{"id":97790,"date":"2019-10-21T00:47:30","date_gmt":"2019-10-20T22:47:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=97790"},"modified":"2019-10-20T22:58:36","modified_gmt":"2019-10-20T20:58:36","slug":"venezia-teatro-malibran-beethoven-secondo-federico-maria-sardelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-malibran-beethoven-secondo-federico-maria-sardelli\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro Malibran: Beethoven secondo Federico Maria Sardelli"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Venezia, Teatro Malibran, Stagione Sinfonica 2019-2020<br \/>\n<\/i><b>Orchestra del Teatro La Fenice<br \/>\n<\/b>Direttore <b>Federico Maria Sardelli<br \/>\n<\/b><i>Ludwig van Beethoven:<\/i> &#8220;Coriolano&#8221; ouverture in do minore op. 62; da&#8221; Le creature di Prometeo&#8221; op. 43, Ouverture Introduzione e nn. 1, 2 , 3, 5, 8, 9, 10, 16; Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Venezia 18 ottobre 2019<br \/>\n<\/i><strong>Il tema portante dell\u2019attuale stagione sinfonica del Teatro La Fenice \u00e8 rappresentato dalla figura di Ludwig van Beethoven<\/strong> con la proposta di buona parte delle sinfonie, di concerti e quant\u2019altro. In questo secondo appuntamento \u2013 tutto beethoveniano come il precedente \u2013 erano in programma l\u2019ouverture del <i>Coriolano,<\/i> una selezione da <i>Le creature di Prometeo<\/i> e<i> <\/i>la Prima sinfonia. Sul podio uno specialista del repertorio settecentesco e barocco, instancabile promotore della musica di Vivaldi: il poliedrico <strong>Federico Maria Sardelli<\/strong>, oltre che<span style=\"color: #000000;\"> musicista, pittore, scrittore di romanzi e saggi critici, commentatore satirico, ecc. <\/span>Beethoven scrive l\u2019ouverture del Coriolano agli inizi del 1807, quale intermezzo per l\u2019omonima tragedia del poeta austriaco Heinrich Joseph von Collin, incentrata sulla figura di Gaio Marcio, detto Coriolano per aver espugnato Cor\u00ecoli, l\u2019antichissima citt\u00e0 dei Volsci. Il protagonista, dopo essere stato esiliato per ragioni politiche, decide di volgersi contro i propri concittadini, ma la moglie Volumnia e la madre Veturia lo supplicano di non tradire Roma. Incapace di scegliere tra fedelt\u00e0 alla patria e desiderio di vendetta, il condottiero si toglie la vita. Il lavoro, concepito come pezzo musicale autonomo, non fu eseguito per la prima rappresentazione del dramma, il 24 aprile 1807 a Vienna, ma successivamente, nel dicembre del 1807, dopo una prima esecuzione privata, a casa del principe Lobkowitz nel marzo precedente. T<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">ra le pagine pi\u00f9 rilevanti della cosiddetta fase epico-eroica di Beethoven, <strong>l\u2019ouverture del <\/strong><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Coriolano<\/i><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u2013 che, secondo Wagner, evoca la scena, pi\u00f9 decisiva: quella in cui Coriolano, di fronte alla moglie e alla madre, si infligge il colpo mortale \u2013 si basa su una logica rigorosissima, in cui l\u2019elemento ritmico \u00e8 di assoluta rilevanza, oltre che sulla sessa efficace concisione della contemporanea Quinta sinfonia. Il maestro livornese ha offerto una lettura di questo brano \u2013 come peraltro delle altre composizioni eseguite \u2013 tesa a mettere in rilievo l\u2019eredit\u00e0 classica del Maestro di Bonn \u2013 adoratore di Cherubini e di Haydn \u2013, piuttosto che le inquietudini romantiche, gi\u00e0 ravvisabili anche in talune sue opere giovanili. In altre parole, ci sembra sia prevalso nella sua concezione direttoriale un diffuso ricorso al <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>labor limae<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, per smussare tensioni e contrasti, in favore di un olimpico, winckelmanniano controllo delle passioni, caro all\u2019estetica neoclassica. Di conseguenza gli accordi d\u2019apertura non erano decisi, forti e incisivi, n\u00e9 separati da pause prolungate, come si avverte in altre esecuzioni, mentre la leggerezza dominava nel successivo tema concitato e una languida espressivit\u00e0 caratterizzava il secondo tema implorante, e cos\u00ec di seguito \u2013 ancora senza marcati contrasti dinamici o agogici \u2013 fino all\u2019impercettibile conclusivo <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>pianissimo<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Seguiva una selezione da uno dei lavori orchestrali di Beethoven meno conosciuti: <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Le creature di Prometeo<\/i><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>.