{"id":99524,"date":"2020-05-24T02:58:28","date_gmt":"2020-05-24T00:58:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99524"},"modified":"2020-05-24T13:41:21","modified_gmt":"2020-05-24T11:41:21","slug":"piotr-beczala-vincero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/piotr-beczala-vincero\/","title":{"rendered":"Piotr Beczala: &#8220;Vincer\u00f2!&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em> G.Puccini<\/em><\/strong><em>: \u201cRecondita armonia\u201d, \u201cE lucevan le stelle\u201d (Tosca); <strong>F. Cilea<\/strong>: \u201cLa dolcissima effige\u201d, \u201cL\u2019anima ho stanca\u201d, \u201cIl russo Mencikoff\u201d (Adriana Lecouvreur); <strong>P. Mascagni<\/strong>: \u201cIntanto amici\u2026Viva il vino spumeggiante\u201d, \u201cMamma, quel vino \u00e8 generoso\u201d (Cavalleria rusticana); <strong>G. Puccini<\/strong>: \u201cDonna non vidi mai\u201d, \u201cTra voi belle\u201d (Manon Lescaut); <strong>U. Giordano<\/strong>: \u201cCome un nel d\u00ec di maggio\u201d, \u201cCome all\u2019azzurro spazio\u201d (Andrea Chenier); \u201cAmor ti vieta\u201d (Fedora); <strong>R. Leoncavallo<\/strong>: \u201cRecitar\u2026vesti la giubba\u201d (Pagliacci); <strong>G. Puccini<\/strong>: \u201cC\u2019ella mi creda libero e lontano\u201d (La fanciulla del West), \u201cOrgia, chimera dall\u2019occhio vitreo\u201d (Edgar), \u201cAvete torto\u2026.Firenze \u00e8 come un albero fiorito\u201d (Gianni Schicchi); \u201cAddio fiorito asil\u201d (Madama Butterfly), \u201cNessun dorma\u201d (Turandot). <strong>Piotr Beczala <\/strong>(tenore), <strong>Evgenyia Khomutova <\/strong>(mezzosoprano); <strong>Cor y Orquestra de la Comunitat Valenciana<\/strong>, <strong>Marco Boemi <\/strong>(direttore). <\/em>Registrazione: 2020. 1 CD Pentatone PTC 5186 733<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Hk1UphnvtmA\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nIl tenore polacco <strong>Piotr Beczala\u00a0<\/strong> non solo \u00e8 una delle figure pi\u00f9 rappresentative della scena lirica internazionale ma un modello di gestione delle proprie risorse vocali. Lontano quanto nessun\u2019altro dalla smania di bruciare i tempi,\u00a0 Beczala ha lasciato che la voce maturasse e si evolvesse naturalmente, senza forzature di sorta. Ora dopo una carriera pi\u00f9 che trentennale lo splendido tenore mozartiano degli esordi \u00e8 diventato un lirico-spinto di classe senza aver perso nulla di quella facilit\u00e0 di canto e di quella raffinatezza di gusto che lo avevano rivelato fin dai primi esordi. Nel corso degli anni abbiamo assistito alla sua conquista di ruoli verdiani progressivamente pi\u00f9 spinti fino all\u2019affermazione in quello che \u00e8 il ruolo che forse ha sancito la piena affermazione di questa nuova fase della carriera di Beczala, quel <em>Lohengrin<\/em> affrontato sotto la bacchetta di Christian Thielemann prima a Dresda a poi a Bayreuth nella cui storia esecutiva il tenore polacco si \u00e8 gi\u00e0 ricavato un ruolo non trascurabile.<br \/>\nIl presente CD apre invece ancora verso nuovi lidi quelli rappresentati dal repertorio della Giovane Scuola italiana a cavallo tra Ottocento e Novecento. Si tratta \u2013 salvo rare eccezioni \u2013 di brani celeberrimi e che mettono il cantante a confronto con l\u2019intera storia della vocalit\u00e0 tenorile inoltre si tratta di ruoli \u2013 con la sola esclusione di Mario Cavaradossi, Rinuccio di Buoso e Maurizio di Sassonia \u2013 mai affrontati a teatro. Ad accompagnare Beczala \u00e8 l\u2019<\/span><strong style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Orquestra de la Comunitat Valenciana <\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">ottimamente diretta da <\/span><strong style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Marco Boemi <\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">che fornisce un supporto non di semplice accompagnamento ma di pieno inquadramento stilistico dei brani eseguiti. \u201c<\/span><em style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Recondita armonia<\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201d messo in apertura del programma colpisce per la schiettezza del canto, per la levigatezza della linea vocale, per la capacit\u00e0 di dare a Cavaradossi tutto il carattere un po\u2019 boh\u00e9mienne dell\u2019artista di opposizione.