{"id":96875,"date":"2019-08-29T08:00:16","date_gmt":"2019-08-29T06:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=96875"},"modified":"2019-08-29T00:27:54","modified_gmt":"2019-08-28T22:27:54","slug":"georg-friedrich-handel-260-serse-hwv-40-1738","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/georg-friedrich-handel-260-serse-hwv-40-1738\/","title":{"rendered":"Georg Friedrich H\u00e4ndel 260: &#8220;Serse&#8221;, HWV 40 (1738)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>A 260 anni dalla morte<\/strong><em><br \/>\nOpera in tre atti<\/em>. <strong><em>Franco Fagioli <\/em><\/strong><em>(Serse), <strong>Vivica Genaux <\/strong>(Arsamene), <strong>Inga Kalna <\/strong>(Romilda), <strong>Francesca Aspromonte <\/strong>(Atalanta), <strong>Andrea Mastroni <\/strong>(Ariodate), <strong>Delphine Galou <\/strong>(Amastre), <strong>Biagio Pizzuti <\/strong>(Elviro). <strong>Il Pomo d\u2019Oro<\/strong>, <strong>Cantica Symphonia. Maxim Emelyanychev <\/strong>(direttore). <\/em>Registrazione: Lonigo (Vicenza), Villa San Fermo, novembre 2018.<strong> 3 CD DGG 00289 483 5784<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4nbPunAGdx0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Presentata a Londra il 15 aprile 1738 \u201c<em>Serse<\/em>\u201d rappresenta uno degli ultimi lavori teatrali di H\u00e4ndel e uno dei risultati pi\u00f9 compiti della sua visione del teatro, uno dei pi\u00f9 moderni nella sua capacit\u00e0 di rompere le barriere fra i generi e superare le convenzioni. La scelta di un vecchio libretto tardo secentesco che elabora con ironica fantasia suggestioni erodotee permetteva al compositore di cercare nuove vie espressive. Precedente alla netta divisione dei generi il testo era, infatti, lo strumento ideale per realizzare una commedia storica piena di brio e d\u2019ironia dove gli ambienti e gli stilemi dell\u2019opera seria servissero principalmente a esaltare un turbinoso vortice sentimentale sdegno di Marivaux. Ad aiutare in tal senso era la stessa struttura delle arie, pi\u00f9 semplici e lineari rispetto a quelle in voga al tempo, pi\u00f9 adatte a un\u2019espressivit\u00e0 sincera e diretta; anche la presenza di ben tre duetti andava nella stessa dimensione. La corte del Re dei Re diventa qui il palcoscenico perfetto di una serie sempre cangianti di amori e tradimenti, travestimenti e copi di scena, attraversata da una sensualit\u00e0 ambigua e inebriante che di quest\u2019opera \u00e8 forse la cifra pi\u00f9 autentica.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Un\u2019opera come questa trova necessariamente in teatro la sua piena possibilit\u00e0 espressiva e una registrazione solo discografica sar\u00e0 inevitabilmente penalizzata, resta per\u00f2 il fatto che \u00e8 difficile pensare a esecuzione migliore di quella proposta da questo nuovo triplo CD della DG, sicuramente una delle proposte discografiche pi\u00f9 interessanti degli ultimi anni. <strong>Maxim Emelyanychev <\/strong>\u00e8 sicuramente uno dei talenti emergenti della scena barocca contemporanea e alla guida della sua orchestra <strong>Il Pomo d\u2019oro<\/strong> fornisce una lettura di una carica vitale cos\u00ec esplosiva da non far rimpiangere troppo l\u2019assenza della scena. Le sonorit\u00e0 terse e luminose e i colori orchestrali ricchi e brillanti \u2013 significativa la presenza di fiati e ottoni &#8211; si uniscono a una pulsazione teatrale ed emotiva che non concede soste. Il direttore non solo fa suonare splendidamente la sua orchestra ma non perde mai di vista la dimensione teatrale che passa con piena naturalezza dall\u2019abbandono lirico alle preziosit\u00e0 galanti fino a esplodere in autentici turbini di suono nelle arie di furore. Una lettura che dell\u2019opera esalta i contrasti, le tensioni espressive, la dimensione prettamente teatrale.