{"id":99570,"date":"2020-06-08T11:24:45","date_gmt":"2020-06-08T09:24:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99570"},"modified":"2020-06-08T22:01:09","modified_gmt":"2020-06-08T20:01:09","slug":"robert-schumann-1810-1856-genoveva-1850","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/robert-schumann-1810-1856-genoveva-1850\/","title":{"rendered":"Robert Schumann  (1810 \u2013 1856): &#8220;Genoveva&#8221; (1850)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>A 210 anni dalla nascita del compositore<br \/>\nRobert Schumann<\/strong> (Zwickau, Sassonia, 8 giugno 1810 \u2013 Endenich, 29 luglio 1856) manifest\u00f2 il desiderio di scrivere un\u2019opera intorno al 1842, affascinato dalla possibilit\u00e0 di prendere come fonte d\u2019ispirazione le leggende tradizionali tedesche e, in questo periodo, fu particolarmente interessato a quelle dei <em>Nibelunghi<\/em>, di <em>Lohengrin<\/em> e di <em>Till Eulenspiege<\/em>l in quanto ritenute idonee a permettere la composizione di opere in lingua tedesca, andando cos\u00ec incontro alle aspirazioni dei connazionali. Egli cominci\u00f2 a lavorare a <strong><em>Genoveva<\/em><\/strong> dopo un periodo di forte depressione determinata dalla grande<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> stima pubblica goduta dalla moglie Clara come pianista e dalla mancata offerta dell\u2019incarico di direttore del Gewandhaus di Lipsia. Nel 1844 Schumann e la moglie si trasferirono a Dresda dove la depressione del compositore sembr\u00f2 attenuarsi tanto da permettergli di lavorare a un certo numero di composizioni, compresa <em>Genoveva<\/em>; inoltre egli ebbe anche l\u2019opportunit\u00e0 di incontrare Wagner, i cui commenti niente affatto lusinghieri sul libretto che Schumann si accingeva a utilizzare per la composizione di <em>Genoveva<\/em>, servirono solo a rendere tesi i loro rapporti. Schumann, tuttavia, non pot\u00e9 fare a meno n\u00e9 di ammirare l\u2019impatto drammatico delle opere di Wagner n\u00e9 di evitarne una certa influenza;\u00a0 alcune delle tecniche presenti nell\u2019opera, quali la fluidit\u00e0 musicale per l\u2019assenza di <em>recitativi<\/em> e la mancanza di momenti vocali puramente virtuosistici costituiscono, infatti, altrettanti adattamenti dei metodi compositivi di Wagner.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Appartenente alla temperie culturale del Romanticismo Tedesco, <em>Genoveva, <\/em>su libretto di <strong>Robert Reinick<\/strong>, <strong>ebbe la sua prima rappresentazione il 25 giugno 1850 allo Stadtheater di Lipsia sotto la direzione dello stesso compositore,<\/strong> ma rimase in cartellone per altre due repliche a causa del giudizio negativo della critica che ebbe un ruolo decisivo nella sceltadi Schumann di non scrivere una seconda opera. Il critico musicale Otto Jahn, autore di una famosa biografia di Mozart, scrisse:<br \/>\n<em>&#8220;<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>C&#8217;\u00e8 qualcosa di strano e di difficile in quest&#8217;opera, per il fatto che quasi mai non si ritrova in essa alcun brano musicale che, isolato nella maniera ordinaria, possa stare a s\u00e9; al contrario, fintanto che l&#8217;azione \u00e8 continua, la musica va avanti con un flusso ininterrotto. Che in questo vi sia qualcosa di buono \u00e8 evidente; pure, da parte dell&#8217;ascoltatore si richiede un grande sforzo; da parte del cantante viene a mancare la possibilit\u00e0 di ottenere l&#8217;applauso immediato: cose entrambe pericolose. Non c&#8217;\u00e8 momento in quest&#8217;opera, inoltre, che appaia come secondario: tutti gli episodi sono presentati e trattati con amore. Anche questo di per s\u00e9 \u00e8 ottimo, ma rende pi\u00f9 difficile la comprensione del lavoro&#8221;.<\/em><br \/>\n<strong>Pur non avendo mai conquistato un notevole consenso popolare, <\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Genoveva<\/em> continua ad essere rimessa in scena<\/strong> ad intervalli regolari in ogni parte del mondo e a suscitare apprezzabile interesse tale da favorire le diverse registrazioni fatte. <em>Genoveva <\/em>fu riscoperta nel 1995 dalla Bielefeld Opera e, in 70 anni, si tratt\u00f2 della prima messa in scena di risonanza mondiale, tanto che, con Geoffrey Moull come direttore d\u2019orchestra e con la regia di Katja Czellnick, se ne allestirono otto notevoli rappresentazioni. La rivista londinese <em>Opera <\/em>scrisse che<em> &#8220;<\/em>\u00e8 possibile affermare, sulla base dell\u2019impressione creata dalla vigorosa direzione di Geoffrey Moull, che la musica da teatro di Schumann \u00e8 pi\u00f9 credibile, pi\u00f9 carica di tensione e pi\u00f9 eccitante di quanto finora sia stato ammesso\u2019\u2019. In tempi pi\u00f9 recenti, l\u2019opera fu rappresentata: una prima volta nel Nord America in uno spettacolo concertistico allestito il 2 aprile 2005 nella Emmanuel Church di Boston, dove ebbe termine con una strepitosa ovazione di tutti gli spettatori che, per l\u2019occasione, si alzarono in piedi; nel mese di febbraio 2008 dalla Zurich Opera; e di nuovo nel mese di marzo 2010 dalla University College Opera.