{"id":9861,"date":"2010-10-08T18:26:33","date_gmt":"2010-10-08T16:26:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=9861"},"modified":"2017-01-08T16:32:33","modified_gmt":"2017-01-08T15:32:33","slug":"i-vespri-siciliani-secondo-leo-nucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/i-vespri-siciliani-secondo-leo-nucci\/","title":{"rendered":"&#8220;I Vespri Siciliani&#8221; secondo Leo Nucci"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il Festival Verdi ha programmato per questa edizione 2010 <em>Il Trovatore <\/em>e<em> I Vespri Siciliani <\/em> al teatro Regio di Parma e <em>Attila <\/em>al prezioso teatrino di Busseto. Oltre, naturalmente, a concerti ed eventi vari in altre localit\u00e0 della terre verdiane. L\u2019artista massimo del Festival \u00e8 il grande Leo Nucci, bolognese per nascita, lodigiano per adozione, parmense per cittadinanza. Il celebre baritono, oltre che per alcuni concerti, \u00e8 stato scritturato per il ruolo di Guido di Monforte de <em>I Vespri Siciliani. <\/em>Artista a tutto tondo e cuore generoso per indole, pochi giorni fa ha\u00a0 salvato la serata d&#8217;inaugurazione del Festival, accettando di sostituire all\u2019ultimo momento l\u2019indisposto Claudio Sgura nel ruolo del\u00a0 Conte di Luna ne\u00a0 <em>Il Trovatore <\/em>inaugurale.<strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci racconti, Leo, come \u00e8 avvenuto?<\/strong><br \/>\nSono da alcuni giorni a Parma per le prove de I Vespri Siciliani. Martedi, mentre stavo pranzando sono stato raggiunto per telefono dal sovrintendente Meli. Il solito modo garbato, la solita constatazione della mia disponibilit\u00e0, dell\u2019essere ormai cittadino onorario di Parma, il grave problema del collega Sgura e il rischio di dover saltare la prova generale quello stesso pomeriggio e la Prima della inaugurazione il 1 ottobre\u2026 Come facevo a dirgli di no? Cos\u00ec, ho fatto la generale senza costume ma con una grandissima ovazione del pubblico. Per le recite successive, per\u00f2, devono cercare un altro baritono. Io non posso assolutamente. Ho le prove dei Vespri con il debutto il 10 ottobre.<br \/>\n<strong>A proposito di quest\u2019opera tanto difficile, cos\u00ec lunga e cos\u00ec poco rappresentata, so che non \u00e8 la prima volta che la canti&#8230;.<br \/>\n<\/strong>L\u2019ho debuttata a Bologna nella stagione 1986 \u2013 87 con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di Luca Ronconi. Uno spettacolo di tradizione, bellissimo, molto colorato e molto siciliano, giustamente ambientato nel suo periodo 1290, tra aranci e olivi. E\u2019 stata trasmessa anche in televisione. Il personaggio Monforte l\u2019ho poi cantato in altri teatri, tra cui ricordo quelli di Zurigo, Vienna, New York. Proprio al Metropolitan \u00e8 stato dichiarato: \u201c <em>L\u2019unica giustificazione per fare questa opera \u00e8 la presenza\u00a0 di Leo Nucci <\/em>\u201c.<br \/>\n<strong>Quest\u2019opera l\u2019hai sempre cantata in italiano?<br \/>\n<\/strong>E\u2019 sempre meglio cantarla in italiano e non in francese come era stata eseguita la prima volta a Parigi nel 1855. Questa \u00e8 l\u2019unica difficolt\u00e0. La sonorit\u00e0 dell\u2019orchestra e la vocalit\u00e0 italiana sono pi\u00f9 giuste che non la vocalit\u00e0 francese. La traduzione in quella lingua \u00e8 difficile, non \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella del mondo e crea molte difficolt\u00e0 per la memoria dei cantanti. In francese gli accenti e la musica vengono spostati. Invece, in italiano, per la drammaturgia eccezionale, si capisce veramente tutto. Scribe non era l\u2019ultimo arrivato. <strong><br \/>\nInfatti nel 1852 Scribe aveva offerto il libretto di \u201cLe duc d\u2019Albe\u201d al maestro, che per\u00f2 volle ne venisse cambiato il titolo, trasferendo l\u2019ambientazione in una terra ricca di colori come la Sicilia, con quella atmosfera sovraeccitata e bellicosa che pervade tutta l\u2019opera, facendola quindi \u00a0tradurre in italiano da Arnaldo Fusinato.