{"id":99251,"date":"2020-04-07T13:29:36","date_gmt":"2020-04-07T11:29:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99251"},"modified":"2020-04-07T13:29:36","modified_gmt":"2020-04-07T11:29:36","slug":"luigi-boccherini-1743-1805-stabat-mater-vers-1800","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/luigi-boccherini-1743-1805-stabat-mater-vers-1800\/","title":{"rendered":"Luigi Boccherini (1743 \u2013 1805): &#8220;Stabat Mater&#8221; (vers. 1800)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Luigi Boccherini <\/em><\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>(Lucca 1743 \u2013 Madrid 1805)<\/em><\/span><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><br \/>\n<\/em><\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Stabat Mater per due soprani, tenore, coro ad libitum op. 61<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Stabat Mater dolorosa (Adagio flebile &#8211; Terzetto) &#8211; <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Cujus animam gementem (Soprano II); O quam tristis (Allegro; Adagio &#8211; Soprano I) &#8211; <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quae moerebat et dolebat (Allegretto con moto &#8211; Soprano II) &#8211; <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quis est homo qui non fleret (Allegro assai &#8211; Soprano I, tenore) &#8211; <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pro peccatis suae gentis (Allegretto &#8211; Tenore) &#8211; <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Eja Mater fons amoris (Larghetto non tanto Soprano I &amp; II) &#8211; <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tui nati vulnerati; Fac vere; Juxta crucem (Allegro assai; Larghetto; Allegro come prima &#8211; Terzetto) &#8211; <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Virgo virginum praeclara (Andantino &#8211; Soprano I) <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Fac ut portem (Andantino &#8211; Soprano I) &#8211; <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Fac me plagis (Allegro giusto &#8211; Soprano II) &#8211;<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quando corpus morietur; Amen (Andante lento &#8211; Terzetto)<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/792932767&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Sequenza medievale, attribuita da alcuni a <strong>Jacopone da Tod<\/strong>i, da altri a <strong>Innocenzo III<\/strong> o a <strong>San Bonaventura<\/strong>, lo <em>Stabat Mater<\/em>, pur essendo stato eliminato, per decisione del Concilio di Trento, dalla pratica liturgica, dove aveva trovato un posto stabile nell\u2019ufficio del Venerd\u00ec precedente la Domenica delle Palme e nel rito della <em>Via crucis<\/em>, fu un testo tanto amato da rappresentare una costante fonte d\u2019ispirazione per generazioni di musicisti. In questo testo, contrariamente alla visione tradizionale tramandata dalle Sacre Scritture che pongono l\u2019accento, esaltandola, sulla forza morale e spirituale della Vergine nell\u2019affrontare la terribile prova della morte di Ges\u00f9, la Madonna \u00e8 presentata in tutta la sua umanit\u00e0 come una madre che piange per la morte del figlio. Questo carattere sentimentale e patetico, reso efficacemente da un susseguirsi di lacrime e gemiti, non poteva, per\u00f2, non diventare un motivo d\u2019ispirazione per generazioni di musicisti tanto diversi come Orlando di Lasso, Pergolesi, Haydn, Rossini, Verdi, Szymanowski, Poulenc e Boccherini che di quest\u2019opera fece ben due versioni.