{"id":97093,"date":"2019-09-14T11:57:44","date_gmt":"2019-09-14T09:57:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=97093"},"modified":"2019-09-15T20:33:13","modified_gmt":"2019-09-15T18:33:13","slug":"franz-schubert-1797-1828-francesco-piemontesi-in-last-piano-sonatas-1828","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/franz-schubert-1797-1828-francesco-piemontesi-in-last-piano-sonatas-1828\/","title":{"rendered":"Franz Schubert (1797 &#8211; 1828):  Francesco Piemontesi in Last Piano Sonatas (1828)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Franz Schubert (1797 &#8211; 1828) CD 1: <em>Sonata n. 19 in do minore D. 958<\/em><\/strong><em> (Allegro-Adagio-Menuetto. Allegro-Allegro); <strong>Sonata n. 20 in la maggiore D. 959\u00a0<\/strong>(Allegro-Andantino-Scherzo. Allegro vivace-Allegretto), <\/em><strong>CD 2: <em>Sonata n. 21 in si bemolle maggiore D. 960 <\/em><\/strong><em>(Molto moderato-Andante sostenuto-Scherzo. Allegro vivace con delicatezza-Allegro ma non troppo)<\/em>. <strong>Francesco Piemontesi<\/strong> (pianoforte). <strong>Registrazione<\/strong>:<em> Sonate D958 e D959<\/em> presso la Salle de musique in La Chaux-de-Fonds, Svizzera, febbraio 2018. La <em>Sonata D 960 <\/em>presso la stessa sala in concerto il 15 febbraio 2018. <strong>T. Time: 74&#8217;12&#8221; <\/strong>(CD 1), <strong>42&#8217;23&#8221;<\/strong> (CD 2). <strong>2 CD Pentatone <\/strong><strong> PTC 5186742<br \/>\n<\/strong>Composte in un periodo di particolare vena creativa nel mese di settembre del 1828, due mesi prima della morte che avrebbe colto <strong>Franz Schubert<\/strong> il 19 novembre, le ultime tre <strong>sonate<\/strong> (<strong>n. 19 in <em>do minore<\/em> D. 958<\/strong>, <strong>n. 20 in <em>la maggiore<\/em> D. 959<\/strong> e <strong>n. 21 in <em>si bemolle maggiore<\/em> D. 960<\/strong>) costituiscono quasi il testamento spirituale del compositore viennese in questa forma musicale oltre a formare un gruppo organico dal momento che, nelle intenzioni del loro autore manifestate in una lettera all&#8217;editore Probst, questi tre lavori avrebbero dovuto essere pubblicati insieme con una dedica a Johann Nepomuk Hummel. La prematura morte di Schubert imped\u00ec che il progetto si realizzasse e le tre sonate, ereditate dal fratello Ferdinand, furono pubblicate postume, nel 1838, dieci anni dopo la morte del loro autore, dall&#8217;editore Diabelli il quale, essendo morto anche Hummel, decise di dedicarle a Schumann che aveva spesso elogiato le opere di Schubert e che in un suo scritto le giudic\u00f2 \u00abnotevoli, ma in un senso diverso dalle altre\u00bb, dal momento che, a suo giudizio \u00abla composizione scorre mormorando di pagina in pagina, sempre lirica, senza mai pensiero per ci\u00f2 che verr\u00e0, come se non dovesse mai arrivare alla fine, interrotta soltanto qua e l\u00e0 da fremiti pi\u00f9 violenti che tuttavia si spengono rapidamente\u00bb.<br \/>\nQuasi a riprendere l&#8217;originario progetto di Schubert questo doppio album, pubblicato dall&#8217;etichetta <strong>Pentatone<\/strong>, raccoglie le tre sonate, tutte in quattro movimenti, in un&#8217;unica proposta discografica con l&#8217;interpretazione di <strong>Francesco Piemontesi<\/strong> che, come da lui stesso dichiarato, le esegue da pi\u00f9 di un decennio in concerto e che ha inciso le prime due in studio e l&#8217;ultima dal vivo. La lunga frequentazione dell&#8217;artista, nonostante la sua giovane et\u00e0, con gli estremi capolavori pianistici di Schubert, \u00e8 evidente nel maturo approccio interpretativo di Piemontesi che esegue con il giusto peso quasi ogni suono evidenziando i contrasti dinamici ed esaltando i momenti lirici. Nella primo movimento, <em>Allegro<\/em>, della <em><strong>Sonata n. 19 in do minore D. 958<\/strong><\/em> questo contrasto appare evidente nell&#8217;esecuzione dei due temi con piglio eroico il primo e con intenso lirismo il secondo. Grande attenzione al fraseggio mostra la sua interpretazione del lirico secondo movimento e dell&#8217;elegante <em>Minuetto<\/em>, mentre nel Rond\u00f2 finale, dal ritmo di tarantella, fa sfoggio di un tocco brillante. Anche nella <strong><em>Sonata n. 20 in la maggiore D. 959<\/em><\/strong> l&#8217;artista punta all&#8217;accentuazione dei contrasti dinamici tra i due temi nel primo movimento e della mesta cantabilit\u00e0 che assume toni struggenti nel secondo, <em>Andantino<\/em>, il cui tema \u00a0ha un diretto ascendente nel Lied <em>Pilgerweise <\/em>(<em>Canto del pellegrino<\/em>). Nel terzo movimento Piemontesi fa emergere con tocco leggero il carattere allegro della pagina che prelude al solare <em>Rond\u00f2<\/em> finale, nel quale si nota una grande attenzione al fraseggio e ai contrasti dinamici. Nella <em><strong>Sonata n. 21 in<\/strong> <strong>si bemolle maggiore D. 96<\/strong><\/em><strong>0<\/strong> Piemontesi trova accenti di intenso lirismo gi\u00e0 nel bellissimo tema iniziale del primo movimento facendo cantare il pianoforte come se fosse una voce umana e nell&#8217;altrettanto bellissimo tema del successivo <em>Andante sostenuto<\/em>. Nel terzo (<em>Scherzo<\/em>) e nel quarto movimento, <em>Allegro ma non troppo<\/em>, l&#8217;artista pu\u00f2 dare sfogo alla sua solida tecnica che non\u00a0 si traduce in un virtuosismo fine a se stesso ma \u00e8 sempre piegata ad un&#8217;interpretazione attenta al carattere brillante dei brani.<br \/>\nSi tratta di una bella proposta discografica nella quale tre classici della letteratura pianistica sono interpretati da uno dei migliori giovani pianisti del panorama internazionale.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franz Schubert (1797 &#8211; 1828) CD 1: Sonata n. 19 in do minore D. 958 (Allegro-Adagio-Menuetto. 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