{"id":99758,"date":"2020-07-30T22:28:06","date_gmt":"2020-07-30T20:28:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99758"},"modified":"2020-07-30T22:28:06","modified_gmt":"2020-07-30T20:28:06","slug":"gustav-mahler-1860-1911-sinfonia-n-5-in-do-diesis-minore-1911","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gustav-mahler-1860-1911-sinfonia-n-5-in-do-diesis-minore-1911\/","title":{"rendered":"Gustav Mahler (1860 \u2013 1911): &#8220;Sinfonia n. 5 in do diesis minore&#8221; (1911)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Gustav Mahler <\/em><\/strong>(Kali\u0161t\u00e9, Boemia, 1860 \u2013 Vienna 1911)<strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong>A 160 anni dalla nascita<strong><em><br \/>\n<\/em><em>Sinfonia n. 5 in do diesis minore<br \/>\n<\/em><\/strong>Trauermarsch, In gemessenem Schritt, Streng, Wie ein Kondukt (Marcia funebre, Con andatura misurata, Severamente, Come un corteo funebre)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">St\u00fcrmisch bewegt, Mit gr\u00f6sster Vehemenz (Tempestosamente mosso, Con la massima veemenza)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Scherzo, Krting, nicht zu schenell (Vigoroso, non troppo presto)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Adagietto, Sehr langsam (Molto lento)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Rond\u00f2-Finale, Allegro, Allegro giocoso. Frisch (Brioso)<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Mahler - Symphony No.5 - Abbado - Lucerne Festival Orchestra 2004\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vOvXhyldUko?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La <strong><em>Sinfonia<\/em><em> n. 5 in do diesis<\/em> <em>minore <\/em><\/strong>costituisce un importante spartiacque all\u2019interno della grande produzione sinfonica di Mahler, in quanto apre un trittico di lavori di musica pura nei quali \u00e8 del tutto assente un programma letterario, anche se non manca un\u2019unit\u00e0 d\u2019ispirazione di fondo che le accomuna. La <em>Quinta<\/em> condivide con la <em>Sesta<\/em> e <em>Settima<\/em>, come ha notato <strong>Deryck Cooke<\/strong> nel suo saggio <em>La musica di Mahler<\/em> (Milano, Mondadori, 1983, p. 132) una forte tendenza al reale che \u00e8 la diretta conseguenza della presa di coscienza da parte del compositore che il mondo ideale, a cui aveva dato forma con la precedente produzione liederistica e sinfonica, era andato incontro ad uno scacco. In questa produzione matura non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 posto per questo mondo ideale, nel quale potevano avere un senso la lotta per la volont\u00e0 di opporsi al destino, evidente nella <em>Prima sinfonia<\/em>, per la fede cristiana nella Resurrezione, espressa nella <em>Seconda<\/em>, per il panteismo dionisiaco di ascendenza nietzschiana della <em>Terza<\/em> e, infine, per il mito dell\u2019innocenza indistruttibile della <em>Quarta<\/em>; in questo trittico, chiamato anche <em>Instrumental-Symphonien<\/em>, sembra affermarsi, attraverso uno studio sui timbri dei vari strumenti che assumono un valore simbolico, un sentimento tragico, che, se nella <em>Quinta <\/em>si contrappone ad un altro gioioso, nella <em>Sesta<\/em>, che, in un primo momento, fu intitolata da Mahler stesso <em>La tragica<\/em>, e nella <em>Settima<\/em>, alla quale fu applicato il titolo di <em>Canto della notte<\/em>, assume contorni sempre pi\u00f9 drammatici pur lasciando aperto, nel solare e luminoso do maggiore del finale uno spiraglio di luce.<br \/>\n<strong>Composta tra 1901 e il 1902 e pur essendo stata eseguita per la prima volta a Colonia sotto la direzione dell\u2019autore il 18 ottobre 1904, la <em>Sinfonia<\/em><em> n. 5<\/em> \u00a0trov\u00f2 la sua forma definitiva nel 1911<\/strong>, anno della morte del compositore e direttore d\u2019orchestra. La concezione della <em>Sinfonia<\/em> risale ad un periodo molto importante per la vita del compositore che se, da una parte, aveva trovato l\u2019amore nella persona di Alma Schindler, donna di straordinaria bellezza pi\u00f9 giovane di vent\u2019anni e musicista di un certo talento (era, infatti, allieva di composizione di Zemlinsky), che, spos\u00f2 solo dopo quattro mesi di fidanzamento, dall\u2019altra nel mese di febbraio del 1901 era stato colpito da un\u2019emorragia piuttosto grave che, a giudizio del medico, avrebbe potuto stroncare la sua esistenza nel breve volgere di un\u2019ora.<br \/>\nQuesti elementi biografici influirono certamente sulla composizione di questa sinfonia che a Cooke apparve <em>schizofrenica<\/em> per la presenza in essa del contrasto fra un sentimento tragico ed uno gioioso, che esprimono, da una parte, il poco felice stato di salute e, dall\u2019altra, il lieto momento del matrimonio che, tuttavia, si sarebbe rivelato per il compositore una fonte di tormento sia per la perdita della primogenita Maria all\u2019et\u00e0 di cinque anni, sia per l\u2019atteggiamento della moglie che, ritenendo di aver sprecato il suo talento musicale, non comprese l\u2019animo sensibile del marito.