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il cast \u00e8 fra i migliori che si siano ascoltati in questo repertorio. Per una parte come quella di Serse di grande impegno vocale ed espressivo personalmente tendo a preferire un contralto en travesti che tende ad avere una maggior naturalezza di emissione oltre a rappresentare la scelta filologicamente pi\u00f9 coerente, avendo H\u00e4ndel sempre optato per contralti donna in mancanza di evirati cantori a disposizione mentre sempre contrario fu all\u2019impegno in queste parti di controtenori. Fatte queste considerazioni bisogna per\u00f2 riconoscere che <strong>Franco Fagioli <\/strong>\u00e8 bravissimo; la voce \u00e8 luminosa e omogenea, autenticamente femminile nei riflessi e priva di quelle asperit\u00e0 che spesso caratterizzano l\u2019emissione dei falsettisti. Tecnicamente \u00e8 fenomenale, alle prese con una delle parti pi\u00f9 estreme di tutto il repertorio operistico mostra una naturalezza e una facilit\u00e0 di canto impressionanti. Il controllo del fiato \u00e8 impeccabile \u2013 incedibile la capacit\u00e0 di tenere le note per lungo tempo \u2013 abbagliante la facilit\u00e0 nei pi\u00f9 impervi passaggi di coloratura. Ma il virtuosismo non \u00e8 mai fine a se stesso e Fagioli \u00e8 sempre attento alla dimensione espressiva nell\u2019estatico lirismo della fin troppo nota \u201c<em>Ombra mai fu<\/em>\u201d \u2013 resa con una nobile sobriet\u00e0 che la eleva al di sopra del taglio troppo esangue con cui spesso \u00e8 affrontata \u2013come nella grande aria del secondo atto, quel \u201c<em>Se bramate<\/em>\u201d che \u00e8 una sorta di enciclopedia di tutto quanto \u00e8 richiesto al cantante barocco, momento di assoluta esaltazione da H\u00e4ndel donato alle doti acrobatiche di Caffarelli di cui Fagioli risulta pienamente vincitore. Per chiudere non meno entusiasmante \u201c<em>Crude furie dell\u2019orrido abisso<\/em>\u201d con Fagioli che regge senza il minimo cedimento una tessitura estesissima \u2013 due ottave \u2013 e alcuni dei pi\u00f9 vertiginosi passaggi di bravura dell\u2019intero teatro barocco mantenendo anche un perfetto controllo espressivo.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Meno entusiasmante l\u2019Arsamene di <strong>Vivica Genaux<\/strong>, il timbro vagamente metallico ricorda un controtenore pi\u00f9 dello stesso Fagioli e qualche difficolt\u00e0 si nota soprattutto nei passaggi pi\u00f9 impervi. E\u2019 per\u00f2 sempre una cantante molto musicale e dalle buone qualit\u00e0 espressive e riesce comunque nonostante qualche pecca a dare un ritratto nell\u2019insieme convincente del principe Arsamene il personaggio pi\u00f9 nobilmente serio dell\u2019opera.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Semplicemente impeccabile il resto del cast. Perfetta la coppia delle rivali. Romilda \u00e8 <strong>Inga Kalna<\/strong>, voce ampia, robusta, dal colore caldo e brunito, quasi mezzosopranile. Il fraseggio nobile e aristocratico si adatta perfettamente alla pi\u00f9 serie e sincera delle due sorelle cos\u00ec come l\u2019innegabile sensualit\u00e0 della voce ne esalta il potere seduttivo. La dizione italiana e ottima e colpisce la facilit\u00e0 nel canto di coloratura, con passaggi rapidi e precisi quasi sorprendenti considerando l\u2019imponenza del mezzo vocale. Soprano lirico dal timbro luminoso e dall\u2019accento di galante malizia <strong>Francesca Aspromonte <\/strong>\u00e8 perfetta come Atalanta. Il contrasto fra le due voci funziona alla perfezione e l\u2019 Aspromonte gioca al meglio le sue carte nel tratteggiare un personaggio sostanzialmente amabile nonostante i suoi continui raggiri. La voce \u00e8 molto bella e la qualit\u00e0 tecnica pienamente all\u2019altezza del ruolo \u2013 si ascolti con quanta pulizia sono compitati i trilli di \u201c<em>Un cenno leggiadretto<\/em>\u201d.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Perfetta come Amastre <strong>Delphine Galou <\/strong>che unisce alla nota qualit\u00e0 di canto un temperamento impetuoso e un timbro androgino che rende perfettamente credibile il travestimento da militare.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ottimi i due bassi. Piacevole scoperta \u2013 almeno per lo scrivente \u2013 <strong>Biagio Pizzuti <\/strong>(Elviro) voce un po\u2019 chiara, dal timbro quasi baritonale ma ottima dizione \u2013 fondamentale in una parte buffa \u2013 e notevole senso della parola e delle sue capacit\u00e0 espressive cos\u00ec da rendere al meglio un personaggio fortemente ironico, capace di nascondere sotto l\u2019apparente bonomia uno sguardo sarcastico sulla realt\u00e0 che lo circonda. <strong>Andrea Mastroni <\/strong>presta al sobrio canto del generale Ariodate il fondo velluto della sua voce; forse il maggior basso barocco dei nostri tempi Mastroni colpisce per senso dello stile e nobilt\u00e0 d\u2019accento e dispiace solo che troppo breve sia la parte affrontata.