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Qg9FFamrEMI\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nI brani di \u201c<\/span><em style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tosca\u201d<\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> e <\/span><em style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cAdriana Lecouvreur<\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201d inquadrano subito le doti di Beczala. Le splendide qualit\u00e0 timbriche, unite a un registro acuto sicurissimo e squillante, un sapeinte controllo del fiato, una levigatezza della linea musicale (testimonianza della rigorosa formazione mozartiana), ma soprattutto una precisa volont\u00e0 di non fare mai nulla che sia contrario alla precisione musicale.\u00a0 Beczala ci presenta un verismo filtrato attraverso una sensibilit\u00e0 maturata nel belcanto. Il\u00a0 fondamento della sua concezione interpretativa ben si allinea a\u00a0 quello che disse Renata Scotto:\u00a0 portare il \u201c<\/span><em style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Belcanto nel Verismo<\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201d. Fin troppo semplice intuire la grazia o il seducente abbandono delle due romanze del Des Grieux di \u201c<em>Manon Lescaut<\/em>\u201d, la natura autenticamente poetica del suo Andrea Ch\u00e9nier\u00a0 (auguriamoci di poter presto ascoltarlo in teatro in questo ruolo,\u00a0 ideale per i suoi mezzi attuali), il carattere &#8220;scapigliato&#8221;, post-verdiano, dell&#8217; Edgar in cui il gusto di matrice ponchielliana prevale su quello che sar\u00e0 il carattere dell\u2019ormai prossima maturit\u00e0 pucciniana.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2uulJUIkSLA\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nSono\u00a0 i ruoli apparentemente a\u00a0 lui meno congeniali ad attirare l\u2019attenzione. Ascoltiamo un Turiddu,\u00a0 non solo di squillante brillantezza nel brindisi,\u00a0 ma soprattutto di grande intensit\u00e0 nell\u2019\u201daddio alla madre\u201d , di rara intensit\u00e0 espressiva, sempre unita a un impeccabile rigore musicale. Canio, timbricamente\u00a0 forse si presenta troppo chiaro ed edulcorato di potenza drammatica nel recitativo, l&#8217;aria \u00e8 per\u00f2 affrontata con una sincerit\u00e0 espressiva unita a una cura del dettato musicale che raramente \u00e8 capitato di sentire; stesse considerazioni valgono anche il suo Dick Johnson. Non poteva mancare il\u00a0 \u201c<em>Nessun dorma<\/em>\u201d da \u201c<em>Turandot<\/em>\u201d. Nell\u2019esecuzione del brano colpisce non tanto la facilit\u00e0 dello squillo, o la suggestione del materiale vocale. quanto\u00a0 l\u2019attenzione al dato stilistico, al senso profondo della situazione drammaturgica che si esplica nella scelta di tempi distesi, di un canto notturno. La chiusura stessa del brano appare impeccabilmente legata alla linea di canto, conclusione naturale di uno sviluppo organico.<br \/>\n<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=gbopera-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=B0863V2DBR&amp;linkId=7b550b0780a7bccef88633cc1eaa01fc&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><br \/>\n<\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>G.Puccini: \u201cRecondita armonia\u201d, \u201cE lucevan le stelle\u201d (Tosca); F. 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