{"id":99128,"date":"2020-05-31T18:57:39","date_gmt":"2020-05-31T16:57:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99128"},"modified":"2020-05-31T18:57:39","modified_gmt":"2020-05-31T16:57:39","slug":"erich-wolfgang-korngold-1897-1957-das-wunder-der-heliane-1927","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/erich-wolfgang-korngold-1897-1957-das-wunder-der-heliane-1927\/","title":{"rendered":"Erich Wolfgang Korngold (1897 &#8211; 1957): &#8220;Das Wunder der Heliane&#8221; (1927)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Opera in tre atti di Hans M<\/em><em>\u00fcller-Eingen. <strong>Sara Jakuniak <\/strong>(Heliane), <strong>Brian Jadge<\/strong> (Der Fremde), <strong>Josef Wagner <\/strong>(Der Herrscher), <strong>Okka von der Damerau <\/strong>(Die Botin), <strong>Derek Welton <\/strong>(Der Pf<\/em><em>\u00f6rtner), <strong>Burkhard Ulrich <\/strong>(Der blinde Schwertrichter). <strong>Chorus of the<\/strong><\/em><strong> <em>Deutsche Oper Berlin<\/em><\/strong><em>, <strong>Jeremy Bines <\/strong>(maestro del coro), <strong>Orchestra of the<\/strong><\/em><strong> <em>Deutsche Oper Berlin, Marc Albrecht <\/em><\/strong><em>(direttore). <strong>Christoph Loy <\/strong>(regia), <strong>Johannes Leiacker<\/strong> (Scene), <strong>Barbara Drosihn <\/strong>(costumi). <\/em>Registrazione: Deutsche Oper Berlin 30 marzo e 1 aprile 2018. 2 DVD \/ BluRay Naxos<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/c-6EeVQlo7k\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201c<em>Das Wunder der Heliane<\/em>\u201d (<em>\u201cIl miracolo di Heliane\u201d<\/em>) e l\u2019ultima, la pi\u00f9 ambiziosa e la meno fortunata tra le opere di Korngold di poco precedente il trasferimento negli Stati Uniti e la nuova carriera come compositore di musiche da film dove il geniale viennese si sarebbe ritagliato un ruolo di primo piano definendo uno stile hollywoodiano della musica cinematografica di cui ancora oggi si scorgono le tracce.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019opera doveva segnare la definitiva consacrazione di Korngold sulla scena europea ma una serie di circostanze extramusicali ne decretarono una riuscita solo parziale. In quei giorni a Vienna si attendeva la prima cittadina di \u201c<em>Jonny spielt auf<\/em>\u201d di Ernst Krenek l\u2019originalissima jazz-opera che aveva trionfato a Lipsia e che attirava tutta la curiosit\u00e0. Preoccupato della concorrenza al nuovo lavoro del figlio, Julius Korngold onnipotente critico della \u201c<em>Neue Freie Presse<\/em>\u201d e somma vestale della tradizione classica viennese scaten\u00f2 tutte le forze a disposizione cercando perfino \u2013 si consideri che i Korngold erano ebrei \u2013 l\u2019appoggio dei nazionalsocialisti austriaci contro il lavoro degenerato di Krenek. Il risultato fu una prevedibile reazione contraria del pubblico \u2013 favorita da una direzione sotto tono di Schalk che deluse moltissimo lo stesso autore \u2013che comporto a Vienna un successo poco pi\u00f9 che di stima e un tonfo a Berlino dove non si aspettavo occasione migliore per far dispetto ai cugini viennesi sempre un po\u2019 parrucconi.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Questa genesi travagliata unita alla\u00a0 difficolt\u00e0di buona parte delle scritture vocali ha sempre limitato la diffusione di questo\u00a0 autentico capolavoro. \u201c<em>Das Wunder der Heliane<\/em>\u201d \u00e8\u00a0 la summa della cultura teatrale decadente e simbolista dei primi decenni del secolo. In un regno senza nome, un despota ha vietato la felicit\u00e0 perch\u00e9 \u201cgli uomini non sono maturi per essa\u201d, giunge uno straniero portatore di un messaggio di gioia e amore che sconvolge le regole imposte\u00a0 (che