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/16362739_1_92.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-97108\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/16362739_1_92-305x384.jpg\" alt=\"\" width=\"305\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/16362739_1_92-305x384.jpg 305w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/16362739_1_92-159x200.jpg 159w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/16362739_1_92-8x10.jpg 8w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/16362739_1_92-432x544.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/16362739_1_92-396x499.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/16362739_1_92-660x832.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/16362739_1_92-175x220.jpg 175w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/16362739_1_92.jpg 754w\" sizes=\"auto, (max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Opera in tre atti<\/em>. <strong><em>Ga\u00eblle Arquez <\/em><\/strong><em>(Serse), <strong>Lawrence Zazzo <\/strong>(Arsamene), <strong>Elizabeth Sutphen <\/strong>(Romilda), <strong>Louise Alder <\/strong>(Atalanta), <strong>Brandon Cedel <\/strong>(Ariodate), <strong>Tanja Ariane Baumgartner <\/strong>(Amastre), <strong>Thomas Faulkner <\/strong>(Elviro). <strong>Frankfurtner oper und museumorchester<\/strong>, <strong>Vocale Ensemble. Costantinos Carydis <\/strong>(direttore). <strong>Tilmann K\u00f6hler <\/strong>(Regia), <strong>Karoly Risz <\/strong>(scene), <strong>Susanne Uhl <\/strong>(costumi), <strong>Marlene Blumert<\/strong> (live video),<strong>Tiziano Mancini <\/strong>(video director)<\/em>.Registrazione:Frankfurter Oper, Gennaio 2017. <strong>2 DVD \/Blu-Ray UNITEL 748004<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/n9CUbJCFt_o\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Parlando della registrazione discografica della DG abbiamo rimarcato come il \u201c<em>Serse\u201d <\/em>per la sua fortissima carica teatrale sembri richiedere anche la componente scenica per potersi apprezzare compiutamente. Questo nuovo DVD testimonianza di una produzione andata in scena nel gennaio 2017 alla Frankfurten Oper sembra voler smentire la precedente affermazione. Qui infatti abbiamo una parte scenica ma talmente priva di interesse da far quasi rimpiangere il solo ascolto. Quello che non convince nella regia di <strong>Tilmann K\u00f6hler <\/strong>non \u00e8 l\u2019attualizzazione \u2013 in fondo la vicenda narrata manca di ogni preciso riferimento, il contesto antico persiano \u00e8 un mero pretesto per quello che \u00e8 un raffinato gioco degli affetti \u2013 quanto la mancanza di qualunque idea narrativa. All\u2019interno della ben misera scenografia di <strong>Karoly Risz<\/strong> \u2013 un astratto spazio azzurro con al centro una finestrella da cui si vede l\u2019amato platano occupato da un grande tavolo nei primi due atti e da qualche sedia sparsa nel terzo \u2013 i personaggi portano in giro i non costumi \u2013 abiti da concerto per gli uomini, mise pi\u00f9 sensuali e sbarazzine per le due sorelle \u2013 di <strong>Susanne Uhl <\/strong>senza costruire nessuna relazione, nessuna evoluzione logica mentre le poche idee registiche si riducono a trovate di dubbio gusto come la discesa dal cielo di Ariodate trasformato in Cupido con tanto di alucce d\u2019ordinanza. Le banali proiezioni \u2013 rami del platano, cascate di rose, primi piani dei cantanti \u2013 non miglioravano la situazione. La recitazione per altro \u00e8 efficacie nella sua spontaneit\u00e0 e tutti si muovono in scena in modo molto convincente peccate che questi movimenti procedano sistematicamente verso il nulla.