{"id":99814,"date":"2020-07-18T23:50:21","date_gmt":"2020-07-18T21:50:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99814"},"modified":"2020-07-18T23:50:21","modified_gmt":"2020-07-18T21:50:21","slug":"gaspare-spontini-1774-1851-fernand-cortes-ou-la-conquete-du-mexique-1809","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gaspare-spontini-1774-1851-fernand-cortes-ou-la-conquete-du-mexique-1809\/","title":{"rendered":"Gaspare Spontini (1774 &#8211; 1851): &#8220;Fernand Cortes ou la conqu\u00e8te du Mexique&#8221; (1809)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Opera in tre atti su libretto di Victor-Joseph-\u00c9tienne de Jouy e Joseph-Alphonse d&#8217;Esmenard. <strong>Dario Schmunk <\/strong>(Fernand Cortes), <strong>Luca Lombardo <\/strong>(T\u00e8lasco), <strong>Alexia Voulgaridou <\/strong>(Amazily), <strong>David Ferri Dur\u00e0 <\/strong>(Alvar), <strong>Gianluca Margheri <\/strong>(Moralez), <strong>Andr\u00e9 Courville <\/strong>(Grand Pr<\/em><em>\u00eatre), <strong>Lisandro Guinis <\/strong>(Officier Espagnol), <strong>Leonardo Melani <\/strong>(Officier Mexicain)<strong>, Davide Siega <\/strong>(Marin), <strong>Davide Ciarrocchi <\/strong>e <strong>Nicol\u00f2 Ayroldi <\/strong>(Deux prisonniers espagnols<strong>). Orchestra e coro del Maggio musicale fiorentino<\/strong>, <strong>Lorenzo Fratini <\/strong>(Maestro del coro), <strong>Jean-Luc Tingaud <\/strong>(direttore d\u2019orchestra), <strong>Cecilia Ligorio <\/strong>(regia), <strong>Massimo Checchetto <\/strong>e <strong>Alessia Colosso <\/strong>(scene), <strong>Vera Pierantonio Giua <\/strong>(costumi), <strong>Maria Domenech <\/strong>(luci), <strong>Compagnia Nuovo balletto Toscana<\/strong>, <strong>Alessio Maria Romano <\/strong>(coreografie)<strong>. <\/strong><\/em>Registrazione: Firenze: Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, 16-20 ottobre 2019. <strong>2 DVD\/ BluRay Dynamic<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7BJjMaAsT6M\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il 1809 vede l\u2019Impero francese al massimo della sua gloria. Il trionfo\u00a0 di Austerlitz sulla coalizione austro-russa (1805) e il successivo annientamento della Prussia\u00a0 con le vittorie di Jena e Auerst\u00e4dt aveva reso Napoleone il vero padrone dell\u2019Europa. Abilissimo nello sfruttare le arti allo scopo di celebrare i propri trionfi l\u2019Imperatore aveva trovato il suo perfetto cantore nel marchigiano Gaspare Spontini. D<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">opo il trionfo de \u201c<em>La Vestale<\/em>\u201d (1807) Spontini riceve la commissione per una nuova opera grandi proporzioni e di taglio celebrativo.\u00a0 Abbandonate le pi\u00f9 consuete ambientazioni classiche, l&#8217;ispirazione guarda\u00a0 alla conquista del Messico da parte di Cortez e alla fine dell\u2019impero azteco. Quello che colpisce nel libretto di Victor-Joseph-\u00c9tienne de Jouy e Joseph-Alphonse d&#8217;Esmenard \u00e8 la totale mancanza di problematicit\u00e0. Che la conquista delle Americhe sia stato un fatto doloroso e che abbia comportato il totale annichilimento di civilt\u00e0 millenarie compariva gi\u00e0 nei melodrammi di soggetto americano che\u00a0 fin dall\u2019inizio del XVIII secolo avevano guardato alla spedizione peruviana di Pizarro, che ponevano al centro la figura tragica e dolente dell\u2019ultimo Inca Montezuma. Nel libretto dell&#8217;opera spontiniana tutto\u00a0 contribuisce alla celebrazione festosa di Cortez nella sua inarrestabile marcia di conquista con il sostegno spontaneo delle stesse popolazioni native. Difficile immaginare allegoria pi\u00f9 esplicita per Bonaparte trionfatore ma \u00e8 iinegabile come questo generi un certo stridore con la nostra sensibilit\u00e0. Non aiuta poi la totale assenza di un senso teatrale di un libretto dei cui difetti era\u00a0 ben conscio lo stesso Spontini che vi ritorn\u00f2 pi\u00f9 volte nel corso degli anni cercando di infondervi maggior vita.