{"id":99710,"date":"2020-07-09T01:24:43","date_gmt":"2020-07-08T23:24:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99710"},"modified":"2020-07-09T01:24:43","modified_gmt":"2020-07-08T23:24:43","slug":"seljan-nasibli-femmes-fatales-soprano-heroines-from-the-orient","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/seljan-nasibli-femmes-fatales-soprano-heroines-from-the-orient\/","title":{"rendered":"Seljan Nasibli: Femmes Fatales Soprano Heroines from the Orient"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>M.Ravel: <\/em><\/strong><em>\u201cSh\u00e9h\u00e9razade\u201d: \u201cAsie\u201d, \u201cLa Fl\u00fbte enchant\u00e9e\u201d, \u201cL\u2019Indiff\u00e9rent\u201d; <strong>S. Barber: <\/strong>\u201cAndromache\u2019s Farewell\u201d, <strong>G. Bizet<\/strong>: \u201cComme autrefois dans la nuit sombre\u201d (\u201cLes P\u00eacheurs de perles\u201d); <strong>Karol Szymanowski<\/strong>: \u201cPie\u015bni ksi\u0119\u017cniczki z ba\u015bni\u201d: \u201cSamotny ksi\u0119\u017cyc\u201d, \u201cS\u0142owik\u201d, \u201cTaniec\u201d; <strong>Nikolaj Andreevi<\/strong><\/em><strong><em>\u010d Rinskij-Korsakov: <\/em><\/strong><em>\u201cInno del Sole\u201d (\u201cZolotoy petushok\u201d); <strong>G. Puccini<\/strong>: \u201cTu che di gel sei cinta\u201d, \u201cSignore, ascolta!\u201d (\u201cTurandot), <strong>J. Massenet<\/strong>: \u201cDis-moi que je suis belle\u201d (\u201cTha\u00efs\u201d). <strong>Seljan Nasibli<\/strong> (soprano), <strong>National Symphony Orchestra of Ukraine<\/strong>, <strong>Yalchin Adigezalov<\/strong> \u00a0(direttore). <\/em>Registrazione: Great Concert Studio of the National Radio Company of Ukraine, 4-7 dicembre 2017. <strong>1 CD Naxos 8 579066<\/strong> &#8211; <strong>2020<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yLjCZflvh0M\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019Oriente con le sue seduzioni reali o immaginarie \u00e8 stato uno dei grandi miti della cultura europea del XIX secolo. Mito che comincia con la generazione romantica attratta dalle sanguinarie e splendenti fantasie dell\u2019Oriente mitico e storico \u2013 si pensi alla \u201c<em>La Mort de Sardanapale<\/em>\u201d dipinta da Delacroix nel 1827 \u2013 e destinato ad accompagnare \u2013 continuando a evolversi \u2013 tutto il secolo. In particolar modo a partire dagli Cinquanta e Sessanta \u2013 ormai spente le grandi passioni romantiche e le esaltanti avventure che avevano contraddistinto la prima met\u00e0 del secolo fino all\u2019unificazione italiana del 1860 \u2013 l\u2019Oriente diventa il luogo di fuga immaginaria per un\u2019Europa sempre pi\u00f9 soffocato dal perbenismo borghese. Un&#8217;altra realt\u00e0, pi\u00f9 primitiva e selvaggia, dove le passioni dell\u2019anima e i desideri dei sensi posso esprimersi con una libert\u00e0 a un tempo vagheggiata e temuta, desiderata ma necessariamente trasposta altrove rispetto al mondo europeo dominato dalla moralit\u00e0 vittoriana e dalla sobriet\u00e0 borghese. Un\u2019identificazione tra esotismo ed erotismo \u2013 gi\u00e0 anticipato negli anni 30-40 dalle Odalische di Ingres &#8211; che sempre pi\u00f9 si carica di intenti predatori con lo stabilizzarsi degli imperi europei in Asia, con la conquista dell\u2019Africa sancita dal Congresso di Berlino, con l\u2019espansione dell\u2019Impero russo verso le terre islamizzate del Caucaso e dell\u2019Asia Centrale.