},"modified":"2019-07-11T22:35:13","modified_gmt":"2019-07-11T20:35:13","slug":"napoli-pulcinella-di-francesco-nappa-per-il-san-carlo-opera-festival","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/napoli-pulcinella-di-francesco-nappa-per-il-san-carlo-opera-festival\/","title":{"rendered":"Napoli: \u201cPulcinella\u201d di Francesco Nappa per il San Carlo Opera Festival  \u00a0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Napoli, San Carlo Opera Festival 2019 <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u201cPULCINELLA\u201d<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Musica\u00a0<strong>Igor Stravinskj, Mario P. Costa, Peder Mannerfelt<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Coreografia\u00a0<strong>Francesco Nappa<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Installazioni\u00a0<strong>Lello Esposito<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Pulcinella\u00a0<\/em>DANILO NOTARO<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Pimpinella\u00a0<\/em>GIOVANNA SORRENTINO<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Furbo\u00a0<\/em>SALVATORE MANZO<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Capo banda\u00a0<\/em>GIUSEPPE CICCARELLI<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Soprano\u00a0<\/em>LAURA CHERICI<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Tenore\u00a0<\/em>FRANCESCO CASTORO<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Basso\u00a0<\/em>MIRCO PALAZZI<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Direttore\u00a0<strong>Maurizio Agostini<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Direttore del Corpo di Ballo\u00a0<strong>Giuseppe Picone<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Napoli, 10 giugno 2019<br \/>\n<\/em>Torna al San Carlo il lavoro di Francesco Nappa ispirato al simbolo per eccellenza della citt\u00e0 di Napoli, il \u201cPulcinella\u201d creato nel 2017 per <span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/gb\/pulcinella-visto-da-francesco-nappa-al-san-carlo-di-napoli\/\">il Massimo partenopeo<\/a><\/span> in una visione tutta personale di una delle pietre miliari del repertorio novecentesco. Per l\u2019analisi drammaturgica rimando a uno studio da me pubblicato sulla rivista scientifica \u00abSig.Ma\u00bb, dal quale si estraggono alcune riflessioni (<span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.serena.unina.it\/index.php\/sigma\/article\/view\/5993\/6557\">vedi il link<\/a><\/span>). \u00a0Qui mi limiter\u00f2 a sottolineare un concetto che ha avuto una certa fortuna nei pieghevoli del San Carlo (e che, ad oggi, ancora compare lievemente modificata ma chiara nella sua natura e senza attribuzione sul <a href=\"https:\/\/www.teatrosancarlo.it\/it\/spettacoli\/pulcinella-2019.html\"><span style=\"color: #ff0000;\">sito del Teatro<\/span><\/a> sotto la voce dedicata al balletto, nonostante le ripetute segnalazioni della sottoscritta), ossia che in questa creazione <strong>l\u2019evoluzione del soggetto \u00e8 un pretesto per destrutturare un personaggio ricostruendolo in una modernit\u00e0 che non ha rinunciato agli aspetti pi\u00f9 primitivi della sua storia, in<\/strong> una comunit\u00e0 che veste costumi ipermoderni ma usa un linguaggio coreico che sa far sfoggio della\u00a0 tecnica e della giusta mimica attingendo, nei momenti caratterizzanti, al repertorio gestuale partenopeo e costruendo quadri di un impressionismo contemporaneo efficace, specie nelle sequenze descrittive che si dipanano attraverso le azioni delle masse. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9675.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-96652\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9675-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9675-512x341.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9675-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9675-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9675-10x7.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9675-432x287.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9675-396x263.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9675-1120x745.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9675-660x439.