{"id":99347,"date":"2020-04-15T13:26:11","date_gmt":"2020-04-15T11:26:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99347"},"modified":"2020-04-15T13:27:12","modified_gmt":"2020-04-15T11:27:12","slug":"francesco-cilea-1866-1950-gloria1907","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/francesco-cilea-1866-1950-gloria1907\/","title":{"rendered":"Francesco Cilea (1866-1950): &#8220;Gloria&#8221;(1907)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Dramma lirico in tre atti, su libretto di Arturo Colautti. Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 15 aprile 1907.<\/em><br \/>\nNella produzione artistica di Francesco Cilea, &#8220;<em>Gloria&#8221;<\/em> ha un suo tratto particolare di vigorosa drammaticit\u00e0. Dopo aver conquistato la fama con &#8220;<em>L&#8217;Arlesiana<\/em>&#8221; (1897) e &#8220;<em>Adriana Lecouvreur&#8221;<\/em> (1902), nelle quali si erano espresse le qualit\u00e0: un melodizzare ricco di vibrazioni e di sfumature intime, mai decorativo, sempre persuasivo e caldo, nonch\u00e8 un fine armonizzatore in un impianto formale sempre prezioso e formale. Il 15 aprile 1907 il pubblico della Scala era chiamato a giudicare &#8220;Gloria&#8221;.Dirigeva Arturo Toscanini e cantava il famoso tenore Giovanni Zenatello (che per\u00f2 era indisposto). La critica fu discorde sebbene Cilea giudicasse l&#8217;opera la pi\u00f9 compiuta fra quante gli erano uscite dalla penna. Dalla critica si faceva per\u00f2 notare che allo stile compositivo di Cilea <em>&#8220;meglio si confacevano soggetti idilliaci che fosche tragedie di antichi cittadini&#8221;<\/em>, ma neppure i meno entusiasti negarono che anche qui Cilea si dimostrava ispirato.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/799164694&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<strong>La Trama<\/strong><br \/>\n<strong>Atto I<\/strong> &#8211; A Siena per l&#8217;inaugurazione di una fontana, si concede ai fuoriusciti politici il rientro in citt\u00e0, dall&#8217;alba al tramonto. Mentre l&#8217;acqua comincia a sgorgare, Glora (soprano), figlia di Aquilante de&#8217; Bardi (basso), viene avvicinata da Lionetto de&#8217; Ricci (tenore), costretto all&#8217;esilio per una falsa accusa di tradimento di cui fu vittima suo padre. A sera, Lionetto rifiuta di lasciare la citt\u00e0 se, come pegno di pace, non avr\u00e0 in sposa Gloria. Il popolo si schiera a favore di Lionetto e questi, armi alla mano, rapisce la fanciulla. Nello scontro, Bardo (baritono), fratello di Gloria, resta ferito.<br \/>\n<strong>Atto II<\/strong> &#8211; Gloria \u00e8 tenuta come ostaggio da Lionetto, che assedia Siena. Basterebbe che ella cedesse all&#8217;amore del giovane, per porre fine alla guerra; ma Gloria \u00e8 combattuta tra l&#8217;amore per Lionetto e la fedelt\u00e0 verso la sua famiglia.Bardo, travestito da mercante, la raggiunge, recandole la notizia della morte del loro padre e la esorta ad ad uccidere Lionetto. Gloria cede, e promette di avvelenarlo. Ma Lionetto toglie l&#8217;assedio a Siena per amore di Gloria, e questa, dinanzi a questo gesto, acconsente a sposarlo.<br \/>\n<strong>Atto III<\/strong> &#8211; Dopo le nozze, celebrate nella cappella della famiglia Bardi, mentre Gloria e Lionetto scendono i gradini dell&#8217;altare, vengono circondati da Bardo e alcuni suoi uomini, che agitano rami fioriti entro cui si nascondono per\u00f2 dei pugnali. Lionetto \u00e8 colpito a morte da Bardo, e Gloria a sua volta si trafigge, cadendo esanime sul colpo del marito.<br \/>\n<strong>In allegato il libretto dell&#8217;opera<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dramma lirico in tre atti, su libretto di Arturo Colautti. 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