ricorda sia drammaturgicamente, che nella stessa scrittura musicale, il Dioniso\/pastore del \u201c<em>Kr\u00f3l Roger<\/em>\u201d che Karol Szymanowski aveva portato in scena l\u2019anno prima a Varsavia) e per questo viene condannato a morte. Heliane, la moglie del re, \u00e8 affascinata dallo straniero e\u00a0 lo raggiunge nella cella. Qui la donna si abbandona in una scena ad altissimo tasso erotico (pi\u00f9 che palese \u00e8 il ricordo della \u201c<em>Salome\u201d <\/em>straussiana). Fra estasi mistiche e pulsioni sessuali, i due sono sorpresi dal marito di lei e condotti di fronte al giudice; qui anticipando il verdetto di morte lo Straniero si uccide risvegliando il popolo dal suo torpore e scatenando una rivolta. Heliane grazie alla forza dell\u2019Amore resuscita lo straniero. Il\u00a0 marito, furente,\u00a0 la pugnala ma lei\u00a0 stessa sconfigge\u00a0 la morte abbandonandosi in un duetto con\u00a0\u00a0 l\u2019amato, circondata da\u00a0 a una delle orchestrazioni pi\u00f9 lussureggianti della storia del melodramma tardo ottocentesco. Un testo intriso di simbolismi che si pone al centro di tutto un mondo espressivo che da \u201c<em>Pelleas et Melisande<\/em>\u201d arriva alle opere mature di Strauss passando per Schrecker e Bartok.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La musica \u00e8 di una bellezza trascinante. L\u2019orchestrazione ricchissima \u2013 quanto di pi\u00f9 mahleriano si sia ascoltato in un teatro d\u2019opera \u2013 si fonde con l\u2019innato senso della melodia di Korngold, dando a vita a pagine di grandissima\u00a0 forza seduttiva, mentre la scrittura, sia vocale che orchestrale,\u00a0 mette a dura gli interpreti, in particolare i cantanti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019edizione Decca del 1992 diretta da John Mauceri aveva fatto intravedere le possibilit\u00e0 di quest\u2019opera ma soffriva dei limiti di un cast sicuramente prestigioso ma con troppi cantanti colti non al meglio delle proprie possibilit\u00e0. La presente edizione registrata alla Deutsche Oper di Berlino non sfoggia nomi altrettanto prestigiosi ma gli risulta superiore in tutte le sue componenti. In primo luogo <strong>Marc Albrecht<\/strong> dirige in modo magnifico, il direttore tedesco \u2013 gi\u00e0 assistente di Abbado \u2013 fornisce una lettura abbagliante di colori, ricchissima sul piano dinamico, sfavillante di riflessi ora cupamente espressionisti ora luminosamente sensuali fino ai toni autenticamente raggelanti con cui accompagna il canto del Giudice cieco. Albrecht scava ogni anfratto della partitura e per ognuno trova la giusta tinta espressiva e sonora. L\u2019altissimo livello\u00a0 di orchestra e coro contribuiscono a rendere appieno il sontuoso sinfonismo della scrittura di Korngold.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Sara Jakubiak <\/strong>\u00e8 una Heliane di notevole spessore. Soprano lirico pieno, pi\u00f9 che drammatico \u2013 il che non guasta vista la natura del ruolo \u2013 dal timbro particolare ma dall\u2019impeccabile musicalit\u00e0. Canta in modo squisito reggendo con sicurezza una parte scomoda e lasciando avvolgersi con eleganza dal fascinoso lirismo di \u201c<em>Ich ging zu ihm<\/em>\u201d. Ottima attrice, con una presenza scenica perfetta per il ruolo, si mostra disinvolta anche nel\u00a0 momento pi\u00f9 &#8220;hot&#8221;, il nudo integrale del primo atto,\u00a0 previsto nel libretto e qui proposto senza filtri di sorta.