{"id":97463,"date":"2019-09-26T00:17:54","date_gmt":"2019-09-25T22:17:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=97463"},"modified":"2019-09-26T00:17:54","modified_gmt":"2019-09-25T22:17:54","slug":"venezia-scuola-grande-di-san-giovanni-evangelista-belle-epoque-con-il-quatuor-tchalik","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-scuola-grande-di-san-giovanni-evangelista-belle-epoque-con-il-quatuor-tchalik\/","title":{"rendered":"Venezia, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista: &#8220;Belle \u00c9poque&#8221; con il Quatuor Tchalik"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Venezia, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, Festival \u201cReynaldo Hahn, dalla Belle \u00c9poque agli \u2018anni ruggenti\u2019\u201d, 21 Settembre-26 Ottobre 2019<br \/>\n<\/i>\u201c<b>BELLE \u00c9POQUE\u201d<br \/>\n<\/b><b>Quatuor Tchalik<br \/>\n<\/b>Violini <b>Gabriel Tchalik,<\/b> <b>Louise Tchalik<br \/>\n<\/b>Viola <b>Sarah Tchalik<br \/>\n<\/b>Violoncello <b>Marc Tchalik<br \/>\n<\/b>(Pianoforte <b>Dania Tchalik<\/b>)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Reynaldo Hahn: <\/i>Romance pour violon et piano en la majeur; Quatuor \u00e0 cordes n\u00b0 2 en fa majeur; Quintette pour piano et cordes en fa di\u00e8se mineur<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Venezia 21 settembre 2019<br \/>\n<\/i><strong>In apertura della sua undicesima stagione veneziana, il Palazzetto Bru Zane<\/strong> dedica il tradizionale festival d\u2019autunno a Reynaldo Hahn e ai generi musicali francesi in voga dalla fine del XIX secolo fino agli \u201canni ruggenti\u201d. Il musicista venezuelano, naturalizzato francese, costituisce un soggetto di studio assolutamente congeniale al Palazzetto Bru Zane, che ha nel suo DNA la vocazione alla riscoperta di autori, opere e generi musicali poco frequentati. Mai scomparso dai manuali di storia della musica, Hahn \u00e8 legato a partiture celeberrime come <i>Ciboulette<\/i>, <i>L\u2019Heure exquise<\/i> e \u201cSi mes vers avaient des ailes\u201d, inoltre fu tra gli amici di eminenti personalit\u00e0 come Proust e Arletty. Nondimeno fu vittima di un tenace ostracismo. La sua colpa? Avere allietato i salotti parigini della Belle \u00c9poque con le sue seducenti <i>m\u00e9lodies <\/i>\u2013 peraltro nemmeno apprezzate nella giusta misura, se si considera la loro variet\u00e0 e profondit\u00e0 \u2013, come se avesse composto solo quelle. Invece, non \u00e8 un\u2019esagerazione dire che nel catalogo di questo artista si trova di tutto. \u201cTraghettatore del secolo\u201d \u2013 al pari di Faur\u00e9 o Messager \u2013, erede di Gounod, ma anche proiettato verso la modernit\u00e0 \u2013 rappresentata, tra l\u2019altro, dalla commedia musicale \u2013, Hahn coltiv\u00f2 il balletto, l\u2019operetta, il concerto, la <i>m\u00e9lodie<\/i>, l\u2019opera, la musica da camera e quella per pianoforte.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Presentando tre lavori, composti a una ventina d\u2019anni di distanza l\u2019uno dall\u2019altro, questo concerto ripercorre l\u2019evoluzione di Reynaldo Hahn nell\u2019ambito della sua produzione da camera: dalla romanza per violino e pianoforte \u2013 una forma relativamente semplice \u2013 fino a generi pi\u00f9 impegnativi, come il quintetto con pianoforte e soprattutto il quartetto d\u2019archi, che imponevano il confronto con i grandi modelli francesi: Franck e Faur\u00e9. Ad eseguirli era il giovane quanto solidamente preparato <strong>Quartetto Tchalik, formato da due fratelli e due sorelle di origine franco-russa, cui si \u00e8 unita la sorella Dania, al pianoforte<\/strong>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Reynaldo Hahn compone la sua <strong>Romanza in la maggiore per violino<\/strong> e pianoforte \u2013 dedicata a Gaspar Marcano, medico ed etnologo venezuelano residente a Parigi \u2013 nel 1902, lo stesso anno in cui porta a termine <i>La Carm\u00e9lite, <\/i>rappresentata all\u2019Op\u00e9ra Comique qualche giorno dopo <i>Pell\u00e9as et M\u00e9lisande<\/i> di