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9675-331x220.jpg 331w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Di qui la scelta di svincolarsi dalla tradizione non solo coreica, ma anche da una tradizione secolare che appartiene alla storia della maschera tout court. \u00c8 universalmente noto quanto essa (detta dai teatranti napoletani, \u201ca mezza s\u00f2la\u201d) abbia dominato le scene e abbia trovato, reincarnandosi in diverse altre maschere di paesi di cultura non mediterranea come l\u2019anglosassone Mr. Punch o l\u2019asiatico Petruk, declinazioni differenti senza perdere la forza originaria, divenendo peraltro oggetto di rappresentazioni artistiche pittoriche, scultoree, letterarie, cinematografiche e, con L\u00e9onide Massine, protagonista di una storica messa in scena \u00a0ballettistica. I viaggi di Pulcinella e le sue contaminazioni con altre culture hanno permesso alla maschera di rinnovarsi costantemente, sia pure preservando gran parte della propria natura, per incarnare lo spirito di un popolo che non muore mai. La sua straordinaria forza mediatica la rende strumento di comunicazione per il lecito e l\u2019illecito, il detto e il non detto, il comico e il tragico. Pulcinella, al di l\u00e0 di ogni disquisizione sulla sua origine e sulla sua natura, \u00e8 una maschera \u201cradicata in una storia teatrale secolare\u201d \u2013 come scrive Mattia Ringozzi \u2013 che ha trovato il proprio spazio in ambiti \u201cdi utilizzo \u2018alto\u2019 [&#8230;] approfondito da autori ed intellettuali al fine di raccontare, o pi\u00f9 spesso criticare il paese in maniera diversa, talvolta attraverso una sottile simbologia\u201d. Esiste poi il Pulcinella popolare, in declinazioni sia malinconiche sia sovversive, che ha dalla sua parte la forza dirompente della parola, poich\u00e9 tradizionalmente si esprime, e ha la meglio sui suoi interlocutori, con un \u201cdiluvio verbale\u201d che si inquadra in un sistema comunicativo tipicamente teatrale fatto di pi\u00f9 codici: fisico, spaziale, scenografico. I diversi cambiamenti che i grandi interpreti hanno apportato al carattere della maschera, se da una parte ne hanno \u201ccorrotto\u201d l\u2019aspetto\u00a0 originale,\u00a0 dall\u2019altra\u00a0 ne\u00a0 hanno\u00a0 determinato\u00a0 la sopravvivenza e la freschezza agli occhi di un pubblico sempre nuovo. Da Petito a Scarpetta fino a Eduardo, la maschera di Pulcinella \u2013 sensibile all\u2019influenza pirandelliana \u2013 si fa uomo e di questo diviene metafora. Per quanto riguarda il teatro di prosa, la svolta storica si rileva nel passaggio dal Pulcinella petitiano a quello scarpettiano per l\u2019approdo borghese del personaggio, in un momento storico di transizione fra il XIX e il XX secolo. Volendo immaginare un percorso analogo nella danza teatrale, c\u2019\u00e8 da sottolineare che l\u2019evoluzione della maschera si verifica in assenza di una delle sue caratteristiche principali: la parola. In quest\u2019ultimo ambito, difatti, il suo carattere \u00e8 per tradizione affidato alla gestualit\u00e0, in un marcato utilizzo della schiena e degli arti. <strong>La recente visione della messa in scena di Nappa risiede in una risistemazione dell\u2019oggetto maschera, dal volto della persona fisica allo spazio scenico, strumentale a una sua umanizzazione progressiva<\/strong>; la gestualit\u00e0 non necessita, cos\u00ec, di essere esasperata a causa della copertura del volto, ma \u00e8 libera di delineare un Pulcinella-uomo tra altri uomini. La maschera che l\u2019uomo-Pulcinella qui non indossa \u00e8 calata dall\u2019alto (con qualche distrazione dei macchinisti per la recita in disamina) in diverse misure e insieme agli oggetti della superstizione popolare. Pulcinella la vede e in essa trova il riflesso di se stesso, o meglio di quello che la tradizione vede in lui, che nel lavoro di Nappa \u00e8 \u2018solo\u2019 un uomo innamorato. La persona esce dal personaggio: le<strong>\u00a0140<\/strong>\u00a0<strong>installazioni di Lello Esposito<\/strong>, scultore e pittore napoletano che lavora sui simboli della citt\u00e0 declinandoli nelle forme pi\u00f9 diverse, fanno da scenografia ma anche da elemento che ricostruisce il personaggio tradizionale. La maschera che Pulcinella non indossa \u2013 in quanto elemento di separazione tra individuo e societ\u00e0 \u2013 \u00e8 cos\u00ec sempre in scena.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>L\u2019<em>humanitas<\/em> che Nappa fa emergere trova una propria \u201cvoce\u201d gi\u00e0 nell\u2019incipit<\/strong>, poich\u00e9 la partitura che Igor Stravinskij seppe abilmente ri-creare, da Giovanni Battista Pergolesi, Domenico Gallo, Fortunato Chelleri, Alessandro Parisotti e Anonimo subisce qui inserti musicali di natura diversa, in tre punti drammaturgicamente strategici. Il primo inserto \u00e8 collocato in apertura, in cui il solo iniziale di Pulcinella prende forma ariosa sulle note della canzone Era de maggio, del 1885, su versi di Salvatore Di Giacomo e musica di Mario Pasquale Costa. E questo per due ragioni dichiarate: la prima \u00e8 il riferimento al mese in cui venne messa in scena la prima assoluta del balletto di L\u00e9onide Massine, il 15 maggio del 1920 all\u2019Op\u00e9ra di Parigi, mentre la seconda riguarda il contenuto del testo, in cui il ritorno dall\u2019amata nel mese delle rose \u00e8 il ritorno di Pulcinella dalla sua Pimpinella. Cos\u00ec gli altri due inserti musicali (<em>Lines describing circles<\/em> di Peter Mannerfelt e la litania della Madonna delle Grazie) creano un ritmo interessante nella drammaturgia voluta dal coreografo.