{"id":99823,"date":"2020-11-05T14:58:51","date_gmt":"2020-11-05T13:58:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99823"},"modified":"2020-11-05T14:58:51","modified_gmt":"2020-11-05T13:58:51","slug":"ludwig-van-beethoven-250-1770-1827-complete-works-for-piano-cello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ludwig-van-beethoven-250-1770-1827-complete-works-for-piano-cello\/","title":{"rendered":"Ludwig van Beethoven 250 (1770 \u2013 1827): &#8220;Complete works for piano &#038; Cello&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Beethoven 2020 \u2013\u00a0 250 anni\u00a0 della nascita del compositore<em><br \/>\n<strong>CD 1<\/strong>: Sonata n.1 in fa maggiore Op. 5,\u00a0Sonata n. 2 in sol minore Op. 5;\u00a0 Sonata n. 3 in la maggiore Op.<\/em><em> 69<\/em>.<br \/>\n<em><strong>CD 2:<\/strong> Sonata No. 4 in do Maggiore Op. 102, n.1<\/em>; <em>Sonata N. 5 in re Maggiore Op. 102, n.2<\/em>; <em>12 Variazioni in sol maggiore WoO 45<\/em><em>su un tema dall&#8217;Orotario di H\u00e4ndel &#8220;Judas Maccab\u00e4us\u201c; 12 Variazioni in fa maggiore op. 66 su &#8220;Ein M\u00e4dchen oder Weibchen\u201c<\/em><em>dal Flauto Magico di Mozart; Sette variazioni in mi bemolle maggiore <\/em><em>su <\/em><em>&#8220;Bei M\u00e4nnern, welche Liebe f\u00fchlen\u201c,<\/em><em>dal Flauto Magico di Mozart.<\/em> <strong>Julius Berger <\/strong>(violoncello). <strong>Margarita H\u00f6henrieder <\/strong>(pianoforte). Registrazione: 2018\/2019 presso il Bietigheim-Bissingen Kronenzentrum. T. Time: 74&#8242; 03&#8243; (CD 1), 63&#8242; 31&#8243; (CD 2). <strong>2 CD Solo Music SM 338<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/BhcMvOdBUBE\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/strong>Pur non essendo molto cospicua, la produzione per violoncello e pianoforte di <strong>Beethoven<\/strong> costituisce comunque una pietra miliare nella storia di questo particolare repertorio strumentale e, per certi aspetti, una testimonianza dell&#8217;evoluzione stilistica del compositore dal momento che abbraccia un arco di tempo che va dalla fase giovanile a quella che Wilhelm von Lenz chiam\u00f2, con una definizione non da tutti accettata, il terzo stile. Prima di Beethoven, infatti, altri compositori, come Boccherini e Duport, avevano composto dei lavori per violoncello accompagnato dal pianoforte, ma mai si erano spinti fino all&#8217;elaborazione della forma-sonata evidente gi\u00e0 nelle due giovanili sonate dell&#8217;<em>Op. 5<\/em>, composte nel 1796 per il re Federico Guglielmo II di Prussia e fino ad una scrittura in cui i due strumenti si integrassero perfettamente. Appassionato di musica e violoncellista dilettante, il re prussiano si era circondato dei migliori violoncellisti dell&#8217;epoca tra cui Boccherini e Duport con il quale Beethoven esegu\u00ec queste due sonate dalla struttura formale piuttosto particolare. Ad un <em>Adagio<\/em> introduttivo seguono un <em>Allegro<\/em> in forma-sonata e un <em>Rond\u00f2<\/em> in una scrittura che vede prevalere il pianoforte, strumento nel quale Beethoven era un virtuoso, sul violoncello la cui parte non mostra particolari difficolt\u00e0 tecniche. Composta nel 1808, la <strong><em>Sonata in la maggiore op. 69 <\/em><\/strong>\u00e8, invece, pi\u00f9 matura dal momento che mostra evidenti elementi in comune con la coeva produzione sinfonica costituita da due capolavori come la <em>Quinta <\/em>e la <em>Sesta<\/em> soprattutto a livello macroformale con la scansione in quattro movimenti, <em>Allegro <\/em>in forma-sonata, <em>Scherzo<\/em>, <em>Adagio cantabile<\/em> e <em>Allegro vivace<\/em>. In questo lavoro anche la parte del violoncello mostra una scrittura maggiormente elaborata in senso virtuosistico. Alla terza fase dell&#8217;evoluzione stilistica di Beethoven appartengono le <strong><em>Sonate op. 102<\/em><\/strong> nelle quali si nota la volont\u00e0 da parte del compositore di introdurre la polifonia nello stile classico. Estremamente originale appare dal punto di vista formale la <strong><em>Sonata n.4 in do maggior<\/em><\/strong><em>e<\/em> che, apparentemente, ricorda le due giovanili sonate dell&#8217;<strong><em>Op. 