{"id":98984,"date":"2020-03-30T13:19:57","date_gmt":"2020-03-30T11:19:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=98984"},"modified":"2020-03-30T13:19:57","modified_gmt":"2020-03-30T11:19:57","slug":"ludwig-van-beethoven-250-1770-1827-le-rovine-di-atene-1811","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ludwig-van-beethoven-250-1770-1827-le-rovine-di-atene-1811\/","title":{"rendered":"Ludwig van Beethoven 250 (1770 \u2013 1827): &#8220;Le Rovine di Atene&#8221; (1811)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Beethoven 2020 \u2013\u00a0 250 anni\u00a0 della nascita del compositore<\/span><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><br \/>\n&#8220;Le rovine di Atene&#8221;<\/em><\/span><\/strong><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(Die Ruinen von Athen), musiche di scena op. 113<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ouverture<\/strong> (Andante con moto \u2013 Allegro ma non troppo) \u2013 I) <strong>Chor<\/strong> (Andante poco sostenuto) \u2013 II) <strong>Duett<\/strong> (Andante con moto) \u2013 III) <strong>Chor der Derwische <\/strong>(Coro dei dervisci) (Allegro ma non troppo) \u2013 IV) <strong>Marcia alla turca<\/strong> (Vivace) \u2013 V) <strong>Harmonie auf dem Theater<\/strong> (Musica interna) (Allegro assai ma non troppo) \u2013 VI <strong>Marsch und Chor<\/strong> (Assai moderato) \u2013 VII) Rezitatif \u2013 VIII) <strong>Chor<\/strong> (Allegro ma non troppo) \u2013 IX) <strong>Arie mit Chor<\/strong> (Adagio) \u2013 X) <strong>Chor<\/strong> (Allegro con fuoco)<br \/>\n<\/span><\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"L. van Beethoven: Le rovine di Atene - Direttore Vittorio Gui -\" width=\"940\" height=\"705\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bXnf4f0BYfQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Mentre, nell\u2019estate del 1811, era a Teplitz, in Boemia, dove era stato mandato dal suo medico Giovanni Malfatti per una cura di acque termali, <strong>Beethoven<\/strong> compose due serie di musica di scena su commissione. Per farsi ben volere dal popolo ungherese, Francesco I d\u2019Austria, nel 1805, aveva progettato di costruire un grande teatro con annessi un casin\u00f2 da gioco, sale da ballo e altri locali di divertimento, ma il progetto era stato bloccato dalla guerra. Finita la guerra, si ritorn\u00f2 alla costruzione del teatro e per l\u2019inaugurazione solenne si pens\u00f2 a qualche rappresentazione di stampo patriottico il cui testo doveva fare riferimento alla storia nazionale ungherese ed elogiare l\u2019amministrazione asburgica. L\u2019incarico di scrivere il testo fu affidato ad <strong>Anton von Kotzebue,<\/strong> specialista di spettacoli allegorici, mentre per la musica fu interpellato Beethoven. Il drammaturgo scrisse tre atti unici, ma la censura approv\u00f2 il primo dal titolo <em>Re Stefano, primo benefattore d\u2019Ungheria <\/em>e l\u2019ultimo intitolato <strong><em>Le rovine di Atene<\/em><\/strong>, mentre l\u2019atto centrale del trittico, <em>La fuga di Bela<\/em>, fu scartato perch\u00e9 considerato ambiguo, in quanto poteva alludere ai due abbandoni di Vienna, da parte di Francesco I, durante l\u2019assedio napoleonico. Ricevuti i testi, Beethoven vi lavor\u00f2 alacremente tanto da completare le due opere nel breve periodo di tre settimane. L\u2019inaugurazione avvenne, per\u00f2, solo il 9 febbraio 1812 e fu rappresentato un trittico di cui <em>Re Stefano <\/em>costituiva il prologo, <em>Le rovine di Atene<\/em> l\u2019epilogo, mentre il pannello centrale fu un lavoro di un autore locale dal titolo <em>L\u2019ascesa della citt\u00e0 libera di Pest<\/em>. I due lavori teatrali furono replicati per altre due sere, ma Beethoven, non contento dei libretti, pens\u00f2 di rimaneggiarli per riutilizzare le musiche, che considerava abbastanza valide; dal punto di vista musicale, infatti, il dramma allegorico <em>Le rovine di Atene<\/em>, presenta una scrittura di carattere sinfonico. Oggi nelle sale da concerto \u00e8 spesso eseguita l\u2019<strong><em>ouverture<\/em><\/strong> in cui tutti i temi principali dell\u2019opera sono organizzati nella forma-sonata. La decadenza della Grecia, che langue sotto la dominazione turca, e di Atene, nella quale torna dopo un&#8217;assenza di duemila anni Minerva che ha ricevuto il perdono da Giove, \u00e8 rappresentata, nell\u2019introduzione, <em>Andante con moto<\/em>, da un tema ascendente <em>staccato<\/em> che giunge ai violini e dal successivo motivo affidato agli archi, che anticipano il secondo brano <em>Il duetto tra il Greco e la Greca<\/em>, <em>\u00a0<\/em>mentre i due seguenti temi marziali, esposti nella solare tonalit\u00e0 di <em>sol<\/em> <em>maggiore<\/em> alludono all\u2019accordo tra il popolo ungherese e i suoi governanti. Il successivo, <em>Allegro ma non troppo<\/em>, in forma-sonata, non presenta alcun riferimento tematico con le altre musiche di scena.<br \/>\nTra le altre pagine della partitura si segnala <strong><em>La marcia turca<\/em><\/strong>, il cui tema, nello stile turco tipico dell&#8217;epoca, era stato tratto da Beethoven dalle sue <em>6 Variazioni su un tema originale op. 76<\/em> (1809) per pianoforte.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Beethoven 2020 \u2013\u00a0 250 anni\u00a0 della nascita del compositore &#8220;Le rovine di Atene&#8221;(Die Ruinen von Athen), musiche di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":69610,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[24906,24905],"class_list":["post-98984","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-anton-von-kotzebue","tag-le-rovine-di-atene-die-ruinen-von-athen"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98984","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98984"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99211,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98984\/revisions\/99211"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}