{"id":99214,"date":"2020-03-31T10:10:56","date_gmt":"2020-03-31T08:10:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99214"},"modified":"2020-03-31T01:45:51","modified_gmt":"2020-03-30T23:45:51","slug":"domenico-alaleona-1881-1928-mirra-1920","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/domenico-alaleona-1881-1928-mirra-1920\/","title":{"rendered":"Domenico Alaleona (1881 &#8211; 1928): &#8220;Mirra&#8221; (1920)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Allievo, presso l&#8217;allora Liceo Musicale di Santa Cecilia a Roma di Bustini e Sgambati per il pianoforte e di Cesare de Sanctis per la composizione, <strong>Domenico Alaleona<\/strong>, nato nel 1881 a Montegiorgio nelle Marche, \u00e8 considerato \u00a0il primo compositore-musicologo italiano dal momento che integr\u00f2 i suoi studi musicali con quelli letterari che coron\u00f2 con il conseguimento, nel 1908, della laurea in Lettere presso l&#8217;Universit\u00e0 di Roma discutendo una tesi sull&#8217;oratorio. I suoi molteplici interessi sono testimoniati dalla sua poliedrica attivit\u00e0, che and\u00f2 dall&#8217;insegnamento di canto corale presso la Scuola Nazionale di Musica diretta da Mascagni a quello di storia ed estetica della musica presso il Liceo Musicale di Santa Cecilia, e dalle 600 opere che egli lasci\u00f2 alla sua morte avvenuta nel 1928, alla giovane et\u00e0 di 37 anni. Nel 1913 Alaleona aveva ottenuto uno dei suoi primi successi come compositore\u00a0 con <strong><em>Mirra<\/em><\/strong>, che, influenzata dai suoi studi riguardanti la teoria della divisione dell&#8217;ottava in parti uguali, pubblicati sulla \u00abRivista Musicale Italiana\u00bb nel 1911, gli valse un premio a Roma. Per quest&#8217;opera, il compositore concep\u00ec un armonium pentatonico, capace di dividere l&#8217;ottava in cinque parti uguali, del quale oggi si \u00e8 persa ogni traccia e che \u00e8 stato sostituito nelle esecuzioni moderne da una celesta. <strong>Rappresentata per la prima volta il 31 marzo 1920<\/strong> al Teatro Costanzi di Roma, l&#8217;opera, che aveva in un certo qual modo scandalizzato il pubblico, ma che era stata apprezzata da Mascagni e Puccini, \u00e8 caduta in un lungo oblio dal quale \u00e8 stata sottratta da una ripresa a Jesi nel 2002 e in Francia per Radio France il 21 novembre 2003.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/787219057%3Fsecret_token%3Ds-VjpTONdVP2m&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nPer questo suo lavoro Alaleona aveva scelto l&#8217;omonima tragedia (1784) di <strong>Vittorio Alfieri\u00a0<\/strong> della quale \u00e8 protagonista Mirra, che, vittima di un amore incestuoso per il padre Ciniro, re di Cipro, accetta, per placarlo, di sposare il principe Pereo, ma ai piedi dell&#8217;altare rifiuta questo matrimonio e alla fine si uccide con la spada del padre, dopo aver confessato il suo amore proibito.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Musicalmente<\/strong> l&#8217;opera, che presenta l&#8217;influenza di compositori come Wagner, Debussy, Puccini, si segnala per la scelta da parte di Alaleona di mettere in pratica i frutti delle sue ricerche teoriche e musicologiche creando una contrapposizione tra Mirra, la cui parte \u00e8 caratterizzata proprio da aspetti di queste ricerhe, e le regole imposte dalla comunit\u00e0. La protagonista, in generale, \u00e8 in contrasto con altri personaggi come Ciniro, rappresentato in modo <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">ieratico con i tanti ritmi puntati che caratterizzano la sua parte e che, comunque, sembrano alludere a un&#8217;autorit\u00e0 totalmente incapace di evitare la tragedia finale. Completamente diversa \u00e8, infine, la caratterizzazione del personaggio di Pereo che presenta tutti i crismi del tenore amoroso per la scrittura intrisa di accenti teneri e lirici, anche se il suo duetto d&#8217;amore con Mirra mostra tutta la sua artificiosit\u00e0 dovuta alla mancanza di sincerit\u00e0 della protagonista. Residuo della tragedia greca, il coro si presenta, anch&#8217;esso in tutta la sua ieraticit\u00e0. Si tratta di un&#8217;opera di un certo interesse che acuisce il rammarico per la morte prematura di un compositore di talento che avrebbe potuto dare alla musica frutti di sicuro valore artistico.<br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Allievo, presso l&#8217;allora Liceo Musicale di Santa Cecilia a Roma di Bustini e Sgambati per il pianoforte e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":99218,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,2550,25052,16669,3494,25053,25054],"class_list":["post-99214","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-denia-mazzola-gavazzeni","tag-domenico-alaleona","tag-juraj-valchua","tag-mario-malagnini","tag-mirra","tag-vittorio-alfieri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99214","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99214"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99217,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99214\/revisions\/99217"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99218"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}