{"id":97467,"date":"2019-09-26T10:51:11","date_gmt":"2019-09-26T08:51:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=97467"},"modified":"2019-10-01T23:28:59","modified_gmt":"2019-10-01T21:28:59","slug":"verona-il-settembre-dellaccademia-2019-christian-zacharias-e-la-english-chamber-orchestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-il-settembre-dellaccademia-2019-christian-zacharias-e-la-english-chamber-orchestra\/","title":{"rendered":"Verona, il Settembre dell\u2019Accademia 2019: Christian Zacharias e la English Chamber Orchestra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Verona, Teatro Filarmonico, Accademia Filarmonica di Verona, XXVIII Settembre dell\u2019Accademia<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b>English Chamber Orchestra<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Direttore e pianoforte <b>Christian Zacharias<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Franz Joseph Haydn: <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Sinfonia N. 74 in mi bemolle maggiore Hob.I:74<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ludwig van Beethoven: <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol maggiore Op. 58<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Wolfgang Amadeus Mozart: <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Sinfonia N. 40 in sol minore K550\u00a0 <\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Verona, 24 settembre 2019<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Christian Zacharias, solista di fama internazionale ed esperto del repertorio classico in senso stretto<\/strong>, conduce con modestia di gesti ma chirurgica precisione la <strong>English Chamber Orchestra<\/strong>. Vedendolo all\u2019opera sembra di osservare un orologiaio, che olia con perizia ogni piccolo componente della sua creatura. Ecco, pi\u00f9 che dirigere Zacharias vigila, perch\u00e9 la macchina orchestrale segua il cammino prescritto sullo spartito senza intoppi, e la sensazione che se ne ricava all\u2019ascolto \u00e8 di una lettura molto onesta, un\u2019esecuzione trasparente ed una resa facile, ma poco emozionante.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il programma vede riuniti i tre esponenti della cosiddetta Scuola di Vienna. La loro musica \u00e8 classica per definizione: \u00e8 a suo agio nella forma, amante della simmetria e delle proporzioni, ora in formato giocattolo nel caso di Haydn, ora titaniche per Ludwig, di olimpica grazia quelle mozartiane. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-97538\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-2-512x342.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-2-512x342.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-2-290x194.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-2-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-2-10x7.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-2-432x288.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-2-396x264.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-2-660x441.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-2-330x220.jpg 330w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-2.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>La scrittura, con le dovute eccezioni e differenze, \u00e8 verticale: del contrappunto barocco, predecessore di questo stile, rimane ben poco, se non qualche richiamo (tenero nelle battute finali dell\u2019Adagio di Haydn, pi\u00f9 agguerrito nella <strong>Sinfonia n. 40<\/strong>), il tratto compositivo dunque si \u00e8 snellito, le battute sono spoglie di artifici cos\u00ec da poterne ammirare la scultorea nudit\u00e0. Tutto ci\u00f2 per\u00f2, a nostro avviso, non dovrebbe generare il frequente malinteso, che questa musica debba essere suonata senza rischi e senza sentimenti. Non c\u2019\u00e8 musica senza soggettivit\u00e0 e non c\u2019\u00e8 spartito senza interpretazione, perci\u00f2, se non vogliamo che davvero un giorno orchestre di robot prendano il posto di quelle in carne ed ossa, perch\u00e9 infallibili e pi\u00f9 intonate di quest\u2019ultime, bisogna tornare ad essere sensuali, con tutti i pruriti filologici che questo pu\u00f2 suscitare. In Haydn, come in Mozart, sembra che il direttore si sia voluto mantenere in uno stile di guida sicuro, tendenzialmente lento nei tempi veloci e veloce in quelli lenti. L\u2019orchestra ha risposto con ortodossia ma senza mai dare il massimo, in termine di colore e di energia. Pi\u00f9 accattivante \u00e8 stato<strong> il Concerto di Beethoven<\/strong>, pagina tremendamente moderna, dal suo incipit affidato al solo pianoforte, al secondo movimento in forma di dialogo tragico tra solista e orchestra. Il pianismo di Zacharias \u00e8 intimo, scevro di effetti e tendenzialmente poco sonoro, ma \u00e8 di indubbia intelligenza. Il grande vantaggio dei direttori-pianisti \u00e8 che dalle loro esecuzioni si evince una profonda comprensione della composizione, che talvolta sfugge ai pianisti puri e \u201csemplici\u201d, che scadono facilmente nell\u2019autocompiacimento atletico. Anche in questo caso, per\u00f2, ci \u00e8 mancato quell\u2019indispensabile ingrediente di spettacolarit\u00e0 che questo capolavoro contiene, con la sua infinita ricchezza di colori, di idee e motivi e di florescenze pianistiche. Spettacolarit\u00e0 che \u00e8 indispensabile perch\u00e9 insita nel concetto stesso di concerto, lotta tra solista e orchestra. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-97539\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-3-512x342.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-3-512x342.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-3-290x194.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-3-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-3-10x7.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-3-432x288.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-3-396x264.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-3-660x441.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-3-330x220.jpg 330w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/zacharis-3.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>E sebbene il quarto sia il pi\u00f9 colloquiale dei concerti per pianoforte di Beethoven, non siamo del tutto d\u2019accordo con questa lettura epurata di qualsiasi conflitto e ridotta nel suo indice di grandiosit\u00e0. La civilizzazione ha fatto s\u00ec che nei tempi moderni preferissimo un concerto sinfonico allo spettacolo cruento dei gladiatori, ma siamo ancora assetati dello stesso sangue! <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Stesse osservazioni potrebbero farsi per il bis pianistico che ha seguito l\u2019esecuzione del Concerto, il rond\u00f2 K485 di Mozart, anche quello, suonato dal maestro con eleganza ma senza particolare spirito. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Diceva Debussy che il pi\u00f9 grande nemico della musica \u00e8 il dito mignolo destro dei pianisti virtuosi. Questo perch\u00e9 molti di loro avevano, ed hanno, poco riguardo per le sfumature e suonano la melodia (che si fa spesso col mignolo) sempre forte. Questo tipo cantabilit\u00e0, forzata o per cos\u00ec dire russa, di certo non era nelle corde dell\u2019autore del Claire de lune. Di questo difetto pare che soffrisse il primo violino di questa serata: era lui il dito mignolo della mano destra di questa orchestra, preciso come un soldato ma senza sfumature, e con la costante e fastidiosa tendenza a trattenere per le briglie quei passaggi rapidi che dovrebbero incendiare l\u2019uditorio. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La serata comunque sembra essere stata apprezzata dal pubblico e gli applausi hanno richiamato sul palco il maestro Zacharias per due volte, il quale \u00e8 rimasto nella sua Vienna, corretta ma non entusiasmante, concedendo un paio di bis che non hanno aggiunto molto a quanto gi\u00e0 detto.<em> Foto Brenzoni<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico, Accademia Filarmonica di Verona, XXVIII Settembre dell\u2019Accademia English Chamber Orchestra Direttore e pianoforte Christian Zacharias [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":101887,"featured_media":97537,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[15648,19119,205,23669,15491,793,253],"class_list":["post-97467","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-christian-zacharias","tag-english-chamber-orchestra","tag-franz-joseph-haydn","tag-il-settembre-dellaccademia-2019","tag-ludwig-van-beethven","tag-teatro-filarmonico-di-verona","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97467","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101887"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97467"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97467\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97540,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97467\/revisions\/97540"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}