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Di grande impegno vocale anche il ruolo dello &#8220;Straniero&#8221;. <strong>Brian Jadge<\/strong> possiede tutte le doti richieste. La voce \u00e8 solida, squillante, capace di emergere in tutta la gamma su un tessuto orchestrale densissimo ma al contempo agile, luminosa, mai stentorea capace di sedurre con l\u2019eleganza di un canto a fior di labbro di notevole eleganza. Il duetto conclusivo con Heliane \u00e8 uno di quei grandi squarci melodici quasi pucciniani in cui Korngold era maestro assoluto e qui \u00e8 eseguito in modo impeccabile. <strong>Josef Wagner<\/strong> non ha la natura autenticamente basso-baritonale richiesta dal ruolo del Signore ed \u00e8 costretto a patteggiare con la tessitura \u00e8 per\u00f2 interprete di grande sensibilit\u00e0 capace di districarsi nel gomitolo di frustrazioni e contraddizioni del ruolo rendendole in modo convincente. <strong>Okka von der Damerau<\/strong> \u00e8 una &#8220;Messaggera&#8221; aspra, autoritaria, sprezzante, di fortissimo impatto. <strong>Burkhard Ulrich<\/strong> con la sua voce di secondo tenore trasmette tutta l\u2019inquietante natura del &#8220;Giudice Cieco&#8221; . Tutte molto valide le parti di fianco.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La sfolgorante musica di Korngold avrebbe meritato un allestimento meno tetro di quello di <strong>Christof Loy<\/strong> calato nelle solite anonime scene di <strong>Johannes Leiacker <\/strong>\u2013 il solito spazio burocratico da sede ministeriale della DDR, le solite boiserie, le solite luci al neon \u2013 e gli altrettanto scontati costumi di <strong>Barbara Drosihn<\/strong> che non concede neppure un tocco di colore esotico allo Straniero. Fortunatamente sul piano narrativo la vicenda \u00e8 svolta con rigore e senza inutili elucubrazioni \u2013 il libretto \u00e8 gi\u00e0 fin troppo denso di suo. Lo spettacolo \u00e8 ben recitato e anche grazie al buon gioco di luci scorre senza disturbar troppo e permette di concentrarsi sulla qualit\u00e0 musicale.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-99142\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_-387x384.jpg\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_-387x384.jpg 387w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_-202x200.jpg 202w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_-768x762.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_-10x10.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_-432x428.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_-396x393.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_-1120x1111.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_-660x655.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_-222x220.jpg 222w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/71I1Ly2hZqL._SL1200_.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 387px) 100vw, 387px\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Opera in tre atti di Hans M<\/em><em>\u00fcller-Eingen. <strong>Annemarie Kremer <\/strong>(Heliane), <strong>Ian Storey<\/strong> (Der Fremde), <strong>Aris Argiris <\/strong>(Der Herrscher), <strong>Katerina Helbekov\u00e1 <\/strong>(Die Botin), <strong>Frank von Hove <\/strong>(Der Pf<\/em><em>\u00f6rtner), <strong>Nulthapom Thammathi <\/strong>(Der blinde Schwertrichter). <strong>Opernchor and Extrachor Theater Freiburg<\/strong>, <strong>Members oh the Freiburger Bachchoir, Bernhard Moncado <\/strong>(maestro del coro), <strong>Philharmonische Orchester Freiburg, Fabrice Bollon <\/strong>(direttore).<br \/>\n<\/em>Registrazione: Rolf-B\u00f6hme Saal, Konzethaus Freiburg 20-26 luglio 2017. 3 CD Naxos<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/l4xBuViHlQQ\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Una comprova del rinato interesse per Korngold \u00e8 l\u2019uscita quasi contemporanea a quella in Dvd di questa registrazione audio di una esecuzione in forma di concerto nel luglio 2017 a Freiburg.