{"id":99451,"date":"2020-05-07T17:55:57","date_gmt":"2020-05-07T15:55:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99451"},"modified":"2020-05-09T09:39:41","modified_gmt":"2020-05-09T07:39:41","slug":"petr-ilic-cajkovskij-1840-1893-pikovaja-dama-la-dama-di-picche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/petr-ilic-cajkovskij-1840-1893-pikovaja-dama-la-dama-di-picche\/","title":{"rendered":"Petr Ilic Cajkovskij (1840-1893): &#8220;Pikovaja Dama&#8221;, op.68 (1890)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Opera in tre atti e sette quadri su libretto di Modest Ilic Cajkovskij, dal racconto omonimo di Alexander Sergeyevich Pushkin. Prima rappresentazione:San Pietroburgo, Teatro Mariinskij, 7 (19) dicembre 1890.<br \/>\n<strong>La trama<\/strong><br \/>\nUn giovane ufficiale, Hermann (tenore), invaghito di Lisa (soprano), una fanciulla fidanzata al principe gliele Eleckij (baritono), apprende da amici che la vecchia contessa (mezzosoprano) di cui Lisa \u00e8 nipote possiede un segreto per vincere infallibilmente al gioco, legato a tre carte misteriose, si d\u00e0 venire soprannominata per questo La dama di picche. A partire da questo momento Hermann rimane ossessionato dall&#8217;idea di strappare alla vecchia Contessa il suo segreto, anche nella prospettiva di valersi della fortuna che esso gli procurerebbe per sottrarre al legittimo fidanzato, Lisa, qui peraltro non sono rimaste indifferenti le mute attenzioni della ufficiale. Riuscito a penetrare nottetempo, come un ladro, nelle stanze della Contessa, Hermann la spaventata al tal punto da causarne la\u00a0 morte, senza averle strappato Il segreto di cui ella, del resto, prima di morire, nega l&#8217;esistenza. Ma la sera del funerale Lo spettro della Contessa appare al giovane e gli rivela le tre magiche carte. La passione del gioco ormai si \u00e8 impadronita dell&#8217;anima di Hermann fino ad offuscare in\u00a0 lui lo stesso amore per Lisa, ch&#8217;egli ha sedotto. Dopo un tragico incontro in riva al Ne va, egli respinge Lisa, che tenta di trattenerlo, e corre a giocare, mentre la giovane, disperata, si getta nel fiume. Al tavolo da gioco Hermann, vince con le prime due carte, ma con la terza perde, perch\u00e9, credendo di aver preso un asso, si trova ad avere tra le mani la dama di picche che sembra sogghignare al giocatore, il quale, impazzito,\u00a0 si suicida.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/JkQtU18ljFs\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe> <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Note<\/strong><br \/>\nIl libretto della <em>Dama di picche<\/em>, penultima opera teatrale di Peter Ilic Tchaikovsky, fu ricavato dal musicista stesso e dal fratello Modest del celebre racconto di Alexander Sergeyevich Pushkin, pubblicato nel 1833. il racconto, che \u00e8 uno dei pi\u00f9 artisticamente perfetti e caratteristici dello scrittore russo, rientra in un genere di moda del romanticismo, che mescola elementi realistici ad elementi fantastici, genere particolarmente illustrato dalla novellistica di Hoffmann.<br \/>\nil racconto di Puskin \u00e8 soprattutto un&#8217;analisi dell&#8217;ossessione di Hermann, condotto con lucidit\u00e0 e stringatezza, una vera e propria obiettivazione dell&#8217;allcinazione di cui Hermann \u00e8 preda, scevra da eccessivi indugi su particolari psicologici, non esente persino da intenzioni ironiche. Il distacco puskiniano della dalla materia narrata non \u00e8 per\u00f2 adottato da Cajkovskij, il quale aderisce in pieno al tema romantico di amore e morte recato dal racconto, sviluppandolo attraverso un progredire drammatico che giunge ad una esasperazione parossistica. Il finale, attorno al tavolo da gioco, e fra le pi\u00f9 impressionante del teatro musicale di ogni tempo; il momento della morte della Contessa \u00e8 stato definito da Asafiev: &#8220;<em>Fra i pi\u00f9 tragici di tutte le letterature delle morti operistiche, in un&#8217;atmosfera paurosa d&#8217;incubo e d&#8217;angoscia&#8221;<\/em>.