<br \/>\n<\/strong>E\u2019 un\u2019opera che amo veramente, della quale preferisco l\u2019aria di Monforte \u201cIn braccio alle dovizie\u201d. Aria che ho inserito nel disco Decca delle arie di bel canto. E\u2019 un\u2019opera piena di motivi, di temi, che ha \u00a0una struttura sinfonica, perch\u00e9 la sinfonia \u00e8 l\u2019unica che si pu\u00f2 dire strutturata in maniera veramente sinfonica pi\u00f9 delle altre. Che sono bellissime, ma sono soltanto preludi. <strong><br \/>\nInfatti \u00e8 una splendida ouverture costituita da materiali tematici dell\u2019opera secondo i principi classici.<br \/>\n<\/strong>Proprio cos\u00ec. Vengono utilizzati il \u201cDe Profundis\u201d del finale del quarto atto oltre al tema secondario\u00a0 ampiamente sviluppato del duetto del terzo atto fra Monforte e Arrigo, decisivo per il destino dei personaggi. E\u2019 una delle pi\u00f9 belle idee melodiche di Verdi.<strong><br \/>\nC\u2019\u00e8, in quest\u2019opera, qualche punto debole?<br \/>\n<\/strong>L\u2019unica debolezza \u00e8 il finale, perch\u00e9 dopo un terzetto straordinario termina un po\u2019 affrettatamente. Verdi ha scritto una cadenza in RE, che viene tolta molto spesso dai tenori. Vengono pure effettuati parecchi tagli anche perch\u00e9 \u00e8 \u00a0il melodramma pi\u00f9 difficile del repertorio operistico.<strong><br \/>\nE\u2019 per questo che viene cos\u00ec poco inserita nei cartelloni lirici?<br \/>\n<\/strong>Forse anche per questo, ma anche perch\u00e9 esige interpreti di grosso calibro, non sempre facili da trovare. A Parma venne messa in scena dopo la Prima di Parigi. Ma, da allora, a Parma mai pi\u00f9.<strong><br \/>\nPer concludere questa chiacchierata \u201ctra noi da buoni amici\u201d, il personaggio di Monforte, anche se \u00e8 un \u201cnobile\u201d tiranno, conquista gradualmente la simpatia e la considerazione del pubblico. E tu, anche in questo, sei maestro. E lo abbiamo pure dimostrato con il libro \u201cLeo Nucci, un baritono per caso\u201d.<br \/>\n<\/strong>Sono \u201cun baritono per caso\u201d ma che non \u201cper caso\u201d ama molto il personaggio di Monforte, cos\u00ec interessante e sfaccettato che rientra di diritto tra i grandi ruoli baritonali verdiani. Nonostante la sua durezza, ha accenti nobili e spesso anche calorosi. Non per caso in alcune frasi ricorda Rigoletto o anticipa Filippo II\u00b0.<strong><br \/>\n<\/strong><em>Foto Roberto Ricci &#8211; Teatro Regio di Parma<\/em><br \/>\n<strong><div id='gallery-1' class='gallery galleryid-9861 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/i-vespri-siciliani-secondo-leo-nucci\/vespri1\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Vespri1-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/i-vespri-siciliani-secondo-leo-nucci\/vespri3\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Vespri3-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/i-vespri-siciliani-secondo-leo-nucci\/leo-nucci-2-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Leo-Nucci-2-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/i-vespri-siciliani-secondo-leo-nucci\/leo-nucci-4\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Leo-Nucci-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/i-vespri-siciliani-secondo-leo-nucci\/leo-nucci-3\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Leo-Nucci-3-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n<br \/>\n<em><br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><em>Ricordiamo che<\/em><strong><em> &#8220;I Vespri Siciliani&#8221; <\/em><\/strong><em>andranno in scena al Teatro Regio di Parma<\/em><strong><em> domenica 10 ottobre <\/em><\/strong><em>con repliche fino al <strong>24 ottobre<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Festival Verdi ha programmato per questa edizione 2010 Il Trovatore e I Vespri Siciliani al teatro Regio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":10194,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[147,153,634,14667,150,9049,635],"class_list":["post-9861","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-cantanti","tag-giuseppe-verdi","tag-i-vespri-siciliani","tag-interviste","tag-leo-nucci","tag-opera-singers-it","tag-teatro-regio-di-parma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9861","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9861"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9861\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10194"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}