{"id":99772,"date":"2020-07-15T23:04:28","date_gmt":"2020-07-15T21:04:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99772"},"modified":"2020-07-16T00:35:45","modified_gmt":"2020-07-15T22:35:45","slug":"gustav-mahler-1860-1911-sinfonia-n-3-in-re-minore-1902","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gustav-mahler-1860-1911-sinfonia-n-3-in-re-minore-1902\/","title":{"rendered":"Gustav Mahler (1860 \u2013 1911): &#8220;Sinfonia n. 3 in re minore&#8221; (1902)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Gustav Mahler <\/em><\/strong><em>(Kali\u0161t\u0115, Boemia, 7 luglio 1860 \u2013 Vienna, 18 maggio 1911)<\/em><em><br \/>\n<\/em>A 160 anni dalla nascita<strong><br \/>\nGustav Mahler <\/strong><strong>(Kali\u0161t\u00e9, Boemia, 1860 \u2013 Vienna 1911)<br \/>\n<\/strong><strong>Sinfonia n. 3 in re minore in sei tempi per contralto, coro femminile, coro di bambini e orchestra<br \/>\n<\/strong><strong>Parte I:<br \/>\n<\/strong>Kr\u00e4ftig.Entschieden (Con forza, Deciso)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Parte II:<br \/>\n<\/strong>Tempo di minuetto: sehr m\u00e4ssig (Tempo di minuetto: molto moderato)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Comodo, Scherzando, Ohne Hast Comodo, Scherzando, Senza fretta)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Sehr langsam, Misterioso &#8220;O Mennsch! gib acht&#8221; (Molto lento, Misterioso &#8220;Uomo sta&#8217; attento&#8221;) assolo di contralto da &#8220;Also sprach Zarathustra&#8221; di F. Nietzsche<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Lustig im Tempo und keck im Ausdruck &#8220;Es sungen drei Engel&#8221; (Allegramente nel ritmo e vivace nell&#8217;espressione &#8220;Cantarono tre Angeli&#8221;) per contralto, coro femminile e coro divoci bianche da &#8220;Des Knaben Wunderhorn&#8221;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Langsam, Ruhevoll, Empfunden (Lento, Tranquillo, Sentito)<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Gustav Mahler - Symphony No. 3 (Lucerne Festival Orcherstra, Claudio Abbado)\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9Yr720ftjaA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Molto lunga, anche a causa del fatto che <strong>Mahler<\/strong> poteva dedicarsi alla composizione solo nei mesi estivi liberi dagli impegni direttoriali, fu la gestazione della <strong>Terza sinfonia<\/strong>, che occup\u00f2 quattro anni, dall&#8217;estate del 1893, periodo a cui risalgono i primi abbozzi riguardanti i movimenti centrali, al 6 agosto 1896, giorno nel quale il compositore boemo complet\u00f2 la stesura della partitura mentre si trovava a Ste\u00ecnbach am Attersee, nelle Alpi del Tirolo. Opera monumentale, dal momento che \u00e8 la pi\u00f9 lunga di tutte le sinfonie di Mahler, la Terza sinfonia dovette attendere ben sei anni per avere la sua prima esecuzione che avvenne il 9 giugno 1902 a Krefeld, Stadttheater (Vereinigte St\u00e4dtische B\u00fchnen) sotto la direzione dell&#8217;autore che stava vivendo un momento particolarmente felice della sua vita. In quell&#8217;estate del 1902 la moglie <strong>Alma<\/strong> era, infatti, incinta come ricordato nel suo scritto <strong>Ricordi e Lettere <\/strong>dalla donna che ci ha lasciato un&#8217;interessante testimonianza delle prove e della prima:<br \/>\n&#8220;Nel giugno del 1902 ci fu la prima assoluta della Terza sinfonia a Krefeld. Io ero a met\u00e0 della gravidanza e il viaggio per Colonia ebbe luogo al momento della massima calura estiva. Mahler cercava di farmi passare il tempo con tratti di spirito. Alle mie impazienti domande sull&#8217;ora dell&#8217;arrivo, rispose tutto il tempo con informazioni false, tanto che quando arrivammo non ci volevo assolutamente credere.<br \/>\nLe prove al G\u00fcrzenich furono straordinarie. Dopo ogni tempo Mahler veniva da me. Discutevamo tutti i dettagli. Dopo il primo tempo, che veniva eseguito allora per la prima volta, arriv\u00f2 ridendo allegramente e mi grid\u00f2 gi\u00e0 da lontano: \u00abE vide che questo era buono!