<br \/>\n<strong><em>Genoveva <\/em>\u00e8 basata sulla leggenda medievale di Genevieve di Brabante<\/strong>, ambientata nel secolo VIII e tale da costituire la fonte storica per la vita, nel XIII secolo, di Maria di Brabante, moglie di Luigi II Duca di Baviera. La vicenda ebbe popolarit\u00e0 durante la prima met\u00e0 del XIX secolo, soprattutto in Germania attraverso varie rappresentazioni teatrali tra cui il lavoro di Ludwig Tieck <em>Leben und Tod der heiligen Genoveva <\/em>(Vita e Morte di Santa Genoveva) e quello di Christian Friedrich Hebbel, <em>Genoveva<\/em>, servirono come base per il libretto dell\u2019opera. La partitura presenta diverse somiglianze con il <em>Lohengrin <\/em>di Wagner composto nello stesso periodo.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YzmFe3Pxrfs\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto primo.<\/em><\/strong> Il conte palatino Sigfried, con il parere favorevole e la benedizione del vescovo Hidulfus, si unisce, con i suoi armati, all\u2019esercito franco di Carlo Martello al fine di partecipare alla campagna militare contro i Mori. Egli affida al fedele amico Golo il comando delle milizie rimaste a difesa del castello e, altres\u00ec, l\u2019incarico di proteggere la giovane moglie Genoveva. La donna, preoccupata e addolorata per la partenza del marito, sviene e Golo, che ne \u00e8 innamorato, con il pretesto di soccorrerla, approfitta dell\u2019occasione favorevole per baciarla. Sorpreso dalla maga Margaretha, un tempo sua nutrice, egli pensa <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">addirittura di ucciderla<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> per eliminare una pericolosa testimone, pensa di cacciarla, ma desiste quando la maga non solo lo rassicura sul mantenimento del segreto su quanto accaduto, ma gli offre il suo aiuto; Margaretha, in questo modo, pensa di poter soddisfare il suo desiderio di vendetta nei confronti del conte.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto secondo.<\/em><\/strong> Sono gi\u00e0 calate le ombre della sera e il buio della notte incipiente comincia ad avvolgere, con il suo manto funereo, persone e cose. Tristezza, solitudine, malinconia opprimono l\u2019animo di Genoveva, il cui pensiero di donna innamorata \u00e8 sempre rivolto al marito lontano e, mentre con un certo fastidio \u00e8 costretta ad ascoltare i canti dei servi, riceve la visita di Golo, che la informa della strepitosa vittoria dell\u2019esercito franco contro i Mori. La donna, felice per la notizia ricevuta e sperando di riabbracciare al pi\u00f9 presto l\u2019amato sposo, chiede a Golo di trattenersi e di cantare insieme a lei una dolce canzone. L\u2019uomo, reso ardito dalla situazione di complicit\u00e0 venutasi a creare, informa la donna di averla gi\u00e0 baciata mentre era svenuta e, in preda alla passione amorosa, tenta di stringerla a s\u00e9. Genoveva lo respinge con decisione e gli rivolge parole offensive chiamandolo con profondo disgusto \u2018\u2019bastardo senza onore\u2019\u2019. Golo, respinto e nello stesso tempo offeso in modo cos\u00ec cocente, trasforma in odio il suo precedente sentimento di amore e medita una feroce vendetta. A tal fine chiede al maggiordomo Drago di nascondersi nella stanza di Genoveva in modo da confutare, da uomo onesto e imparziale, le voci calunniose circa l\u2019infedelt\u00e0 della donna e, con la complicit\u00e0 di Margaretha, fa entrare nella stanza di Genoveva i servi del conte i quali, scambiando Drago per l\u2019amante della donna, lo uccidono. Golo, con l\u2019accusa di adulterio, fa rinchiudere Genoveva in carcere intenzionato a trattenerla fino a quando il marito sar\u00e0 ritornato dalla guerra.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto terzo.