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Al contrario, la musica \u00e8 idi qualit\u00e0 altissima. Spontini crea un lavoro di aulica grandiosit\u00e0, quasi oratoriale nella preponderante importanza del coro. Il compositore si muove a cavallo di due mondi, da un lato si sente il legame con la tradizione precedente, con Gluck e con Salieri mentre sull\u2019altro fronte sono evidenti le anticipazioni del futuro romanticismo classicista francese di Berlioz e perfino \u2013 si pensi alle danze che aprono il III atto \u2013 a Saint-Saens. La vocalit\u00e0 \u00e8 costruita su declamati ariosi che fondono autorevolezza d\u2019accento a bella ispirazione melodica. Lo schema dell\u2019opera anticipa \u2013 in primis ma non solo per la centralit\u00e0 di cori e danze \u2013 schemi formali che saranno codificati nel Grand-Op\u00e9ra.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Allestire oggi un titolo come questo, specie se si intende proporlo nella sua integrit\u00e0 e secondo i pi\u00f9 aggiornati criteri filologici, \u00e8 sfida non di poco conto per qualunque teatro. Il Maggio Musicale Fiorentino non ha solo raccolto la sfida,\u00a0 ma l&#8217;ha anche vinta.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Lo spettacolo che ha inaugurato la stagione lirica 2019 ci presentaca l\u2019edizione originale dell\u2019opera, quella rappresentata nel 1809 con la presenza di Napoleone.<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Jean-Luc Tingaud, <\/strong>subentrato al previsto Fabio Luisi, fornisce una lettura di grande coerenza stilistica. La complessit\u00e0 delle architetture sonore, impone al direttore una grande abilit\u00e0 di concertazione e Tingaud riesce nell\u2019impresa. Le scelte ritmiche e agogiche sono molto puntuali e colgono sia il passo implacabile delle scene guerresche sia la stasi di improvvise oasi liriche. Una lettura che pur privilegiando \u2013\u00a0 \u2013 l\u2019architettura complessiva non manca\u00a0 di evidenziare il raffinato gusto timbrico e cromatico di Spontini. L\u2019orchestra e il coro del Maggio Musicale si disimpegnano con ammirevole sicurezza nelle impegnative prove cui sono chiamati a cimentarsi e si confermano tra le migliori compagini italiane.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nel ruolo del titolo <strong>Dario Schmunk <\/strong>si \u00e8 chiamato\u00a0 a cimentarsi con una parte estremamente impegnativa e alquanto avara di soddisfazioni. La scrittura di Cortes, alquanto centrale, basata su un canto dominato da aulici declamati non \u00e8 certo l\u2019ideale per la natura lirica della voce di Schmunck, che si conferma artista di grande esperienza e\u00a0 sensibilit\u00e0. Il cantante fraseggia con maestria, sa evidenziare le proprie doti e compensare i propri limiti, evitando di forzare la voce anche dove la scrittura lo porterebbe verso un canto pi\u00f9 drammatico. Ne esce\u00a0 un personaggio credibile pur partendo da condizioni non ideali.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Scoperta da Riccardo Muti e poi quasi scomparsa dalle scene italiana la greca <strong>Alexia Voulgaridou <\/strong>ha trovato a Firenze un palcoscenico propizio. Nei panni di\u00a0 <strong>Amazily <\/strong>sfrutta la tessitura centrale del ruolo, per lei particolarmente congeniale e fa valere un forte temperamento drammatico e notevoli doti di fraseggiatrice. La parte \u00e8 molto lunga e decisamente pesante e in pi\u00f9 punti si nota una tendenza a giocare in difesa, pi\u00f9 che comprensibile.