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9531.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-96654\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9531-512x340.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9531-512x340.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9531-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9531-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9531-10x7.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9531-432x287.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9531-396x263.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9531-1120x744.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9531-660x438.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Pulcinella_ph-Francesco-Squeglia_9531-331x220.jpg 331w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong> Risulta evidente che il lavoro di Nappa sia stato incanalato nei binari di un corpo di ballo dalla natura classica<\/strong>. E questo non \u00e8 un aspetto trascurabile, poich\u00e9 le possibilit\u00e0 tecnico-stilistiche del danzatore determinano il risultato scenico di un lavoro che configura come un processo di incorporazione che dovr\u00e0, a sua volta, rendere intellegibili al pubblico le idee del coreografo \u2013 spesso indotto piegare le proprie idee a un linguaggio fruibile da parte dei tersicorei. Difatti la risposta dei corpi dei danzatori non \u00e8 apparsa, specie nella recita seguita per questa edizione, adeguata al linguaggio richiesto, mostrandosi scolastica e non fluida: poco precisi i momenti di insieme e l\u2019impressione generale \u00e8 stata quella di una noncuranza trasandata. Nessun evidente coinvolgimento emotivo nelle masse, fatte di singole monadi, ognuna impegnata per s\u00e9. Anche i protagonisti non hanno assecondato l\u2019intenzione del movimento: poco fluido nella gestione del vocabolario richiesto <strong>Danilo Notaro<\/strong> (danzatore di bel talento per il balletto classico) nel ruolo di Pulcinella\u00a0 &#8211; ricordiamo nel primo cast <strong>Carlo De Martino<\/strong>, insieme a <strong>Claudia D\u2019Antonio<\/strong>,\u00a0 con ottimi risultati per la passata edizione \u2013 mentre la Pimpinella di <strong>Giovanna Sorrentino<\/strong> non aggiunge nulla di proprio ed esegue con impaccio le sequenze prescritte. Anche chi si distingue nei virtuosismi tecnici appositamente cuciti addosso dall\u2019autore, ovvero il brillante <strong>Salvatore Manzo<\/strong>, non presenta uno stile adatto, bench\u00e9 sappia compensare calamitando l\u2019attenzione del pubblico sulla sua tecnica eccezionale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">D\u2019altra parte, la mancanza di un investimento economico che permetta l\u2019ampliamento dell\u2019organico fa s\u00ec che il numero esiguo di danzatori faccia ricadere i ruoli sempre sulle stesse individualit\u00e0, non permettendo una crescita di confronto pi\u00f9 ampia, n\u00e9 di poter trovare sempre persone giuste per un determinato ruolo. Un pensiero del genere, in un momento in cui anche i pochi precari faticano a essere stabilizzati, potrebbe sembrare fuori luogo, ma in un Ente come il San Carlo l\u2019ambizione dovrebbe essere altissima \u00a0&#8211; come lo sono le aspettative del pubblico &#8211; perch\u00e9 solo puntando al massimo \u00e8 possibile immaginare produzioni che reggano il confronto internazionale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Alquanto sotto tono l\u2019esecuzione canora dei tre cantanti implicati in partitura <strong>Laura Cherici<\/strong> (soprano), <strong>Francesco Castori<\/strong> (Tenore), <strong>Mirco Palazzi<\/strong> (Basso) &#8211; cos\u00ec come la prestazione dell\u2019orchestra diretta dal Maestro <strong>Maurizio Agostini<\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nonostante l\u2019afa di una pomeridiana estiva, il Teatro ha registrato una platea e tre ordini di palchi quasi esauriti, a dimostrazione del successo del titolo proposto e della voglia di andare ad applaudire la danza. Ultimo appuntamento con <em>Pulcinella<\/em> venerd\u00ec 12 luglio, con Sara Sancamillo nel ruolo di Pimpinella e Alessandro Staiano in quello del Capobanda. <em>(foto Francesco Squeglia)<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoli, San Carlo Opera Festival 2019 \u201cPULCINELLA\u201d Musica\u00a0Igor Stravinskj, Mario P. 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