<br \/>\nLa sinfonia \u00e8 composta da <strong>cinque movimenti divisibili in tre parti<\/strong> dei quali la prima \u00e8 costituita dai primi due movimenti, la seconda dallo <em>scherzo<\/em> intermedio e la terza, infine, dagli ultimi due. Un profondo sentimento tragico informa i primi due movimenti dei quali il <strong>primo<\/strong>, <em>Trauermarsch<\/em> (<em>Marcia funebre<\/em>), \u00e8 aperto da una fanfara di trombe che espongono un tema in minore che anticipa perfettamente il tema principale del movimento costituito da un canto funebre intonato dagli archi; toni non meno tragici ha il successivo <em>Trio<\/em> in <em>si bemolle minore<\/em> con la tromba che intona un tema dolorosissimo. Il dolore \u00e8, infatti, il protagonista di questo <em>trio<\/em> e, alla fine, finisce per sopraffare anche il tema in maggiore che i violini riescono appena ad accennare. Mahler sembra ribadire questa situazione di dolore nella parte finale del movimento, quando, dopo la ripresa della marcia, il <em>Trio <\/em>ritorna in una forma ancor pi\u00f9 desolata che trova il suo punto culminante nel <em>pianissimo <\/em>conclusivo. Lo stesso sentimento tragico caratterizza il <strong>secondo movimento<\/strong> che si ricollega al precedente anche per la presenza di alcuni elementi tematici gi\u00e0 utilizzati da Mahler nel primo movimento; il carattere tumultuoso della parte iniziale sembra contraddetto dall\u2019andamento tragico e al tempo stesso nobile della marcia funebre, ma costituisce un aspetto che potremmo definire complementare del dolore, qui visto nella sua forza isterica e quasi demoniaca. Sembra che nella parte centrale il compositore possa finalmente trionfare sul dolore, ma questo grido di trionfo in <em>re maggiore<\/em>, che si trasforma in un nobile Corale, costituisce l\u2019illusione di un momento e il tema principale con il suo tragico sentimento di morte ritorna confermando un\u2019atmosfera tragica. Il <strong>terzo movimento<\/strong>, lo <em>Scherzo<\/em>, in un solare <em>re<\/em> <em>maggiore <\/em>contraddice con uno scarto nettissimo il carattere funereo dei primi due movimenti della sinfonia e prepara la terza ed ultima parte dell\u2019opera, costituita dagli ultimi due movimenti. Inizialmente lo <em>Scherzo<\/em> si configura come un vero e proprio L\u00e4ndler che conferisce una certa serenit\u00e0 al brano, anche se nel <em>Trio<\/em>, che si snoda, per quanto riguarda l\u2019andamento, in una forma di valzer, affiorano dei sentimenti di nostalgia. Questi momenti non inclinano il clima di serenit\u00e0 che pervade il movimento e nella parte conclusiva si trasforma in un vero e proprio giubilo. Il <strong>quarto movimento<\/strong>, con cui si apre la terza ed ultima parte della sinfonia, \u00e8 costituito dal celeberrimo <em>Adagietto<\/em>, scritto per arpa e archi, nel quale traspare tutta la vena lirica di Mahler che, finalmente, sembra trovare un momento di pace. Nella melodia \u00e8 ripresa da Mahler la parte iniziale del Lied <em>Ich bin der Welt abhanden gekommen<\/em> (<em>Mi sono staccato dal mondo<\/em>), tratto dai <em>R\u00fcchert-Lieder<\/em>, che ritorna anche nel Finale. Al clima disteso e sereno contribuisce anche la scelta della tonalit\u00e0 di <em>fa maggiore<\/em> che sembra rappresentare un\u2019oasi di pace. La pace del quarto movimento prelude all\u2019esplosione di gioia del <strong>Finale<\/strong> con i legni e il corno che introducono dei motivi popolari. Proprio ai corni \u00e8 affidata l\u2019esposizione del tema principale di questo rond\u00f2-sonata, il cui punto culminante \u00e8 costituito dalla ripresa del grande Corale introdotto nella parte finale del secondo movimento. Sembra che la gioia, appena sfiorata nel secondo movimento, possa essere finalmente raggiunta dal compositore in questo monumento sinfonico in cui dolore e felicit\u00e0, momenti sempre presenti nella vita dell\u2019uomo, trovano la loro sintesi in una gioia che, alla fine, sembra trionfare, in quanto maturata dalla coscienza del sentimento del dolore.<br \/>\n<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=gbopera-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=B000001GIX&amp;linkId=cdfb131bbdf93dd9355538b44a79f044&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><br \/>\n<\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gustav Mahler (Kali\u0161t\u00e9, Boemia, 1860 \u2013 Vienna 1911) A 160 anni dalla nascita Sinfonia n. 5 in do [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":99767,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[650,25666,746,25674],"class_list":["post-99758","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-claudio-abbado","tag-deryck-cooke","tag-gustav-mahler","tag-sinfonia-n-5-in-do-diesis-minore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99758","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99758"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99758\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99913,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99758\/revisions\/99913"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}