{"id":99817,"date":"2020-07-19T16:05:17","date_gmt":"2020-07-19T14:05:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99817"},"modified":"2020-07-19T16:06:16","modified_gmt":"2020-07-19T14:06:16","slug":"gino-negri-1919-1991","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gino-negri-1919-1991\/","title":{"rendered":"Gino Negri (1919-1991)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Gino Negri\u00a0<\/strong> (Perledo, <span class=\"st\">25 maggio 1919 \u2013 Montevecchia, 19 luglio 1991)<\/span><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/gino-negri_(Dizionario-Biografico)\/\"><strong>Gino Negri<\/strong><\/a> \u00e8 nato il 25 maggio del 1919 e per biografarlo si deve ricorrere a un linguaggio assai diverso, quello nostro, di tutti i giorni. Quando non \u00e8 davanti a una tastiera a lavorare, nove volte su dieci Gino Negri sta chiuso in un cinema a godersi film dell&#8217;orrore.<br \/>\nNessuno meglio di lui conosce vita, prodigi e morte di qualsiasi mostro uscito dall&#8217; estro di romanzieri, sceneggiatori e registi. Per uno scopone scientifico con il dottor Caligari, Dracula e Frankenstein, il quarto non potrebbe essere che lui.<br \/>\nLogico che in casa Negri non manchino i ritratti di Beethoven, di Bach e di Stravinskij; ma il posto d&#8217;onore su una parete\u00a0 dello studio, \u00e8 riservato alla fotografia, con dedica, di Vincent Price, l&#8217;attore americano che detiene il primato di interpretazioni macabre. Se non fosse che ci sono di mezzo troppi chilometri, forse Gino Negri sarebbe partito da tempo per Hollywood ed ora lo vedremmo, sugli schermi, magari il posto di Boris Karloff, a tagliare donne a pezzi e girare attorno ai cimiteri urlando come un lupo mannaro.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/860681302&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(&#8230;) Per vie traverse, siamo arrivati a parlare di musica. Gino Negri ci confida: &#8220;L&#8217;anno scorso ho cantato anch&#8217;io. In una chiesa di Perugia, alla Sagra Musicale Umbra; ho interpretato una parte nel mio\u00a0 mio <em>Stabat comunque<\/em> che alcuni critici hanno definito stupendo e che invece, lasciamelo dire, Era una vaccata;&#8221;. Avevano ragione i critici, naturalmente; ma Gino Negri si diverte a provocare docce scozzesi quando parla di s\u00e9 e del suo lavoro di musicista. &#8220;Io non credo nell&#8217;opera lirica a, Per\u00f2 ne ho scritte una decina e due anni fa, con il <em>Giovanni Sebastiano<\/em>, ho vinto il Premio\u00a0 Italia&#8221;. Vogliamo ricordare qualche titolo? <em>Antologia di Spoon River<\/em>, <em>Divertimento di Palazzeschi<\/em> ( &#8220;Bellissimo: \u00e8 stato un fiasco solenne dappertutto&#8221; ), <em>Vieni qui Carla<\/em> da <em>Gli indifferenti<\/em> di Moravia,<em> L&#8217;armonium \u00e8 utile<\/em> (&#8220;Storia di un prete operaio; la cosa migliore rimane il titolo&#8221; ), <em>Sei personaggi in cerca d&#8217;autore<\/em> (&#8220;L&#8217;ho scritto per la radio, ma gli eredi di Pirandello non mi danno il permesso di trasmetterlo &#8220;). Poi ci sono le commedie musicali: <em>Una ragazza arriv\u00f2<\/em>, su testo di Dino Buzzati, e <em>Ciao Patria<\/em>, sui Savoia in esilio. (&#8230;)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">In <em>Costretto dagli eventi<\/em> suonava e cantava lui stesso, realmente &#8220;costretto&#8221;, quindi, a tirar le ore piccole col sostegno di qualche bicchiere di whisky. &#8220;Dopo un certo numero di repliche, la mia cellula epatica si \u00e8 ribellata e io, in fondo, sono stato contento perch\u00e9 a me piace alzarmi presto, il mattino, cosa che non potevo pi\u00f9 fare, appunto costretto dagli eventi&#8230;&#8221;. Pazienza, poco male, il cabaret ha fatto il suo tempo. Gino Negri non \u00e8 di quelli che si mettono alla ruota del successo altrui.&#8221; Le canzoni, per esempio. Anni fa gli editori mi ridevano in faccia quando portavo loro canzoni loro\u00a0 ispirate a Bach o a Beethoven. Adesso c&#8217;\u00e8 chi saccheggia Mascagno e Leoncavallo e fa un sacco di soldi &#8220;.