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La musica non poteva certo sfuggire a\u00a0 questo fascino, anzi lo poteva esprimere forse ancor di pi\u00f9 di qualunque altra arte. Al mito dell\u2019Oriente in musica \u00e8 dedicato questo CD di una giovane cantante che proviene da una di quelle terre esotichei, l\u2019Azerbaijan antica provincia turca e persiana che la conquista russa apriva alla cultura occidentale. <strong>Seljan Nasibli <\/strong>\u00e8 un giovane soprano che dopo la formazione in patria e un perfezionamento in Inghilterra comincia ad affacciarsi sulla scena internazionale.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La voce \u00e8 di natura\u00a0 lirica con una certa propensione verso il leggero forse anche per la giovane et\u00e0. Timbro e colore sono piacevoli, la tecnica e buona con un bel controllo dei fiati e una certa facilit\u00e0 nel canto di coloratura, gli acuti sono abbastanza facili, se pur con qualche tensione in alcune puntature. La pronuncia sia italiana che francese \u00e8 perfettibile ma nel complesso accettabile e l\u2019interprete inevitabilmente un po\u2019 immatura anche se si nota un notevole impegno. Ovviamente l\u2019interesse per quanto proposto \u2013 oltre all\u2019ovvia curiosit\u00e0 per una nuova voce che comincia &#8220;esordiente&#8221; \u2013 \u00e8 legato ai ai brani scelti. Un&#8217;anima operistica, con brani noti e in fondo meno interessante e un&#8217;altra con una serie di lieder orchestrali di ascolto molto meno frequente \u2013 con l\u2019esclusione di \u201c<em>Sh\u00e9h\u00e9razade<\/em>\u201d di Ravel \u2013 e quindi con il duplice vantaggio di attirare maggiormente l\u2019attenzione e di non esporre l\u2019interprete a confronti troppo gravosi.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La parte strumentale \u00e8 affidata alla <strong>National Symphony Orchestra of Ukraine<\/strong> diretta correttamente da <strong>Yalchin Adigezalov.<\/strong> Si nota una certa tendenza a un effettismo un po\u2019 superficiale e uno scarso approfondimento stilistico dei vari brani.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La parte pi\u00f9 interessante, dicevamo, \u00e8 quella liederistica. Il primo brano \u00e8 quello pi\u00f9 noto e forse pi\u00f9 interlocutorio. Delle tre canzoni di \u201c<em>Sh\u00e9h\u00e9razade<\/em>\u201d colpisce positivamente l\u2019abbondono lirico di \u201c<em>La Fl\u00fbte enchant\u00e9e<\/em>\u201d mentre \u201c<em>Asie<\/em>\u201d manca un po\u2019 di quella fascinazione retorica che dovrebbe caratterizzarla.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Autentica scoperta \u2013 almeno per lo scrivente \u2013 il lungo monologo \u201c<em>Andromache\u2019s Farewell<\/em>\u201d di Samuel Barber su testo di Euripide tradotto da\u00a0 J.P. Creagh. Definirlo &#8220;orientalista&#8221; \u00e8 un po&#8217; azzardato, visto che la tematica del\u00a0 brano \u00e8\u00a0 saldamene ancorata alla tradizione greca, cos\u00ec come la\u00a0 scrittura musicale scevra da qualunque suggestione in tal senso. Il brano di Barber \u2013 pur pensato per una esecuzione concertante \u2013 \u00e8 chiaramente operistico e mostra la forte influenza sul compositore americano del tardo-romanticismo germanico di matrice post-wagneriana. La sontuosa orchestrazione ci rimanda a Richard Strauss e forse ancora di pi\u00f9 Korngold che aveva lasciato un segno nella cultura musicale americana. Forse la vocalit\u00e0\u00a0 della Nasibli \u00e8 un po\u2019 &#8220;leggera&#8221; per una musica che sembra richiedere una vocalit\u00e0 pi\u00f9 corposa, ma la qualit\u00e0 del brano e la sua rara esecuzione meritano l&#8217;ascolto.