{"id":99696,"date":"2020-06-26T20:00:08","date_gmt":"2020-06-26T18:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99696"},"modified":"2020-06-27T00:51:30","modified_gmt":"2020-06-26T22:51:30","slug":"richard-wagner-1813-1883-die-walkure-1870","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/richard-wagner-1813-1883-die-walkure-1870\/","title":{"rendered":"Richard Wagner (1813 &#8211; 1883): &#8220;Die Walk\u00fcre&#8221; (1870)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Prima giornata in tre atti, su libretto proprio. Prima rappresentazione: Monaco, Koenigliches, Hof-und Nationaltheater, 26 giugno 1870.<\/em><br \/>\n&#8220;<em>Vedrai creata una tragedia della pi\u00f9 sconvolgente efficacia&#8221;<\/em>: cos\u00ec scriveva Richard Wagner all&#8217;amico Theodor Uhlig nel novembre 1851, mentre stava stendendo il testo della Walchiria. Il grande musicista e drammaturgo aveva gi\u00e0 scritto <em>La morte di Sigfrido<\/em> (che diventer\u00e0 poi <em>Il Crepuscolo degli Dei<\/em> ) nel 1848, e continuando a seguire a ritroso &#8211; nella rievocazione di antiche leggende nordiche &#8211; la sua tetralogia (che si compone come \u00e8 noto, da <em>L&#8217; Oro del Reno<\/em>,<em>Walchiria,<\/em> <em>Sigfrido,<\/em> <em>Crepuscolo degli Dei<\/em>) si stava appassionando come non mai di fronte alla figura grandiosa e umana della Walchiria Brunhilde, la fanciulla di eroica bellezza che, per essersi commossa di fronte al dolore degli uomini, sar\u00e0 condannata a perdere la le sue prerogative divine e lasciata su una rupe alla merc\u00e8 del primo venuto: ma sar\u00e0 lo stesso dio Wotan, suo padre &#8211; che cos\u00ec aveva voluto e dovuto punirla &#8211; a proteggerla con un cerchio di fuoco, in modo che soltanto un uomo eccezionale -Sigfrido &#8211; possa essere degno di conquistarla e farla sua con l&#8217;amore.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zDPro_EYpeI\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nel 1852 il libretto della Walchiria era gi\u00e0 terminato. Wagner vi aveva immesso alcune delle caratteristiche pi\u00f9 sensibili della sua fantasia drammatica, manipolando con libert\u00e0 episodi sparsi degli antichi miti germanici e prefigurando alcune figure umane fra le pi\u00f9 ricche della sua creativit\u00e0; e baster\u00e0 ricordare come la musica di Wagner \u00e8 riuscita a caratterizzare Il dolore e il dramma di Wotan nel celebre &#8220;Addio di Wotan &#8221; , la luminosa apparizione del &#8220;tema di Siegfried&#8221; e -in questa stessa scena finale &#8211; lo stupendo brano conosciuto come &#8221; Incantesimo del Fuoco &#8221; (uno dei modelli pi\u00f9 alti dell&#8217;orchestrazione wagneriana) per avere la misura della geniale creativit\u00e0 che anim\u00f2 la fantasia del musicista. Egli stesso, del resto, ne era perfettamente consapevole, tanto che, scrivendo al Liszt nel marzo 1856, poteva affermare, a proposito del terzo atto di Walchiria: &#8220;\u00e8 un atto riuscito: forse quanto di meglio io abbia mai scritto &#8220;. Anche il successo ottenuto ha dato ragione al giudizio di Wagner: Il preludio del primo atto, il celebre &#8220;canto di primavera&#8221; e la popolarissima (e per questo, purtroppo contaminata in tante manipolazioni) &#8220;Cavalcata delle Walchirie&#8221; sono brani che ricorrono con grande frequenza anche nei programmi concertistici.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oIrZqDvwj9g\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Anche perch\u00e9 in tutti questi brani (come ha scritto il musicologo Guido Pannain, in un&#8217;analisi critica su Wagner) &#8220;l&#8217;immagine si riversa totalmente nel suono, l&#8217;udito prende il posto della vista &#8220;; cos\u00ec come, nell&#8217;incantesimo finale e,&#8221; la scena si illumina di una &#8220;sinfonia di fuoco&#8221; che la rende sensibile all&#8217;ascolto &#8220;. La Walchiria fu terminata, nella sua struttura musicale, nel 1856: ma la prima esecuzione, non completa, avvenne a Monaco di Baviera nel 1870; e solo nel 1876, a Bairo, fu data la prima esecuzione integrale. Ma \u00e8 proprio in questi anni che il genio di Wagner da prova di un eccezionale forza creativa: nascono cos\u00ec &#8220;I Maestri Cantori di Norimberga&#8221;, &#8220;Tristano e Isotta&#8221;(1865) e le prime &#8220;giornate&#8221; della &#8220;Tetralogia&#8221;. Sono gli anni in cui il numero di Wagner dilaga in Europa, suscitano ammirazione incondizionata e perfino fanatica, ma anche altrettanto fanatiche avversioni; anche in Italia, sebbene chiusa nelle sue consuetudine operistiche, saldamente legate\u00a0 dal genio di\u00a0 Verdi, l&#8217;apparizione di Wagner, anche aldil\u00e0 delle piccole cerchia di specialisti &#8220;innamorati&#8221; della musica &#8220;oltremontana&#8221; (come si diceva in quel periodo), suscitava appassionate polemiche, che avranno poi un punto di riferimento geografico nelle prime rappresentazioni italiane a Bologna.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima giornata in tre atti, su libretto proprio. 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