{"id":99762,"date":"2020-09-06T15:11:47","date_gmt":"2020-09-06T13:11:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99762"},"modified":"2020-09-06T17:55:10","modified_gmt":"2020-09-06T15:55:10","slug":"gustav-mahler-1860-1911-sinfonia-n-7-in-mi-minore-1908","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gustav-mahler-1860-1911-sinfonia-n-7-in-mi-minore-1908\/","title":{"rendered":"Gustav Mahler (1860 \u2013 1911): &#8220;Sinfonia n. 7 in mi minore&#8221; (1908)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Gustav Mahler <\/em><em>(Kali\u0161t\u0115, Boemia, 1860 \u2013 Vienna, 1911)<br \/>\n<\/em>Sinfonia n. 7 in mi minore<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Langsam (Adagio), Allegro con fuoco<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nachtmusik I (Musica notturna): Allegro moderato<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Scherzo: Schattenhaft, Fliessendabernichtschnell (Spettrale, Scorrevole ma non veloce)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nachtmusik II: Andante amoroso<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Rond\u00f2 Finale: Allegro ordinario<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cHo avuto meno che altre volte la percezione della sensazionale intensit\u00e0 che stimola e incita, che, in una parola, spinge l\u2019ascoltatore, in modo tale da fargli perdere l\u2019equilibrio, senza dirgli nulla in cambio. Al contrario, ho avuto l\u2019impressione del pieno riposo, basato sull\u2019armonia perfetta [\u2026]. L\u2019ho posta tra i compositori classici; ma come uno che, per me, \u00e8 ancora un pioniere. Voglio dire che v\u2019\u00e8 sicuramente una differenza per il fatto di essersi risparmiato tutto l\u2019eccitamento estraneo, di essere a riposo e in tranquillit\u00e0, nello stato in cui la bellezza d\u00e0 diletto\u201d.<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Cos\u00ec <strong>Arnold Sch\u00f6nberg<\/strong>, allora trentacinquenne, si espresse in una lettera indirizzata a <strong>Mahler<\/strong> sulla <strong><em>Settima sinfonia<\/em><\/strong>, opera che ancora oggi \u00e8 giudicata da molti critici anomala all\u2019interno della produzione del compositore austriaco. A differenza delle altre sinfonie, in cui prevale una dimensione soggettiva, la <em>Settima<\/em> \u00e8, infatti, un\u2019opera orientata verso quella moderna concezione neoclassica della musica assoluta che anche Sch\u00f6nberg stava iniziando a perseguire in quegli anni. \u00c8 molto probabile che Sch\u00f6nberg trovasse nella <em>Settima <\/em>di Mahler e soprattutto nel principio delle quarte sovrapposte, che tanta importanza hanno nel primo movimento, elementiin comune con quella direzione neoclassica che aveva intrapreso la sua ricerca musicale sin dal 1906. <strong>Composta fra il 1904 e il 1906, la <em>Sinfonia<\/em> fu eseguita per la prima volta il 19 settembre 1908<\/strong> <strong>a Praga<\/strong> dopo un periodo di prove molto estenuante, come ricordato dalla moglie Alma Mahler nel suo scritto <em>Ricordi e Lettere<\/em>:<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cMa quella volta a Praga era lacerato dai dubbi; evitava la compagnia dei musicisti, che di solito ricercava molto, e dopo cena andava subito a letto, per accumulare energie per le prove della mattina [\u2026]. Lo stato di Mahler divent\u00f2 sempre pi\u00f9 fiducioso durante le prove. Non si pu\u00f2 dire che il pubblico abbia capito la Settima \u2013 ci fu una specie di successo di stima\u201d.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/QdxvC7NNSLQ\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Sinfonia meno eseguita e meno conosciuta all\u2019interno della produzione di Mahler, la <em>Settima <\/em>si presenta come una rivisitazione ora ironica ora nostalgica di precedenti esperienze musicali dell\u2019autore, intrisa com\u2019\u00e8 di richiami alle altre sinfonie. Essa, tuttavia, non presenta alcun programma extramusicale nonostante le sia stato attribuito da qualche critico il titolo di <em>Canto della notte<\/em>, in riferimento sia alla contrapposizione tra le sonorit\u00e0 tenebrose e scintillanti del primo movimento sia al colore notturno che pervade i tre movimenti centrali.