\u00bb<br \/>\nAnnotavo osservazioni sulla partitura quando mi sembrava che un passo non \u00abrisultasse\u00bb abbastanza bene. Un ragazzino era seduto dietro a me e guardava al di sopra della mia spalla con estremo interesse. Tenevo perci\u00f2 la partitura in modo che potesse vederla bene e poco tempo fa il pianista Edwin Fischer mi ringrazi\u00f2\u00a0 per questo servizio cortese che avevo reso allora a un ragazzo sconosciuto. [\u2026]<br \/>\nL&#8217;esecuzione era aspettata con trepidazione, perch\u00e9 gi\u00e0 alle prove tutti avevano capito con sempre maggior chiarezza quant&#8217;era grande e importante l&#8217;opera che si stava affacciando al mondo. Dopo il primo tempo scoppi\u00f2 una manifestazione entusiastica. Richard Strauss applaud\u00ec ostentatamente, tanto che suggell\u00f2, per cos\u00ec dire, il successo. E, dopo ogni tempo, gli ascoltatori sembravano pi\u00f9 emozionati, anzi, alla fine nel pubblico che si era alzato in massa e premeva verso il podio si scaten\u00f2 un vero delirio. L&#8217;atteggiamento di Strauss divent\u00f2 sempre pi\u00f9 passivo, da ultimo era scomparso.<br \/>\nIo ero seduta tra persone estranee, perch\u00e9 volevo esser sola e avevo rifiutato di prender posto insieme con i miei parenti. La mia eccitazione era al colpo; piangevo e ridevo piano tra me e sentii improvvisamente muoversi la mia prima creatura. Quest&#8217;opera cancell\u00f2 qualsiasi riserva avessi ancora avuto e mi convinse in pieno della grandezza di Mahler, tanto che durante la notte gli dichiarai, piangendo di gioia, di averlo finalmente capito e gli promisi eterno amore e di voler viere soltanto per lui. Da quel momento presi chiara coscienza, e per sempre, di tutto il suo valore, che fino allora avevo soltanto intuito&#8221;.<br \/>\nPer la composizione di questa sinfonia Mahler segu\u00ec un programma poetico che aveva come tema centrale il rapporto tra l&#8217;uomo e la natura, come si evince anche dai diversi titoli a cui inizialmente il compositore aveva pensato per questo suo lavoro. La sinfonia, infatti, avrebbe dovuto intitolarsi Pan, la Gaia scienza con riferimento a Nietzsche, La vita felice o ancora Sogno di una notte di mezza estate con la postilla: &#8220;Non da Shakespeare. Nota per i critici e per gli shakespeariani&#8221;. La presenza di un programma poetico \u00e8 testimoniata, inoltre, da una lettera del 1895 all&#8217;amico Fritz L\u00f6hr, nella quale il compositore indic\u00f2 anche i sottotitoli dei sette originari movimenti che avrebbero dovuto comporre la sinfonia:<br \/>\n1. &#8220;Risveglio di Pan. Irrompe l&#8217;estate&#8221;. Introduzione, fanfara e marcia giocosa.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">2. &#8220;Quel che mi raccontano i fiori di campo&#8221;.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">3. &#8220;Quel che mi raccontano gli animali del bosco&#8221;.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">4. &#8220;Quel che mi racconta la notte&#8221;. A solo di contralto: &#8220;O Mensch! GibtAcht!&#8221;.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">5. &#8220;Quel che mi raccontano le campane del mattino&#8221;. Coro di bambini, contralto e coro femminile: &#8220;Es sungen drei Engel&#8221;.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">6. &#8220;Quel che mi racconta l&#8217;amore&#8221;. Motto: &#8220;Padre, guarda le mie ferite: non abbandonare alcuna creatura&#8221;, dal Des Knaben Wunderborn.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">7. &#8220;La vita celestiale&#8221;. Soprano solo: &#8220;Wir geniessen die himmlischen Freuden&#8221;.<br \/>\nNella versione definitiva, insieme all&#8217;ultimo movimento che sarebbe diventato il Finale della Quarta, furono eliminati anche i sottotitoli che, modificati comunque durante la composizione come testimoniato da un&#8217;altra lettera indirizzata il 6 agosto 1896 a Max Marschalk, non apparvero nemmeno nel programma della prima esecuzione e della successiva pubblicazione.<br \/>\nOpera monumentale non solo per la lunghezza con il primo movimento che, da solo, raggiunge la durata di 40 minuti, ma anche per l&#8217;organico orchestrale tale da suscitare l&#8217;ironia di Ferruccio Busoni secondo il quale per eseguirla sarebbero stati necessari \u00abi passeggeri dell&#8217;Arca di No\u00e8: coccodrilli contralti, tenori e bassi, serpenti cromatici, uccelli del Paradiso a pedale!