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Musicalmente le cose vanno decisamente meglio anche se si resta molto lontani dall\u2019edizione capolavoro di Emelyanychev, <strong>Costantinos Carydis <\/strong>dirige i complessi dell\u2019Opera di Francoforte, si tratta di un\u2019orchestra che suona con strumenti moderni ma che il direttore riesce a piegare a una buona resa dello stile barocco e delle sue dinamiche. Sul piano espressivo opta per una direzione dai contorni sfumati, dalla tinta prevalentemente lirica, dai contrasti attenuati in una unit\u00e0 molto coerente ma a lungo andare anche fin troppo omogenea; si notano alcuni interventi sull\u2019orchestrazione come l\u2019aggiunta di garbate percussioni nell\u2019aria di Atalanta \u201c<em>Dir\u00e0 che amor per me<\/em>\u201d.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nel ruolo eponimo troviamo la francese <strong>Ga\u00eblle Arquez. <\/strong>La vocalit\u00e0 \u00e8 decisamente quella di un soprano con un preciso desiderio di riallacciarsi alla versione originale del 1738 quanto la parte di Serse fu affidata a un castrato soprano come il Caffarelli per passare poi in seguito a voci contraltili. La Arquez ha una voce agile e flessibile, di bel colore e un ottimo adattamento stilistico in questo tipo di repertorio. La si trova maggiormente portata per i momenti di maggior abbandono lirico, dove l\u2019eleganza del canto trova di che esaltarsi, meno entusiasmante in quelli pi\u00f9 concitati, corretti ma poveri di mordente come quel \u201c<em>Crude furie<\/em>\u201d dove le Dee vendicatrici sembravano gi\u00e0 fin troppo Eumenidi pacificate. Va riconosciuto che la carenza di mordente della direzione non l\u2019aiutava al riguardo.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Discutibile anche sul piano filologico la scelta di affidare a un controtenore la parte di Arsamene scritta per la voce femminile della Lucchesina e tanto pi\u00f9 discutibile in quanto <strong>Lawrence Zazzo <\/strong>non \u00e8 particolarmente entusiasmante n\u00e9 sul piano scenico n\u00e9 su quello vocale. Il timbro \u00e8 particolare, tutt\u2019altro che bello, si riconosce per\u00f2 una buona musicalit\u00e0 e un attento gioco di colori che si apprezza soprattutto nei momenti pi\u00f9 distesi mentre quando la linea si fa pi\u00f9 irregolare le difficolt\u00e0 si fanno pi\u00f9 evidenti. Scenicamente la figura non \u00e8 delle pi\u00f9 affascinanti e il trucco che lo fa assomigliare pi\u00f9 a Philip Seymour Hoffman in \u201c<em>A sangue freddo<\/em>\u201d che a un principe da \u201c<em>Mille e una notte\u201d <\/em>di certo non lo aiuta.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Vocalmente fin troppo simili fra loro le due sorelle. <strong>Elizabeth Sutphen <\/strong>(Romilda) e <strong>Louise Alder <\/strong>(Atalanta) hanno due piacevoli voci di soprano lirico, musicali ed educate e sono entrambe ottime attrici. Sul piano vocale La voce della Sutphen risulta pi\u00f9 calda e morbida, quella della Alder presenta maggiori asprezze ma nell\u2019insieme si assomigliano davvero troppo cos\u00ec che una pi\u00f9 precisa caratterizzazione dei due personaggi. Strana la scelta della regia di dare un vistoso abito rosso e movenze alquanto sensuali alla fida Romilda e vesti chiare e atteggiamenti ingenui all\u2019intrigante Atalanta.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Bella rivelazione <strong>Tanja Ariane Baumgartner <\/strong>(Amastre). Si conosceva la cantante soprattutto per le prove nell\u2019opera novecentesca e contemporanea \u2013 come la sua Agave in <strong>&#8220;<\/strong><em>The Bassarids<\/em><strong>\u201d<\/strong> di Henze al Festival di Salisburgo 2018 \u2013 la ritroviamo qui perfettamente a suo agio nello stile barocco, di buona presenza vocale e di forte temperamento espressivo.<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Corretta la prova dei due bassi. <strong>Brandon Cedel <\/strong>(Ariodate) dispone di un interessante materiale vocale anche se richiede ancora di maturare sul versante espressivo e anche sul piano scenico risulta troppo giovanile per un ruolo autorevole di padre e guerriero come questo. Onesta la prova di <strong>Thomas Faulkner <\/strong>(Elviro) tenendo anche conto delle difficolt\u00e0 che il ruolo presenta per un cantante non di madre lingua italiana.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2C0iQdRCuu0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 260 anni dalla morte Opera in tre atti. 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