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Luca Lombardo <\/strong>(T\u00e9lasco) \u00e8 un cantante elegante ma la voce, con una emissione nasale rendeo il canto poco piacevole nonostante l&#8217;intensit\u00e0 di accento. <strong>Gianluca Margheri <\/strong>\u00e8 un Moralez vocalmente e teatralmente di grande impatto. <strong>David Ferri Dur\u00e0 <\/strong>canta con bel lirismo la parte di Alvar mentre il bel timbro di <strong>Andr\u00e9 Courville <\/strong>non nasconde la mancanza di quella ieraticit\u00e0 necessaria per rendere la figura del Gran Sacerdote. Positive tutte le parti di fianco.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il compito pi\u00f9 impervio in un\u2019opera come questa \u00e8 forse quello del regista. <strong>Cecilia Ligorio <\/strong>fa quanto \u00e8 pi\u00f9 possibile con il fragilissimo libretto. La vicenda \u00e8 come vissuta attraverso i ricordi di Moralez che tornato in patria trascrive su un diario le vicende degli atti giovanili, il testo del diario \u2013 in aulico italiano cortigiano del XVI secolo \u2013 compare a tratti sullo sfondo della scena a scandire i passaggi di scena. Le riflessioni a posteriori del vecchio guerriero permettono di introdurre qualche riflessione sulla tragicit\u00e0 della Conquista. L\u2019ambientazione \u00e8 rigorosamente d\u2019epoca con costumi \u2013 molto belli \u2013 di <strong>Vera Pierantonio Giua <\/strong>che ci immergono nel contesto storico dell\u2019opera. Sul piano estetico prevalgono colori freddi e metallici per gli invasori e tinte pi\u00f9 calde e morbide per gli indigeni. La regia fa il possibile per dare maggior movimento allo statico libretto e se il miracolo non riesce bisogna riconoscere che era difficile far meglio. Le coreografie di <strong>Alessio Maria Romano <\/strong>per la <strong>Compagnia nuovo balletto di Toscana<\/strong> alternano momenti pi\u00f9 riusciti \u2013 specie nel I atto \u2013 ad altri pi\u00f9 sottotono come nella grande scena del sacrificio. Spettacolo in ogni caso assolutamente da vedere.<br \/>\n<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=gbopera-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=B0851LFPBW&amp;linkId=fc818cc8e784ac8a472efef545d1ec3a&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><br \/>\n<\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera in tre atti su libretto di Victor-Joseph-\u00c9tienne de Jouy e Joseph-Alphonse d&#8217;Esmenard. Dario Schmunk (Fernand Cortes), Luca [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":99815,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[15951,21852,858,24046,16644,25736,25731,4945,25732,2451,25730,6181,7758,8431,2448,19591,4671,958,25735,4236,2450,25733,25734],"class_list":["post-99814","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-alessia-colosso","tag-alessio-maria-romano","tag-alexia-voulgaridou","tag-andre-courville","tag-cecilia-ligorio","tag-compagnia-nuovo-balletto-toscana","tag-dario-schmunk","tag-david-ferri-dura","tag-davide-ciarrocchi","tag-davide-siega","tag-fernand-cortes-ou-la-conquete-e-mexique","tag-gaspare-spontini","tag-gianluca-margheri","tag-jean-luc-tingaud","tag-leonardo-melani","tag-lisandro-guinis","tag-lorenzo-fratini","tag-luca-lombardo","tag-maria-domenech","tag-massimo-checchetto","tag-nicolo-ayroldi","tag-rchestra-e-coro-del-maggio-musicale-fiorentino","tag-vera-pierantonio-giua"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99814"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99814\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99816,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99814\/revisions\/99816"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99815"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}