{"id":99322,"date":"2021-04-03T11:07:36","date_gmt":"2021-04-03T09:07:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99322"},"modified":"2021-04-03T11:12:11","modified_gmt":"2021-04-03T09:12:11","slug":"frans-jozef-krafft-1727-1795-missa-di-requiem-1765-66","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/frans-jozef-krafft-1727-1795-missa-di-requiem-1765-66\/","title":{"rendered":"Frans Jozef Krafft (1727-1795): Missa di Requiem (1765-66)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Franz Jozef Krafft<\/strong> (Bruxelles, 27 luglio 1727 &#8211; Gand, 29 dicembre 1795)<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Frans\u00a0 Joseph Kraff, nato a Bruxelles il 27 luglio 1727,<\/strong> ebbe la fortuna di crescere in un ambiente artistico: il padre Jan Laurens (1694-1768) poeta, scrittore e incisore, illustrava da s\u00e9 e stampava i libri che scriveva, ma editava anche musica. I\u00a0 musicisti pi\u00f9 celebri del tempo frequentavano casa Krafft in veste di amici. Dopo qualche anno di apprendistato, Frans parti per l&#8217;Italia con lo scopo di completare la sua conoscenza e risiedette probabilmente presso Francesco Durante.<br \/>\n<strong>Il soggiorno Italia fu fruttuoso: ottenne un premio di composizione per il suo Salmo &#8220;In convertendo Dominus&#8221;.<\/strong> Nel 1760, divenne Maestro di Cappella e organista della Chiesa del Grand B\u00e9guinage a Louvain. Nel 1763 ebbe successo con l&#8217;opera comica &#8220;il finto astrologo&#8221; rappresentata per la prima volta a Bruxelles. Sfortunatamente, solo l&#8217;ouverture \u00e8 arrivata fino a noi. Parallelamente, compose un numero considerevole di Messe, Salmi, mottetti e compose anche un libro di sonate per pianoforte di cui soltanto qualche pagina \u00e8 sfuggita la distruzione: si tratta, se non proprio della pi\u00f9 antica musica per il nuovo strumento alla moda, una delle pi\u00f9 vecchie.<br \/>\n<strong>Nel 1768 ottenne il posto di Maestro alla cattedrale di Gand.<\/strong> Accettando questa situazione, egli rinunciava alla Gloria musicale con cui la capitale \u00e8 la citt\u00e0 universitaria potevano ancora crescere la sua fama: per conto alla cattedrale di Gand gli offriva una Corale e un&#8217;orchestra, che contava fino a 45 elementi. Il\u00a0 suo stile, tutto improntato dalla lucidit\u00e0 delle armonie ridotte dal classicismo all&#8217;essenziale, conoscer\u00e0 nel periodo di Gand una evoluzione verso una polifonia classica che emanava lo spirito della vera musica chiesastica.<br \/>\n<strong>Il\u00a0 23 agosto 1794, Franz dette le dimissioni e lascio l&#8217;incarico.<\/strong> Era\u00a0 gi\u00e0 ammalato?\u00a0 Negli ultimi giorni dell&#8217;anno, gi\u00e0 presagio della prossima fine decise di iniziare un&#8217;ultima composizione, &#8220;In exitu Israel de Egypto&#8221;. Era il 29 dicembre. Morir\u00e0 il 13 gennaio 1795. La\u00a0 sua opera era sparsa in tutte le chiese principali delle provincie nordiche. la sua musica risuonava dappertutto, ma dopo le guerre napoleoniche essa scomparve lentamente. Solo a Gand si continuava a cantare la musica\u00a0 del venerato maestro di cappella, finch\u00e9 nel 1914 la guerra fece disperdere i\u00a0 complessi della cattedrale. La\u00a0 lunga tradizione si interruppe definitivamente e fu l&#8217;oblio totale.<br \/>\n<strong>Nel 1952, Herman Roelstraete scopr\u00ec\u00a0 i numerosi manoscritti<\/strong>, il cui valore artistico l&#8217;affascin\u00f2\u00a0 al punto che da allora coi suoi scritti e con le sue esecuzioni si \u00e8 dedicato a far rivivere il nome e l&#8217;arte di un compositore ingiustamente dimenticato, bench\u00e9 uno dei pi\u00f9 eminenti delle Province fiamminghe.<br \/>\nAlla fine della Missa di Requiem l&#8217;autore scrisse: &#8220;finis 1765&#8221;, ma all&#8217;inizio del 1766, riprese il\u00a0 lavoro, aggiungendo le &#8220;Commendationes animae&#8221; con i\u00a0 canti da eseguire attorno al sarcofago.\u00a0 Una dozzina di volte l&#8217;autore usa un&#8217;intonazione Gregoriana, e per questo non ha troppo drammatizzato la sua polifonia &#8211; come si far\u00e0 pi\u00f9 tardi &#8211; sugli antichi testi della Messa. Egli esegue dunque lo spirito dei canti gregoriani, che evidenziano un maggior senso di consolazione, che non quello dell&#8217;estrema tristezza. Ma nel &#8220;Dies irae&#8221; nella &#8220;Commendationes animae&#8221;, lo stile pur restando religioso, diviene a ragione pi\u00f9 drammatico. In particolare la sensibilit\u00e0 di questa &#8220;Commendationes animae&#8221; raggiunge un\u00a0 grado molto umano, profondo e commovente.<br \/>\n<strong>All&#8217;ascolto attento\u00a0 di questo Requiem si trover\u00e0 qua e l\u00e0 una frase, un tempo e un passaggio che gli ricorder\u00e0 il Requiem di Mozart<\/strong>, che quel tempo aveva circa 10 anni. Queste coincidenze sono dovute al caso?\u00a0 Si deve supporre che i testi abbiano evocato nei due compositori una tematica analoga? Forse Mozart padre e figlio hanno visitato la chiesa del Grand B\u00e9guinage in occasione del loro passaggio, per vedere le tele degli antichi pittori fiamminghi (tuttora in questa Chiesa), e durante questa possibile visita hanno ascoltato la Corale cantare, senza che L\u00e9opold\u00a0 ne faccia menzione nelle sue lettere ? E forse i temi assopiti nel subcosciente di Wolfgang\u00a0 si risveglieranno al momento in cui egli ne ebbe bisogno?\u00a0 Que<\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">sto non \u00e8 del tutto impossibile.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1021492297&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Frans Jozef Krafft (1727-1795): Missa di Requiem (1765-66)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/frans-jozef-krafft-1727-1795-missa-di-requiem-1765-66\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Frans Jozef Krafft (1727-1795): Missa di Requiem (1765-66)<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franz Jozef Krafft (Bruxelles, 27 luglio 1727 &#8211; Gand, 29 dicembre 1795) Frans\u00a0 Joseph Kraff, nato a Bruxelles [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":101800,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,27315,27318,27320,27319,27317,27316],"class_list":["post-99322","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-franz-jozef-krafft","tag-hilda-tondeleier","tag-jan-joris","tag-kamiel-lampaert","tag-liane-jespers","tag-missa-da-requiem"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99322"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99322\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101799,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99322\/revisions\/101799"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}