<\/strong> Dopo l&#8217;incontro con il celebre coreografo napoletano Salvatore Vigan\u00f2 \u2013 tra l\u2019altro, nipote di Luigi Boccherini \u2013, che era allora il direttore del balletto di corte a Vienna, il quasi trentenne Beethoven ebbe, nel 1800, l&#8217;incarico da parte del Teatro Imperiale di Vienna di musicare un soggetto coreografico ideato dallo stesso Vigan\u00f2 e intitolato originariamente <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Gli uomini di Prometeo<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">: un &#8220;ballo eroico allegorico&#8221; in due atti e vari quadri. Nel primo atto, il titano Prometeo, dopo aver plasmato con le proprie mani due statue, cui infonde la vita corporale e spirituale, le conduce sul Parnaso, per donarle ad Apollo e alle Muse, che riveleranno ai due esseri la luce dell&#8217;arte e della bellezza, sottraendoli allo stato di bruti. Nel secondo atto, in una successione di quadri, le creature di Prometeo vengono istruite nella musica da Anfione, Arione e Orfeo, nella tragedia e nella commedia da Melpomene e Talia, nella danza rituale e pastorale da Tersicore e Pan e in quella orgiastica da Dionisio. Beethoven allinea i sedici numeri, che compongono la musica per il balletto, costruendo una partitura dalla strumentazione piena di sensuale raffinatezza, il cui ultimo numero (Danza generale) racchiude l\u2019idea melodica \u2013 peraltro, gi\u00e0 anticipata nella settima delle Contraddanze \u2013, che verr\u00e0 in seguito utilizzata per una serie di Variazioni pianistiche (op. 35) e per il Finale dell&#8217;Eroica. La musica di Beethoven corrisponde con levigata eleganza al neoclassicismo canoviano delle coreografie di Vigan\u00f2. Il che si \u00e8 colto pienamente nell\u2019interpretazione di Sardelli che, analogamente a quanto notato prima, riconduceva tensioni, contrasti, scatti drammatici, pur presenti, a una visione classicamente improntata alla compostezza: cos\u00ec anche nell\u2019introduzione \u2013 che anticipa la tempesta della <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Pastorale<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u2013, preceduta dalla solenne e festosa ouverture.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Tale impostazione si \u00e8 pienamente confermata nella lettura della Prima sinfonia.<\/strong> Presentata in prima esecuzione il 2 aprile 1800 nel Teatro di Porta Carinzia, \u00e8 l\u2019unica sinfonia del Beethoven \u201cprima maniera\u201d, in cui si riconosce un <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">diretto<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> rapporto con l\u2019ultimo Haydn, in particolare nella costruzione del primo tempo e nell\u2019estrosa leggerezza del <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Finale<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Nondimeno gli elementi mutuati dal classicismo viennese coesistono con soluzioni originali di Beethoven. Per la maggio parte beethoveniano \u00e8 il terzo movimento, formalmente un <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Minuetto<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, che \u2013 ben lontano dall\u2019essere una danza <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">leziosa<\/span><\/span><i> <\/i><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">e manierata \u2013 ha l\u2019impeto e lo slancio di uno <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Scherzo<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> scapigliato, oltre tutto segnato da improvvise modulazioni a toni lontani, mentre lo stesso <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Trio<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, di carattere pi\u00f9 distensivo, si conclude in modo energico. Anche il <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Finale<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> non \u00e8 del tutto conforme al modello classico: \u00e8 in forma-sonata, ma il suo tema, brillante e incisivo, le cui ripetute apparizioni sono preparate da un clima di <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">attesa,<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> ha tutte le caratteristiche di un tema di <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Rond\u00f2;<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> una scelta originale di Beethoven \u00e8 anche <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">la breve introduzione, che apre questo movimento, in cui si succedono lentamente \u2013 prima alcune e poi, con effetto parodistico, progressivamente tutte, nel corso di reiterati tentativi \u2013 le note della scala ascendente, che costituiranno l&#8217;inizio del tema principale. Ma nella lettura di Sardelli il piglio beethoveniano \u2013 pur gi\u00e0 presente, come si \u00e8 visto, in questa sinfonia \u2013 ci \u00e8 parso non aver avuto adeguato rilievo. Successo comunque molto caloroso.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>\u00a0<\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro Malibran, Stagione Sinfonica 2019-2020 Orchestra del Teatro La Fenice Direttore Federico Maria Sardelli Ludwig van Beethoven: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":97792,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[317,3645,23990,8910,319],"class_list":["post-97790","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-federico-maria-sardelli","tag-ludwig-van-beethoven","tag-oncerti","tag-orchestra-del-teatro-la-fenice-di-venezia","tag-teatro-la-fenice-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97790"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97790\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97791,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97790\/revisions\/97791"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}