{"id":99689,"date":"2020-06-25T21:31:44","date_gmt":"2020-06-25T19:31:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99689"},"modified":"2020-06-25T21:31:44","modified_gmt":"2020-06-25T19:31:44","slug":"giovanni-paisiello-1740-1816-nina-o-sia-la-pazza-per-amore-1789","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/giovanni-paisiello-1740-1816-nina-o-sia-la-pazza-per-amore-1789\/","title":{"rendered":"Giovanni Paisiello (1740-1816): &#8220;Nina, o sia La pazza per amore&#8221; (1789)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/846694750&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><br \/>\n<em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Commedia in due atti di Benoit-Joseph Marsollier, versione italiana di Giuseppe Carpani. Prima rappresentazione: Caserta,\u00a0 Teatro Reale, 25 giugno 1789.<\/span><\/em><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La <em>Nina<\/em> di Paesiello and\u00f2 in scena la sera di gioved\u00ec 25 giugno 1789 a San Leucio, presso Caserta, nel palazzo reale il Belvedere in occasione di una visita della regina Maria Carolina alla nuova popolazione del Piccolo Borgo creato da Ferdinando IV. Ne furono interpreti principale Celeste Cortellini, gi\u00e0 acclamata protagonista de <em>La Molinara<\/em>, del ruolo di Nina, Gustavo Lazzarini\u00a0 (Lindoro) e Luigi Tasca (Conte). il successo fu strepitoso e,\u00a0 per consentire ad un pubblico pi\u00f9 vasto di applaudire la nuova paisielliana, una particolare concessione sovrana permise all&#8217;impresario del Teatro dei fiorentini di Napoli di allestire alcune riprese dell&#8217;opera nella forma originale, ossia come atto unico. Accolta sempre con enorme favore, da Napoli l&#8217;opera ebbe numerose riprese in molte citt\u00e0 italiane e una fama duratura fino ai primi anni del XIX sec.(alla Scala vi arrivo nel 1804), un caso assai raro per un&#8217;opera del XVIII secolo (&#8230;)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nata per un teatrino di Corte, richiese in seguito, per agevolare l&#8217;allestimento nei pi\u00f9 ampi teatri pubblici, una revisione in due atti, sempre con interventi dialogici in prosa. In questa veste la Nina viene allestita nuovamente al teatro dei Fiorentini di Napoli nel 1790. Una ulteriore revisione del lavoro contraddistinta dalla sostituzione di dialoghi in prosa con recitativi fu data al teatro di Corte dei Parma nella stagione di Carnevale del 1794,\u00a0 \u00e8 l&#8217;anno successive rappresentata nuovamente al Teatro dei Fiorentini di Napoli.(&#8230;)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Non siamo\u00a0 in grado di stabilire se Paesiello abbia contribuito alle successive due versione dell&#8217;opera.\u00a0 Unica testimonianza certa della volont\u00e0 dell&#8217;autore resta comunque l&#8217;autografo che, nel nucleo fondamentale \u00e8 costituito dai pezzi chiusi della prima versione ed ai dialoghi della stessa in comune con la seconda, in due atti del 1790.(&#8230;)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La revisione del 1790 procede uguale alla prima fino al dialogo nel quale Susanna fa cenno all&#8217;arrivo dei pastore: la prima versione contempla la presenza di un unico pastore, &#8220;che suona la zampogna&#8221; mentre nella seconda si aggiunge il pastore che canta, creando cos\u00ec un nuovo pezzo chiuso, una canzone bipartita a questi affidata. La versione del 1789 prosegue poi con il dialogo che porta all&#8217;aria di Susanna &#8220;Per l&#8217;amata padroncina&#8221;, mentre nella versione successiva segue all&#8217;episodio del pastore un altro pezzo nuovo, un quartetto in\u00a0 cui intervengono Nina, Susanna, Il pastore e il conte che va a concludere l&#8217;atto I. (&#8230;)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L&#8217;atto II , versione 1790, si apre con la citata aria di Susanna. Le due versioni si ricollegano temporaneamente per separarsi di nuovo nelle successive scene con l&#8217;inserimento, nella seconda versione, di una Cavatina di Giorgio (Ah, Eccellenza&#8230;Eccellenza). (&#8230;)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">In seguito le due stesure coincidono fino alla fine dell&#8217;opera, salvo un breve dialogo tra il Conte e\u00a0 Lindoro (scena VI &#8211; versione 1790).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Considerata gi\u00e0 nell&#8217;Ottocento uno dei capolavori dell&#8217;opera italiana settecentesca, la &#8220;Nina&#8221;, contiene al suo interno pagine di straordinaria bellezza ed eleganza, a partire dalla celeberrima cantilena di Nina dell&#8217;atto I (&#8220;Il mio ben quando verr\u00e0&#8221;). Sempre nello stesso atto, il coro d&#8217;introduzione &#8220;Dormi, o cara&#8221; e la &#8220;canzone del pastore&#8221;. Nell&#8217;atto II, troviamo poi il duetto Nina-Lindoro e il finale dell&#8217;opera.<em>(Estratti da un testo Fausto Broussard editi in occasione del centenario della prima rappresentazione dell&#8217;opera).<\/em><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>In allegato il libretto dell&#8217;opera<\/strong><\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0 Commedia in due atti di Benoit-Joseph Marsollier, versione italiana di Giuseppe Carpani. 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