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Non si conoscono perfettamente le circostanze biografiche che precedono la stesura dell\u2019opera di <strong>Boccherini<\/strong> e non \u00e8 facile nemmeno la ricostruzione delle date di composizione delle due versioni, come \u00e8 dimostrato dal fatto che lo stesso <strong>Louis Picquot<\/strong>, primo biografo di Boccherini, nella sua <em>Notice sur la vie et sur les ouvrages de Luigi Boccherini<\/em>, pubblicata a Parigi nel 1851, fa una certa confusione; secondo il biografo francese lo <em>Stabat Mater<\/em> sarebbe stato composto nel 1801 e pubblicato a Parigi nello stesso anno da Si\u00e9ber, ma questa affermazione \u00e8 contraddetta dallo stesso Picquot che, subito dopo, rivela l\u2019esistenza di un manoscritto di quest\u2019opera che risale al 1781 il cui organico era formato solo da un soprano e dagli archi. L\u2019apparente contraddizione, presente nella ricostruzione di Picquot, pu\u00f2 essere facilmente risolta a favore dell\u2019esistenza di due versioni diverse delle quali la seconda, per due soprani, tenore ed archi, non fu pubblicata a Parigi come vorrebbe il biografo francese, ma a Napoli, come recita il frontespizio di questa edizione:<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cSTABAT MATER<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">a tre voci <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">con semplice accompagnamento di due Violini, <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Viola, Violoncello e Basso<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Composto e dedicato <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">al Sig. Vincenzo Salucci <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">da Luigi Boccherini<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">in Madrid MDCCC<br \/>\nop. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">61<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La presente opera si \u00e8 incisa totalmente da me Giuseppe Amiconi in Napoli 1801.\u201d<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nel frontespizio sono contenute importanti notizie, come quella che l\u2019opera fu composta durante il soggiorno del compositore a Madrid nel 1800 e che la prima edizione dedicata al suo amico Vincenzo Salucci fu pubblicata a Napoli l\u2019anno successivo. L\u2019edizione parigina, a cui faceva riferimento Picquot, risale a tre anni dopo ed \u00e8 dedicata a Luciano Bonaparte. La scelta, inoltre, di sostituire l\u2019unica voce di soprano con tre voci, che possono essere eseguite ed integrate anche con un coro, fu motivata dallo stesso Boccherini che, sulla copia manoscritta della partitura conservata presso il Conservatorio di Parigi, scrisse di aver preparato proprio per questo organico questa seconda versione:<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cper evitar la monotonia di una sola voce, per la quale fu scritto, e la troppa fatica a quest\u2019unica voce\u201d.<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Lo <em>Stabat Mater<\/em>, il cui testo, nonostante sia scritto in latino, pu\u00f2 essere interpretato metricamente in base allo schema della poesia italiana, in quanto consta di terzine di ottonari a rima AAB\u00a0 CCB, si compone di undici brani. <strong>Il primo<\/strong>, il cui testo recita <em>Stabat Mater dolor\u00f3sa \/ iuxta crucem lacrim\u00f3sa \/ dum pend\u00e9bat F\u00edlius<\/em>, \u00e8 un <em>Adagio flebile<\/em> in <em>fa minore<\/em> che inizia con un\u2019introduzione strumentale di nove misure, a cui segue l\u2019ingresso delle voci che intervengono ad una ad una; la parte conclusiva, molto interessante, si chiude su un accordo di dominante di <em>fa minore<\/em> che funge da elemento di congiunzione con il successivo brano, il cui testo recita<em>.<\/em> <em>Cuius \u00e1nimam gem\u00e9ntem, \/ contrist\u00e1tam et dolente \/ pertrans\u00edvit gl\u00e1dius. \/\/ O quam tristis et affl\u00edcta \/ fuit illa bened\u00edcta \/ Mater Unig\u00e9niti!<\/em> Protagonista di questo <strong>secondo brano<\/strong>, costituito da due versetti molto spesso separati da altri compositori, \u00e8 il soprano solista che in un <em>Allegro <\/em>in<em> 3\/8<\/em> intona due frasi di sedici misure sul testo del primo versetto. Una breve coda strumentale conduce ad un <em>Adagio<\/em> dove la voce in forma di recitativo intona il versetto successivo. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Anche il <strong>terzo brano<\/strong>, il cui testo recita: <em>Quae moer\u00e9bat et dol\u00e9bat,\/ pia mater, cum vid\u00e9bat \/ nati poenas \u00ednclit<\/em>, \u00e8 collegato al precedente tramite un accordo di <em>dominante <\/em>di <em>do minore<\/em>. Dopo una breve introduzione strumentale il soprano secondo canta un\u2019aria di carattere angoscioso, mentre lo stile recitativo, affidato inizialmente al soprano primo e, poi, al tenore, si afferma nel <strong>quarto<\/strong> <strong>brano<\/strong>, il cui testo recita <em>Quis est homo, qui non fleret,\/ \u00a0Christi Matrem si vid\u00e9ret \/in tanto suppl\u00edcio?\/\/Quis non posset contrist\u00e1ri, \/ piam Matrem contempl\u00e1ri \/ dol\u00e9ntem cum Filio ? <\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il <strong>quinto brano<\/strong>, <em>Pro pecc\u00e1tis suae gentis \/ vidit Jesum in tormenti \/et flag\u00e9llis subditum. \/\/ Vidit suum dulcem natum \/ mori\u00e9ntem desol\u00e1tum, \/dum em\u00edsit sp\u00edritum<\/em>, \u00e8 un\u2019aria in cui spiccano due temi che si distinguono per il loro carattere elegante. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">I tre successivi versetti, <em>\u00a0Eja, mater, fons am\u00f3ris, \/me sent\u00edre vim dol\u00f3ris \/ fac, ut tecum l\u00fageam. \/\/ Fac, ut \u00e1rdeat cor meum \/ in am\u00e1ndo Christum Deum, \/ ut sibi compl\u00e1ceam. \/\/ Sancta Mater, istud agas, \/ crucif\u00edxi fige plagas \/cordi meo v\u00e1lide, <\/em>compongono il <strong>sesto brano<\/strong> che si distingue per una scrittura di alto magistero contrappuntistico con il violoncello solista che intona una melodia distesa e serena. <strong>I tre brani successivi,<\/strong> che corrispondono nel testo ai tre versetti <em>Tui Nati vulner\u00e1ti, \/ tam dign\u00e1ti pro me pati, \/ poenas mecum d\u00edvide. \/\/ Fac me vere tecum flere, \/ Crucif\u00edxo condol\u00e9re \/ donec ego v\u00edxero.\/\/ Iuxta crucem tecum stare, \/ te libenter soci\u00e1re \/ in planctu des\u00eddero<\/em>, formano un trittico caratterizzato dall\u2019alternanza tra il <em>tutti<\/em> e il <em>solo<\/em>, in questo caso il tenore a cui \u00e8 affidato il secondo brano e che si unisce alle altre due voci nel primo e nel terzo. L\u2019ultimo dei tre brani \u00e8 concluso da un fugato di grande suggestione. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Simili sono i due brani successivi<\/strong> dei quali il primo si svolge sulle parole del versetto <em>Virgo v\u00edrginum praecl\u00e1ra, \/ mihi iam non sis am\u00e1ra, \/fac me tecum pl\u00e1ngere<\/em> ed \u00e8 affidato al soprano primo, mentre il secondo, <em>Fac, ut portem Christi mortem, \/ passi\u00f3nis fac me sortem \/ et plagas rec\u00f3lere<\/em>, \u00e8 affidato all\u2019altro. Il penultimo brano, che si svolge sulle parole <em>Fac me plagis vulner\u00e1ri, \/ cruce hac inebri\u00e1ri \/ et cru\u00f3re F\u00edlii<\/em>, \u00e8 una fuga il cui soggetto \u00e8 esposto prima dalla viola e dal violoncello nell\u2019introduzione strumentale. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il\u00a0 momento pi\u00f9 bello e commovente dell\u2019intera composizione \u00e8 costituito, per\u00f2, dalla musica dell\u2019ultimo versetto, <em>Quando corpus mori\u00e9tur, \/ fac, ut \u00e1nimae don\u00e9tur \/ parad\u00edsi gl\u00f3ria. Amen, <\/em>in cui si raggiungono toni di intensa e ineguagliabile drammaticit\u00e0 nell\u2019ultimo verso.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luigi Boccherini (Lucca 1743 \u2013 Madrid 1805) Stabat Mater per due soprani, tenore, coro ad libitum op. 61 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":99266,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,9715,651],"class_list":["post-99251","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-luigi-boccherini","tag-stabat-mater"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99251"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99264,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99251\/revisions\/99264"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99266"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}