<\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KEB3RUCe4G0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">In fin dei conti, tra opera lirica, canzoni, commedie musicali, cabaret, che razza di musicista e mai Gino Negri) &#8220;Ve lo spiego subito&#8221;, e un risolino da &#8220;thrilling&#8221; rischiara il suo volto palazzeschiano, segno che non intende spiegarci un bel niente. Infatti, comincia alla lontana: &#8220;Io sono nato vicino a Varenna, sul lago di Como. Ma \u00e8 stato un caso: mia madre, favoloso personaggio che si chiama Rosa e che oggi, a 85 anni, sa tutto di tutto, fa il tifo per Mazzola ed \u00e8 un ammiratrice di Patty Pravo&#8230;Cosa stavo dicendo? Ah, sono nato un atto a Varenna perch\u00e9 mia madre era l\u00e0 in\u00a0 villeggiatura. Anche mio padre era milanese, ma cos\u00ec milanese che aveva il senso degli affari e avevo un industria di cartonaggi. Io, invece, si vede che ho preso da una sua zia, soprano leggero alla Scala. A sedici anni ho deciso di fare il musicista. Mi sono diplomato al conservatorio: composizione con Paribeni e Bossi, pianoforte con Calace. E mio padre deluso ha regalato l&#8217;industria di cartonaggi&#8230; &#8220;. Stiamo divagando, Gino vorremmo sapere qual \u00e8 la musica che preferisci. &#8220;Ho fatto di tutto e non mi lego a nessun. Forse la mia vocazione vera \u00e8 il teatro, la musica con dentro la voce umana, voglio dire. Attualmente sto componendo quello che \u00e8 il mio primo lavoro musicale puro, ma anche qui ci sono le voci; si intitola <em>Leggo ancora Montale. <\/em>Be&#8217;, comunque, ho fatto anche della musica dodecafonica e dieci anni or sono sono entrato in finale, al Festival di Sanremo, con una canzone si chiamava <em>Una goccia di cielo<\/em>: l&#8217;unico a crederla un capolavoro era il mio editore.\u00a0 Infatti l&#8217;hanno regolarmente bocciata. A me, in sostanza, non piacciono mai le cose che faccio; faccio le cose che mi piacciono. Capita la\u00a0 la differenza? &#8220;.<\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NYp6Yn2uFdk\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Una delle cose che gli piacerebbe fare il cinema. Musica per il cinema (ne ha composte per un film di Olmi) e anche soggetti (&#8230;)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ah, poi c&#8217;\u00e8 la pubblicit\u00e0. &#8220;Si, mi occupo di pubblicit\u00e0. sono diventato anche bravo&#8230; Cio\u00e8, faccio, un polverone&#8230;&#8221;. Fare un po&#8217; di polverone, a Milano, vuol dire darla a bere, far credere al prossimo ad essere un califfo senza esserlo. Gino Negri sentenzia: &#8220;La pubblicit\u00e0 \u00e8 una scienza inesatta. Anzi, non \u00e8 nemmeno una scienza. Scrivere romanzi, piuttosto: ecco\u00a0 cosa vorrei fare: ne ho pubblicato uno insieme con il regista Marco Visconti. si intitola <em>Reos<\/em>, che \u00e8 l&#8217;anagramma di Eros; chiaro, si tratta di una satira dell&#8217;erotismo oggi tanto di moda. \u00c8 una storia di bambole di plastica. Vuoi sapere con che meravigliose immagine si apre? &#8221; Ecco: &#8220;Hitler avanzo sculettando&#8230; &#8220;. \u00c8 un inizio degno di &#8220;Quel ramo del lago di Como&#8230;Non ti pare?&#8221;. Radio? Televisione? Alla radio ha fatto tre trasmissioni.. (&#8230;)<\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vygVc4_E8vM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Con Marco Visconti, ha sceneggiato La vita di Gershwin. Alla televisione, a parte le musiche per commedie romantiche sceneggiati, preparo un ciclo sul melodramma, con personaggi &#8220;pupazzi&#8221;&#8230; Ma quando riesci a fare tutte queste cose? Semplice: tra un film dell&#8217;orrore \u00e8 un fumetto di Diabolik, tra un romanzo giallo \u00e8 uno scherzo alla moglie Gabriella. Se no, come sarebbe monotona la vita.<em> (Estratto da: &#8220;Gino Negri. Dracula tra le note&#8221; di Carlo Maria Pensa, Milano, 1970)<br \/>\n<\/em><\/span><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DOO948JDlio\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gino Negri\u00a0 (Perledo, 25 maggio 1919 \u2013 Montevecchia, 19 luglio 1991) Gino Negri \u00e8 nato il 25 maggio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":99818,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[14670,25737,758,625,25739,8074,2070,25738,25740],"class_list":["post-99817","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-album-dei-ricordi","tag-gino-negri","tag-ivan-stefanutti","tag-jacques-offenbach","tag-monsieur-et-madame-denis","tag-orfeo-allinferno","tag-peter-maag","tag-pubblicita-ninfa-gentile","tag-una-goccia-di-cielo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99817","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99817"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99817\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}