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il <strong>primo movimento<\/strong> si apre con un <em>Adagio <\/em>(<em>Langsam<\/em>) introduttivo, formalmente una marcia funebre, che preannuncia ben tre idee tematiche del successivo <em>Allegro con fuoco <\/em>in forma-sonata: un tema straniante e spettrale del corno tenore che richiama un\u2019idea tematica della <em>Terza sinfonia<\/em>; una breve marcia processionale affidata ai legni e, infine, un tema del trombone. Proprio quest\u2019ultima idea tematica costituir\u00e0 la base del primo aggressivo tema dell\u2019<em>Allegro con fuoco<\/em>, nel quale si affermano alcune reminiscenze della <em>Sesta <\/em>in particolar modo nel languido secondo tema. Dopo lo sviluppo, che oltre al tema marziale grottescamente distorto, presenta al suo interno un visionario interludio formalmente simile al Corale, e una ripresa regolare, il movimento si conclude con il tema di marcia esposto in <em>mi maggiore<\/em>. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>I tre movimenti centrali<\/strong> costituiscono una sezione a s\u00e9 stante all\u2019interno della sinfonia, dal momento che possono essere raggruppati in una struttura simmetrica e intimamente coesa. Si tratta, infatti, di due <em>Nachtmusik <\/em>(<em>Notturni<\/em>) che incastonano uno <em>Scherzo <\/em>caratterizzato da una scrittura demoniaca. <strong>Il primo di essi,<\/strong> in <em>do maggiore<\/em>, \u00e8 tutto giocato sul contrasto tra la rievocazione di un mondo agreste,che sembra affermarsi grazie all\u2019imitazione di mormorii della foresta e dicanti di uccelli, e tra momenti tragici che spezzano il fluire della musica e hanno nel richiamo al primo tema della <em>Sesta <\/em>uno degli aspetti pi\u00f9 qualificanti. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Un\u2019atmosfera spettrale pervade sin dall\u2019indicazione della dinamica, <em>Schattenhaft, Fliessendabernichtschnell<\/em> (<em>Spettrale, Scorrevole ma non veloce<\/em>) lo <strong><em>Scherzo<\/em><\/strong>, una vorticosa danza affidata agli archi il cui carattere infernale \u00e8 accentuato da accordi sinistri. Un tema popolare di valzer caratterizza la sezione centrale, mentre nella ripresa gli spettri ritornano nella demoniaca voce del violino solista e nel cupo tema dei violoncelli. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il <strong>quarto movimento<\/strong>, il secondo <em>Notturno<\/em>, per il quale Mahler confess\u00f2 alla moglie Alma di essersi ispirato al mormorio dei ruscelli e al Romanticismo tedesco della poesia di Eichendorff, \u00e8 una <em>serenata<\/em> in <em>fa maggiore<\/em>che si configura come un tentativo, da parte del compositore, di rifugiarsi in un mondo intimo attraverso un\u2019orchestrazione che si dirada sempre di pi\u00f9 lasciando il posto al tenero canto del violino solista. L\u2019abilit\u00e0 nell\u2019orchestrazione di Mahler trova uno dei momenti migliori nella sezione centrale, una pagina di grande purezza timbrica. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Sonorit\u00e0 chiare e festose in netta contrapposizione con i movimenti precedenti informano il <strong><em>Rond\u00f2 finale<\/em><\/strong> nel quale ritorna il tema marziale del primo movimento. Il carattere festoso campeggia soprattutto nella fanfara bandistica che appare per ben 8 volte, mentre negli altri episodi si afferma la grande perizia contrappuntistica del compositore austriaco.<br \/>\n<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=gbopera-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=B087CTSXGC&amp;linkId=210a83956af1bb671c4f5a097d7a2f53&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><br \/>\n<\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gustav Mahler (Kali\u0161t\u0115, Boemia, 1860 \u2013 Vienna, 1911) Sinfonia n. 7 in mi minore Langsam (Adagio), Allegro con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":100145,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,650,746,25677],"class_list":["post-99762","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-claudio-abbado","tag-gustav-mahler","tag-sinfonia-n-7-in-mi-minore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99762","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99762"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99762\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100175,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99762\/revisions\/100175"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}