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Analoghe considerazioni si possono fare per le tre \u201c<em>Pie\u015bni ksi\u0119\u017cniczki z ba\u015bni<\/em>\u201d (\u201c<em>Canzoni della principessa delle favole<\/em>\u201d) di Karol Szymanowski. Il compositore polacco fa della raffinatissima orchestrazione e di atmosfere arcane e seducenti la sua cifra stilistica pi\u00f9 tipica \u2013 da \u201c<em>Kr\u00f2l Roger<\/em>\u201d alle personali e profonde riletture del mito greco in forma sia orchestrale che liederistica. Qui troviamo le stesse componenti con una Nasibli\u00a0 vocalmente perfettamente in linea\u00a0 nell\u2019incantato lirismo di \u201c<em>Samotny ksi\u0119\u017cyc<\/em>\u201d (\u201cLuna solitaria\u201d) e\u00a0 nell\u2019estetizzante virtuosismo del canto dell\u2019usignolo (\u201c<em>S\u0142owik<\/em>\u201d).Tra i<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> brani operistici spicca l&#8217;\u2019Inno al Sole della Principessa di Shemakha dal \u201c<em>Gallo d\u2019oro<\/em>\u201d di Nikolaj Rimskij-Korsakov di cui \u00e8 colta la dimensione edonisticamente liberty.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aGlp0KNSqFE\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Corretta la prova della cantante come Leila (\u201c<em>Les P\u00eacheurs de perles<\/em>\u201d di Bizet) nell&#8217; aria \u201c<em>Comme autrefois dans la nuit sombre<\/em>\u201d, cantata con gusto anche se si sente la necessit\u00e0 di un maggior approfondimento.\u00a0 Discorsi simili si possono fare per le due arie di Li\u00f9 dalla \u201c<em>Turandot<\/em>\u201d pucciniana dove si apprezzano un ottimo controllo del fiato e un impegno espressivo non trascurabile. La mancanza di maggior forza e di un pi\u00f9 robusto settore grave emergono\u00a0 in \u201c<em>Dis-moi que je suis belle<\/em>\u201d da \u201c<em>Tha\u00efs<\/em>\u201d la cui ampia tessitura richiede una maggiore sicurezza in tutta la gamma.<br \/>\n<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=gbopera-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=B082JN4F4V&amp;linkId=88116c1acbecfeaddc09224e54467d39&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><br \/>\n<\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>M.Ravel: \u201cSh\u00e9h\u00e9razade\u201d: \u201cAsie\u201d, \u201cLa Fl\u00fbte enchant\u00e9e\u201d, \u201cL\u2019Indiff\u00e9rent\u201d; S. Barber: \u201cAndromache\u2019s Farewell\u201d, G. Bizet: \u201cComme autrefois dans la nuit [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":99712,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[25644,247,136,334,103,1597,376,25647,4932,25645,5054,25643,4931,1437,144,25648,25646],"class_list":["post-99710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-andromaches-farewell","tag-georges-bizet","tag-giacomo-puccini","tag-jules-massenet","tag-karol-szymanowski","tag-les-pecheurs-de-perles","tag-maurice-ravel","tag-national-symphony-orchestra-of-ukraine","tag-nikolaj-rimskij-korsakov","tag-piesni-ksiezniczki-z-basni","tag-samuel-barber","tag-seljan-nasibli","tag-sheherazade","tag-thais","tag-turandot","tag-yalchin-adigezalov","tag-zolotoy-petushok"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99710"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99710\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99781,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99710\/revisions\/99781"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99712"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}