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Un&#8217;esecuzione complessivamente\u00a0 apprezzabile, pur non raggiungendo gli standard qualitativi dell&#8217; edizione berlinese. I complessi della <strong>Philharmonische Orchester Freiburg\u00a0<\/strong> confermano\u00a0 quell\u2019alta qualit\u00e0 media che caratterizza le orchestre tedesche. <strong>Fabrice Bollon\u00a0<\/strong> ci offre una lettura molto accesa, quasi wagneriana nel preferire atmosfere drammatiche e forti contrasti coloristici, guarda molto alle suggestioni espressioniste \u2013 in pi\u00f9 punti si nota una voluta evidenziazione delle percussioni \u2013 a scapita della preziosit\u00e0 che la scrittura orchestrale in pi\u00f9 punti sembra indicare. Una lettura personale e non priva di efficacie pur preferendosi \u2013 a parere dello scrivente \u2013 un taglio pi\u00f9 sfumato. Buona la prestazione del coro del Theater Freiburg rinforzato per l\u2019occasione con elementi del <strong>Freiburger Bachchor.<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Heliane \u00e8<\/span><strong style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> Annemarie Kremer <\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(recentemente interprete di <em>Violanta<\/em> al Regio di Torino), soprano lirico dal\u00a0 bel timbro venato di bruniture,\u00a0 ben adatte a questo personaggio. Regge l&#8217;ardua tessiuta con sufficiente agio, se pur con qualche tensione in acuto, soprattutto nei momenti pi\u00f9 drammatici dell&#8217;opera. L\u2019interprete \u00e8\u00a0 comunque appassionata nella creazione del personaggio.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Scritta per Kjepura la parte dello &#8220;Straniero&#8221; richiede una voce potente ma al contempo agile e squillante e una capacit\u00e0 di cantare sul fiato con somma eleganza. Qui troviamo <strong>Ian Storey <\/strong>heldentenorer wagneriano di notevole potenza. Rispetto ad altre prove,\u00a0 qui lo troviamo pi\u00f9 attento e concentrato, la linea di canto \u00e8 pi\u00f9 curata, con\u00a0 una volont\u00e0 di sfumare e alleggerire che non sempre gli avevamo riconosciuto ma il suo straniero resta comunque poco affascinante oltre che spesso forzato degli acuti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Aris Argiris <\/strong>\u00e8 un Signore timbricamente &#8220;leggero&#8221;, non abbiamo l\u2019autentico bass-baritone che si vorrebbe \u2013 comunque di grande intensit\u00e0 esecutiva, drammatica, in linea con la concertazione. Il suo \u00e8 un tiranno &#8220;granitico&#8221;, psicologicamente meno\u00a0 coinvolgente di quello delineato da\u00a0 Josef Wagner a Berlino.<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Katerina Helbekov<\/strong><strong>\u00e1 <\/strong>con la sua voce brillante, per un mezzosoprano, tratteggia una\u00a0 &#8220;Messaggera&#8221; pervasa da una crudelt\u00e0 &#8220;nevrotica&#8221;. Di bella voce e ben centrato espressivamente,il &#8220;Custode della Porta&#8221; di <strong>Frank von Hove<\/strong>, fin troppo bella e robusta la voce di <strong>Nulthapom Thammathi <\/strong>nelle vesti del &#8220;Giudice cieco&#8221;.<br \/>\n<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=gbopera-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=B07QN8PR6H&amp;linkId=938abe2be8a41554a6d6159fe0cf2c3e&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><br \/>\n<\/iframe><iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=gbopera-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=B07GW3XFBB&amp;linkId=b36c7e79a2bc97592511f5ce911d729b&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><br \/>\n<\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera in tre atti di Hans M\u00fcller-Eingen. 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