\u00bb, la Terza sinfonia si pu\u00f2 dividere in due parti delle quali la prima \u00e8 costituita dal<strong> primo <\/strong>movimento, Vigoroso. Risoluto, formalmente ascrivibile alla forma- sonata della quale mantiene la tripartizione in Esposizione, Sviluppo e Ripresa. In esso si possono distinguere ben quattro gruppi tematici dei quali il primo \u00e8 esposto dai corni, mentre il secondo \u00e8 assimilabile a un recitativo. Dopo un terzo gruppo di temi appare quello alla Marcia che costituisce la parte centrale del movimento che pu\u00f2 essere considerato come una gigantesca marcia nella quale si contrappongono due ritmi diversi, uno di carattere solenne e l&#8217;altro funebre. Dopo cinque minuti di pausa, prescritti da Mahler in partitura, inizia la seconda parte della sinfonica, costituita dai restanti cinque movimenti che vengono eseguiti senza soluzione di continuit\u00e0. \u00a0Ultimo movimento ad essere composto e primo ad essere eseguito da solo il 9 novembre 1896 a Berlino sotto la direzione di Arthur Nikisch,\u00a0 il <strong>secondo<\/strong>, Tempo di Menuetto. Molto misurato, \u00e8 un Minuetto dal sapore quasi mozartiano nel quale si stemperano, anche grazie ad un organico cameristico, le tensioni del primo e sul quale il compositore si espresse cos\u00ec in una lettera a un suo amico:<br \/>\n<em>&#8220;Non ho scelta, se desidero essere ascoltato, non posso essere troppo difficile e cos\u00ec que\u00adsto modesto piccolo pezzo mi presenter\u00e0 senza dubbio al pubblico come il voluttuoso profumato cantore della natura. Che questa natura nasconda in se stessa tutto ci\u00f2 che \u00e8 orribile, grande e anche amabile (che \u00e8 proprio ci\u00f2 che ho voluto esprimere nell&#8217;intero lavoro, in una specie di evolutivo sviluppo) naturalmente nessu\u00adno lo capir\u00e0 mai&#8221;.<br \/>\n<\/em>Il <strong>terzo movimento<\/strong>, <em>Comodo. Scherzando<\/em>, nel quale la natura \u00e8 evocata con imitazioni dei versi degli usignoli e dei cuc\u00f9, \u00e8 uno Scherzo i cui due temi sono tratti dal <em>Abl\u00f6sung im Sommer<\/em> da <em>Des Knaben Wunderhorn<\/em>. All&#8217;interno del movimento si segnala lo splendido e famoso <em>a solo<\/em> della cornetta del postiglione. Il <strong>quarto movimento<\/strong> \u00e8 costituito dal Lied <em>O Mensch!<\/em> per mezzosoprano e orchestra il cui testo \u00e8 tratto da <em>Also sprach Zarathustra<\/em> di Friedrich Nietzsche. Il <strong>quinto movimento<\/strong>, <em>In tempo allegro e impertinente<\/em>, \u00e8 anch&#8217;esso un Lied (<em>Es sungen drei Engel<\/em>) che si sviluppa come un dialogo tra l&#8217;uomo penitente, a cui d\u00e0 voce un contralto, e gli angeli, costituiti da un coro di bambini e da un coro femminile. L&#8217;<strong>ultimo movimento<\/strong>, <em>Lento. Molto tranquillo ma intenso<\/em>, \u00e8 una pagina di intenso lirismo della quale \u00e8 assoluto protagonista il contrappunto in una scrittura che ricorda il preludio all&#8217;atto terzo dei <em>Maestri Cantori di Norimberga <\/em>di Wagner.<br \/>\n<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=gbopera-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=B00LWIKB3K&amp;linkId=ff91f36316f8158c7e2e81e4a615f13d&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><br \/>\n<\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gustav Mahler (Kali\u0161t\u0115, Boemia, 7 luglio 1860 \u2013 Vienna, 18 maggio 1911) A 160 anni dalla nascita Gustav [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":99767,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,650,746,25686],"class_list":["post-99772","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-claudio-abbado","tag-gustav-mahler","tag-sinfonia-n-3-in-re-minore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99772"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99800,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99772\/revisions\/99800"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}