<\/em><\/strong> Sigfried, dopo la vittoria dell\u2019esercito franco sui Mori, \u00e8 costretto, a causa di una ferita ricevuta in combattimento, a ritardare il suo ritorno e a rimanere, per il tempo necessario alla guarigione, nella citt\u00e0 di Strasburgo, dove \u00e8 raggiunto prima da Margaretha e poi da Golo. La maga dice al conte di possedere uno specchio magico attraverso il quale \u00e8 in grado di far vedere e conoscere ci\u00f2 che \u00e8 accaduto in passato. Golo, da parte sua, informa Sigfried del tradimento di Genoveva e il conte, in preda alla disperazione, si rivolge a Margaretha per avere le prove del\u2019infedelt\u00e0 coniugale della moglie. La maga, producendo, attraverso lo specchio, immagini ingannevoli, fa vedere al conte la moglie in compagnia di Drago nel giardino del castello in tre occasioni diverse, durante il giorno, di sera e, infine, di notte. Sigfried, ritenendo ormai di essere al cospetto di prove inconfutabili della colpevolezza di Genoveva, emana la sua sentenza di morte contro la moglie e impartisce a Golo l\u2019ordine di eseguirla. Un nuovo fatto, tuttavia, imprime una svolta inaspettata alla vicenda: a\u00a0 <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Margaretha <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">lo spirito di Drago il quale, prospettandole la gravit\u00e0 e l\u2019intensit\u00e0 delle pene infernali, l&#8217;obbliga a rivelare a Sigfried gli inganni e le ingiuste accuse perpetrati ai danni dell\u2019innocente Genoveva.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto quarto<\/em><\/strong><strong>. <\/strong>Genoveva, disperata al pensiero di non poter sfuggire al suo terribile destino e, soprattutto, addolorata per non esserle concesso di dimostrare all\u2019amato sposo la propria innocenza, \u00e8 costretta dai due aguzzini Caspar e Baltasar, ai quali \u00e8 stato ordinato di eseguire la sentenza di morte, a dirigersi verso una zona impervia e inaccessibile. La giovane donna, smarrita e affranta, sta rivolgendo alla Madonna una fervente preghiera quando \u00e8 raggiunta da Golo che le propone la salvezza se lei vorr\u00e0 accondiscendere alle sue profferte amorose, ma al deciso e definitivo rifiuto della donna si allontana, dopo aver ordinato a Caspar e a Baltasar di eseguire la sentenza. I due sicari, tuttavia, ritardano ad obbedire all\u2019ordine ricevuto quando si accorgono che la donna stringe a s\u00e9 e ostenta con fierezza, a mo di scudo spirituale protettivo,\u00a0 una croce di cui non intende privarsi; l\u2019indecisione dei due uomini \u00e8 provvidenziale perch\u00e9 permette a Sigfried, il cui arrivo \u00e8 preannunciato dal vigoroso suono del corno, di giungere in tempo per salvare la moglie della cui innocenza aveva avuto la prova dalla maga Margaretha che lo aveva informato del carattere<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> diffamatorio delle accuse ingiuste perpetrate ai danni di lei; Genoveva, cos\u00ec, \u00e8 salva e i due sposi, finalmente felici, ricevono, con la benedizione del vescovo Hidulfus, nel tripudio generale, il saluto affettuoso, osannante di tutti gli abitanti del castello.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tra le pagine pi\u00f9 interessanti della partitura si segnala l&#8217;<strong><em>ouverture<\/em><\/strong>, nella quale sono introdotti\u00a0 molti <em>Leitmotive<\/em> dell&#8217;opera sin dall&#8217;introduzione lenta dove si possono sentire alcuni temi che richiamano quelli dell&#8217;amore di Golo per Genoveva. Il successivo<em> Allegro<\/em> in forma-sonata costituisce una mirabile sintesi delle situazioni drammatiche la cui concitazione iniziale \u00e8 ben resa nell&#8217;esposizione dall&#8217;inquieto primo tema a cui si contrappone il lirico, anche se tortuoso, secondo tema; ad essa segue uno sviluppo i cui toni estremamente tragici si stemperano nella parte conclusiva<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Questo approfondimento \u00e8 tratto da Riccardo Viagrande, <em>Casta Diva. Il teatro musicale in Europa dall&#8217;et\u00e0 rossiniana alla seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento, <\/em><\/strong><em>Casa Musicale Eco, 2018, pp. 577-580.<\/em><br \/>\n<em>Si ringrazia l&#8217;editore Casa Musicale Eco, marchio oggi di propriet\u00e0 del gruppo Volont\u00e8 &amp; Co SRL, per aver concesso la pubblicazione di questo approfondimento.<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 210 anni dalla nascita del compositore Robert Schumann (Zwickau, Sassonia, 8 giugno 1810 \u2013 Endenich, 29 luglio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":99578,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,7776,25437,4452,951,17819,25434,968],"class_list":["post-99570","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-casa-musicale-eco","tag-genoveva","tag-martin-kusej","tag-nikolaus-harnoncourt","tag-opernhaus-zurich","tag-robert-alexander-schumann","tag-robert-schumann"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99570"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99570\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99574,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99570\/revisions\/99574"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}