<br \/>\nDi fatto per Cajkovskij il dramma non si esplica tanto dai fatti quanto dagli stati d&#8217;animo dei personaggi, coi quali egli si immedesima fino riviverne psicologicamente la natura e a tradurne musicalmente gli efetti in momenti di\u00a0 sospensione lircae, in armonia con lo schema a forme chiuse dell&#8217;opera italiana, cui il musicista in definitiva si attiene. Il ricorrere del &#8220;tema delle carte&#8221; pu\u00f2 essere guardato come un&#8217;adesione al principio wagneriano del &#8220;leimotiv&#8221;; ma non verso ilconcetto di dramma musicale di Wagner del quale Cajkovskij si mostr\u00f2 profondamente ostile, salvando soltanto il Lohengrin. Per dare un&#8217;idea del sentimento drammatico di Cajkovskij basta leggere parole come queste scritte dell&#8217;autore, in una lettera al Granduca Costantino:<em> &#8220;Ho sperimentato io stesso in un modo cos\u00ec intenso, tutto ci\u00f2 che accade nel lavoro, che una volta ebbe realmente paura dello spettro della Dama di picche&#8221;.<\/em> O quest&#8217;altre annotazioni del suo diario: <em>&#8220;Ieri mattina ho scritto il finale. Quando arrivai alla morte di Hermann e al coro dei giocatori fui preso da una tale compassione per il mio eroe che mi misi a piangere&#8230; Mai nessuno dei miei personaggi, mi aveva fatto versare fino allora cos\u00ec calde lacrime, e mi chiedevo da cosa ci\u00f2 dipendesse. Mi accorsi allora che Hermann non era un pretesto per comporre della musica, ma un uomo vivente e degno di simpatia&#8230;..&#8221;.<br \/>\nS<\/em>ia la prova generale del 18 dicembre\u00a0 1890, alla presenza dello Zar e della famiglia Imperiale, sia la prima esecuzione della &#8220;<em>Dama di picche<\/em>, il giorno successivo, furono trionfali.<br \/>\n<strong>Anche la produzione proposta i<\/strong>n video viene dal Festival di Glyndebourne. Siamo nel 1992,\u00a0 due anni prima dell&#8217;<em>Onegin<\/em> che vi abbiamo gi\u00e0 invitato alla visione (stiamo seguendo la cronologia di composizione). Anche qui abbiamo a firmare lo spettacolo \u00e8 Graham Vick che\u00a0 conferma la sua grande capacit\u00e0 nel gestire la recitazione degli interpreti, tutti assolutamente partecipi e credibili nei rispettivi ruoli. Modernit\u00e0 &#8211; la visionaria scenografia di Richard Hudson, \u00e8 quasi una proizione della mente turbata di Hermann &#8211; e tradizione, ma non banalit\u00e0 &#8211; rappresentata da i costumi di Krista Urban &#8211; convivono perfettamente in questo accuratissimo spettacolo, nel quale, anche qualche pecca o limite stilistico-vocale, \u00e8 ampiamente superato dalla creazione di personaggi perfettamente in linea con la partitura. Cos\u00ec come la concertazione di Andrew Davis, si coniuga alla sensibilita e passionalit\u00e0 della scrittura caikovskiana.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/veW70ZeiRp0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera in tre atti e sette quadri su libretto di Modest Ilic Cajkovskij, dal racconto omonimo di Alexander [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":99452,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,18],"tags":[1744,1267,313,12242,4775,1835],"class_list":["post-99451","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-video-dalla-rete","tag-andrew-davis","tag-graham-vick","tag-la-dama-di-picche","tag-petr-ilc-cajkovskij","tag-pikovaja-dama","tag-richard-hudson"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99451"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99451\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99454,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99451\/revisions\/99454"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}