5<\/em><\/strong>, ma differisce da questa per la scelta di Beethoven di assemblare in una struttura unica i tre movimenti classici della sonata tradizionale. Aperto da un&#8217;introduzione lenta,<em> Andante teneramente<\/em>, caratterizzata da una scrittura polifonica, questo lavoro prosegue con uno stringatissimo <em>Allegro<\/em> <em>Vivace <\/em>in forma-sonata, un <em>Adagio<\/em>, in cui figurazioni ornamentali assumono un valore espressivo, e un brillante <em>Allegro vivace<\/em> bitematico e tripartito. Pi\u00f9 tradizionale, a livello macro-formale, \u00e8 la <strong><em>Sonata n. 5<\/em>\u00a0 <em>in re maggiore <\/em><\/strong>\u00a0essendo costituita da tre movimenti, dei quali il primo appare in una stringata forma-sonata, il secondo \u00e8 un <em>Adagio<\/em> estremamente espressivo, mentre il terzo \u00e8 un <em>Allegro fugato<\/em>. Completano il programma le <strong><em>12 Variazioni in sol maggiore sul tema del coro<\/em> &#8220;<\/strong><em><strong>See the conqu&#8217;ring hero comes<\/strong>&#8221; <\/em>tratto dall&#8217;oratorio <em>Judas Maccabaeus<\/em> di H\u00e4ndel, composte nel 1796 e dedicate alla Principessa Christiane von Lichnowsky, moglie del Principe Karl\u00a0 von Lichnowsky, le <strong><em>12 Variazioni sul tema<\/em><em>della famosa aria di Papageno<\/em>,<em> &#8220;Ein M\u00e4dchen oder Weibchen&#8221;<\/em>, del <em>Flauto magico<\/em> di Mozart<\/strong>, composte nel 1798 e, infine, le <strong><em>Sette variazioni in mi bemolle maggiore<\/em> <em>Wo0 46<\/em><\/strong> sul tema del duetto tra Pamina e Papageno, <strong><em>Bei M\u00e4nnern, welche Liebe f\u00fchlen<\/em><\/strong>, risalenti al 1801.<br \/>\nSplendida l&#8217;esecuzione di questi lavori di Beethoven da parte del violoncellista <strong>Julius Berger<\/strong> e della pianista <strong>Margarita H\u00f6henrieder <\/strong>che si integrano perfettamente senza perdere l&#8217;autonomia che contraddistingue le loro parti. Il pianoforte, in particolar modo, non accompagna semplicemente la parte del violoncello, ma dialoga con esso senza mai soverchiarlo e lo stesso avviene per il violoncello quando puntella i temi affidati al pianoforte. I due artisti, che, dotati di un&#8217;ottima tecnica, affrontano con disinvoltura i passi virtuosistici, mostrano grande cura per il fraseggio che presenta caratteri di intenso lirismo nei movimenti lenti e trova anche un&#8217;adeguata leggerezza nelle brillanti variazioni sui temi tratti dal <em>Flauto magico <\/em>di Mozart.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Beethoven 2020 \u2013\u00a0 250 anni\u00a0 della nascita del compositore CD 1: Sonata n.1 in fa maggiore Op. 5,\u00a0Sonata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":99824,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[25748,25747,146,15867,25751,25752,3645,25753,25749,25743,25744,25746,25742,25745,25750],"class_list":["post-99823","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-12-variazioni-in-fa-maggiore-op-66-su-ein-madchen-oder-weibchendal-flauto-magico-di-mozart","tag-12-variazioni-in-sol-maggiore-woo-45su-un-tema-dallorotario-di-handel-judas-maccabaus","tag-cd","tag-cd-e-dvd","tag-dal-flauto-magico-di-mozart","tag-julius-berger","tag-ludwig-van-beethoven","tag-margarita-hohenrieder","tag-sette-variazioni-in-mi-bemolle-maggiore-su-bei-mannern","tag-sonata-n-2-in-sol-minore-op-5","tag-sonata-n-3-in-la-maggiore-op-69","tag-sonata-n-5-in-re-maggiore-op-102","tag-sonata-n-1-in-fa-maggiore-op-5","tag-sonata-no-4-in-do-maggiore-op-102","tag-welche-liebe-fuhlen"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99823","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99823"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99823\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100534,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99823\/revisions\/100534"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99824"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99823"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99823"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99823"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}