Debussy. Il titolo sembra rimandare alle <i>Romances sans paroles<\/i> di Mendelssohn \u2013 fonte d\u2019ispirazione ricorrente del compositore \u2013, ma anche all\u2019Op\u00e9ra Comique di fine Settecento, da cui Hahn era particolarmente affascinato: la romanza del <i>Richard C\u0153ur de Lio<\/i>n di Gr\u00e9try era da lui ritenuta \u201ctra le cose pi\u00f9 belle della musica\u201d. La delicatezza e la fantasia nello sviluppo, che contraddistinguono il pezzo hanno trovato pieno riconoscimento nel gesto esecutivo dei due interpreti: enunciata e ripetuta dal violino con seducente spontaneit\u00e0 ed elegante lirismo \u2013 mentre il pianoforte proponeva un accompagnamento pressoch\u00e9 immutabile \u2013 l\u2019arabescata melodia ha ipnotizzato la platea, pur nell\u2019intensificarsi del dialogo tra gli strumenti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Passando al <strong>Secondo quartetto per archi,<\/strong> Hahn scrisse per questa formazione, che in passato aveva ritenuto \u201cincompleta\u201d per l\u2019assenza del pianoforte, solo alla fine della sua vita, contribuendo con due lavori al rinnovamento, in ambito francese, del genere quartettistico. Composto, durante l\u2019occupazione, dal musicista esule a Tolone e poi a Monte-Carlo, il Quartetto per archi n. 2 in fa maggiore fu pubblicato nel 1946, ma registrato per la prima volta, dal Quatuor Parisii, solo nel 1999. Impeccabile per bel suono, affiatamento, sensibilit\u00e0 interpretativa la prestazione dei fratelli Tchalik \u2013 che sono avvezzi a suonare insieme fin dall\u2019infanzia \u2013 nell\u2019esecuzione di questo pezzo dalle dimensioni cospicue \u2013 che fanno pensare a Franck \u2013, in cui si coglie la ricerca di unit\u00e0, unita all\u2019economia dei mezzi espressivi, che caratterizza i movimenti nel loro insieme.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Composto nel 1921, ed eseguito per la prima volta nel novembre 1922 alla Salle Gaveau, il <strong>Quintetto per pianoforte e archi in fa diesis minore<\/strong> era il pezzo cameristico di Reynaldo Hahn pi\u00f9 ricorrente nelle sale da concerto, insieme alla Sonata per violino, vivente l\u2019autore. Si tratta di una partitura tanto solidamente strutturata quanto affascinante, che mantiene vivo lo spirito della Belle \u00c9poque, lungi dalle nuove estetiche propugnate dai compositori pi\u00f9 giovane. L\u2019incanto melodico, la finezza delle modulazioni, la fluidit\u00e0 del tessuto musicale, che rendono questo quintetto affine all\u2019universo sonoro di Faur\u00e9 \u2013 autore di due lavori per questo stesso organico \u2013 hanno avuto totale realizzazione, grazie alla padronanza tecnica, al gusto raffinato, al perfetto insieme del Quartetto Tchalik: dall\u2019assai vigoroso <i>Molto agitato e con<\/i> <i>fuoco<\/i>, basato su un incisivo tema ascendente, all\u2019<i>Andante, <\/i>tutto lirismo e <i>r\u00eaverie<\/i>, non senza un certo contenuto dolore, all\u2019A<i>llegretto grazioso<\/i>, in cui ricompare il tema ascendente del primo movimento, in forma di irresistibile ritornello \u2013 segno che, al di l\u00e0 della piacevolezza esteriore, questa partitura presenta notevoli ambizioni formali. Entusiastico successo.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, Festival \u201cReynaldo Hahn, dalla Belle \u00c9poque agli \u2018anni ruggenti\u2019\u201d, 21 Settembre-26 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":97464,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,23853,23849,23850,23852,10201,23848,7343,23851,12313],"class_list":["post-97463","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-dania-tchalik","tag-gabriel-tchalik","tag-louise-tchalik","tag-marc-tchalik","tag-palazzetto-bru-zane","tag-quatuor-tchalik","tag-reynaldo-hahn","tag-sarah-tchalik","tag-scuola-grande-di-san-giovanni-evangelista"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97463"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97463\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97464"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}