{"id":96765,"date":"2019-10-31T10:00:43","date_gmt":"2019-10-31T09:00:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=96765"},"modified":"2019-10-17T14:29:44","modified_gmt":"2019-10-17T12:29:44","slug":"fryderyk-chopin-1810-1849-170-3-liriche-da-camera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/fryderyk-chopin-1810-1849-170-3-liriche-da-camera\/","title":{"rendered":"Fryderyk Chopin (1810 &#8211; 1849) 170 &#8211; 3: Liriche da camera"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>A 170 anni dalla morte.<br \/>\nFryderyk Chopin <\/strong>(Zelazowa Wola, Varsavia <span class=\"LrzXr kno-fv\">1 marzo 1810<\/span> \u2013 Parigi, 17 ottobre 1849)<strong><br \/>\n<\/strong><em>\u00abHo scritto solo per il pianoforte. Questo \u00e8 il mio terreno, quello su cui mi sento pi\u00f9 sicuro\u00bb.<\/em><br \/>\n<strong>Chopin<\/strong>, come dichiarato in questa sua confidenza alla sua cara amica, la contessa Delfina Potock, fu certamente il poeta del pianoforte, ma il lirismo, che caratterizza le sue melodie, trov\u00f2 anche espressione in un piccolo gruppo di liriche da camera, costituito da 20 brani composti tra il 1829 e il 1840 di cui diciassette furono pubblicati postumi, nel 1857, nella raccolta intitolata <em>Canzoni polacche<\/em> e catalogata con il numero d&#8217;opera 74 mentre altri tre, <em>Jakiez kwiaty, jakie wianki<\/em> (<em>Quali fiori, quali ghirlande<\/em>, 1829), <em>Czary<\/em> (<em>Incantesimo<\/em>, 1830) e <em>Dumka<\/em> (1840), furono inseriti nel catalogo curato da Krystyna Kobyla\u0144ska. Come recita il titolo, questi brani sono effettivamente delle canzoni composte sull&#8217;onda di sentimenti ed emozioni di vario tipo dall&#8217;amore alla nostalgia della patria o in occasione di particolari eventi. Sono pagine brevi, che, destinate a una piccola cerchia di amici, si diffusero rapidamente sia grazie alle persone a cui erano dedicate sia grazie agli stessi amici del compositore tra cui Liszt che esegu\u00ec spesso una sua trascrizione esclusivamente pianistica di <strong><em>Zycenie<\/em> (<em>Desiderio<\/em>)<\/strong>, la prima canzone composta in ordine cronologico. Se il sentimento amoroso<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> informa questa prima canzone, composta nel 1829 per Costanza Gladkowska, una giovane cantante della quale Chopin s&#8217;innamor\u00f2, una vena ludica, quasi scherzosa, invece, caratterizza una pagina come <strong><em>Hulanka<\/em> <\/strong>(<em>Allegria<\/em>), un gaio brindisi. Il lirismo di Chopin trova accenti di intensa malinconia in <strong><em>Smutna rzeka<\/em><\/strong> (<em>Fiume triste<\/em>), in <strong><em>Precz z moich oczu <\/em><\/strong>(<em>Fuggi dai miei occhi<\/em>), in <em><strong>Posel<\/strong> <\/em>(<em>Il messaggero<\/em>), in <strong><em>Dwojaki koniec<\/em> <\/strong>(<em>I due destini<\/em>) dalla struggente linea del canto, in <strong><em>Melodia<\/em><\/strong>, che si presenta come uno straziante canto per patrioti morti i quali, come recita il testo, alla fine <em>forse<\/em> <em>saranno<\/em> <em>dimenticati<\/em>, e in <strong><em>Nie ma czergo trzeba <\/em><\/strong>(<em>La mia nebbia<\/em>), una fine meditazione sulla condizione di chi vorrebbe cantare o amare, ma non pu\u00f2 farlo perch\u00e9 la sua vista interiore \u00e8 offuscata dalla nebbia. Il ritmo del valzer, forma musicale che egli cur\u00f2 anche nella sua produzione pianistica, caratterizza con le sue eleganti movenze brani quali il gi\u00e0 citato <strong><em>Zycenie<\/em> <\/strong>(<em>Desiderio<\/em>) <em><strong>Sliczny chlopiec<\/strong> <\/em>(<em>Il bellissimo ragazzo<\/em>), <strong><em>Moja pieszczotka<\/em><\/strong> (<em>La mia diletta<\/em>), pagina di delicata malinconia. In queste canzoni, in cui trovano sfogo sentimenti cos\u00ec diversi e a volte contrastanti, la scrittura di Chopin, che non disdegna anche accenti guerreschi in <strong><em>Wojak<\/em> <\/strong>(<em>Il guerriero<\/em>) o momenti di descrittivismo musicale, di cui un esempio \u00e8 l&#8217;infuriare del vento a cui si fa riferimento nel primo verso della canzone <em><strong>Narzeczony <\/strong>(La fidanzata<\/em>) e che \u00e8 evocato da rapide scale, si nutre di un lirismo che esalta al massimo grado la musicalit\u00e0 e le caratteristiche della lingua polacca, nei confronti della quale questi brevi ma raffinatissimi brani sembrano un vera e propria dichiarazione d&#8217;amore configurandosi anche come l&#8217;espressione di un ritorno alle proprie origini. In queste canzoni si afferma un linguaggio semplice che pu\u00f2 quasi apparire ingenuo, aggettivo, qui usato non in senso dispregiativo, ma nel significato di naturale spontaneit\u00e0 che Friedrich Schiller ad esso attribu\u00ec nel suo saggio, <i>\u00dcber naive und sentimentalische Dichtung<\/i> (<i>Sulla poesia ingenua e sentimentale<\/i>). In effetti queste canzoni sono intrise di questa spontaneit\u00e0 naturale che le rende cos\u00ec romantiche e al tempo stesso cos\u00ec affascinanti.<br \/>\n<strong>Nell&#8217;edizione in ascolto manca solo <em>Jakiez kwiaty, jakie wianki<\/em> (<em>Quali fiori, quali ghirlande)<\/em>.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=I54A5TZNuWM\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=I54A5TZNuWM<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 170 anni dalla morte. 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