{"id":99846,"date":"2020-07-22T00:44:43","date_gmt":"2020-07-21T22:44:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99846"},"modified":"2023-07-27T18:17:01","modified_gmt":"2023-07-27T16:17:01","slug":"giuseppe-verdi-1813-1901-i-masnadieri-1847","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/giuseppe-verdi-1813-1901-i-masnadieri-1847\/","title":{"rendered":"Giuseppe Verdi (1813-1901): &#8220;I Masnadieri&#8221; (1847)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Melodramma in quattro atti su libretto di Andrea Maffei, tratto dal dramma Die Rauber di Friedrich Schiller.<\/em><br \/>\n<em>Prima rappresentazione: Londra, Her Majesty&#8217;s Theatre, 22 luglio 1847.<\/em><br \/>\n<em>Primi interpreti: Jenny Lind (Amalia), Italo Gardoni (Carlo), Filippo Coletti (Francesco), Luigi Lablache (Massimiliano Moore), Leone Corelli (Arminio), Lucien Bouch\u00e9 (Moser).<\/em><br \/>\n<strong>Prima di iniziare la composizione del <em>Macbeth<\/em>, Verdi invia all&#8217;amico Andrea Maffei<\/strong>, un discreto poeta \u00e8 un apprezzato traduttore dall&#8217;inglese e dal tedesco, un libretto in prosa tratto dal <em>Die Rauber<\/em>, primo dramma di Schiller. <em>I Masnadieri<\/em> doveva essere inizialmente un&#8217;opera destinata a Firenze, ma Verdi decide poi di scrivere <em>Macbeth<\/em> e cos\u00ec la stesura della partitura, gi\u00e0 iniziata durante l&#8217;autunno del 1846, viene messa da parte. Dopo la prima di <em>Macbeth<\/em>, Verdi riprendi contatti con l&#8217;impresario dell&#8217;Her Majesty&#8217;s Theatre di Londra, Benjamin Lumley: saranno <em>I Masnadieri<\/em> a presentare Verdi al pubblico londinese.<br \/>\n<strong>Il compositore ritorna Milano, dove riprende alacremente la composizione dell&#8217;opera, mentre a Londra,<\/strong> Lumley, con grande abilit\u00e0, prepara l&#8217;attesa della nuova opera in un autentico avvenimento mondano, da ricordarsi negli annali della vita teatrale della capitale inglese. Alla fine del maggio 1846 Verdi parte per Londra, preceduto dal fido Muzio, e si ferma a Parigi per salutare una sua vecchia amica, Giuseppina Strepponi. Dopo il ritiro delle dalle scene la cantante si \u00e8 trasferita nella capitale francese dove si dedica all&#8217;insegnamento del canto Punto e a partire da questa &#8220;sosta parigina&#8221; che si pu\u00f2 far risalire l&#8217;inizio della relazione sentimentale tra il compositore \u00e8 l&#8217;ex primadonna. Verdi arriva Londra e nonostante &#8220;il clima fosse per me o rendo &#8220;, tale da provocargli non pochi disturbi fisici e sull&#8217;umore, gi\u00e0 tendenzialmente ipocondriaco, lavora con grande concentrazione e scrupolo. <strong>Si arriva cos\u00ec alla prima, il 22 luglio 1847, giorno in cui si chiude il Parlamento britannico.<\/strong><br \/>\nTutta la camera dei Lords e la stessa regina Vittoria con il principe Alberto sono presenti e accanto a loro Il Duca di Wellington, il principe Luigi Bonaparte e molte altri aristoratrici. Il successo \u00e8 grandissimo, anche grazie a un cast di interpreti nel quale spicca il nome del soprano Jenny Lind nel ruolo di Amalia. Un successo che per\u00f2 non segna positivamente il destino, infatti <em>I Masnadieri<\/em>, come altre opere verdiane di questi anni, escono ben presto dal repertorio. Le ragioni? gi\u00e0 Lumley nelle sue memorie annota: &#8220;Il libretto era concepito nel modo peggiore di quello che si fa di solito per adattare drammi stranieri alle necessit\u00e0 dell&#8217;opera italiana&#8221;. Ancora una volta il libretto \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 palesamente negativi di quest&#8217;opera. Gi\u00e0 <em>Die Rauber<\/em> di Schiller, \u00e8 quanto mai lungo e prolisso; il Maffei, per essere fedele all&#8217;originale, sfoggia un linguaggio pretenzioso e infarcito di sentenze moralistiche, che in Schiller hanno una logica ma che in un libretto risultano pesanti e inutili. Verdi, poi, per rispetto forse al Maffei, non interviene come di consueto per far valere le sue ragioni, cos\u00ec il risultato rasenta talvolta il ridicolo.<br \/>\n<strong>Sicuramente Verdi \u00e8 affascinato dai tormenti di Carlo Moor, masnadiero per amore<\/strong> di giustizia e dal suo opposto, Francesco, figura di malvagio senza appello. Il musicista per\u00f2 resta in superficie e <em>I Masnadieri<\/em> sembrano quasi un&#8217;opera di circostanza, un prodotto ben confezionato per accontentare i cantanti, in particolare la Lind e il pubblico. Accurata risulta all&#8217;orchestrazione, mentre il carattere dei personaggi e il libretto non sono certo di aiuto, anche se nella figura di Francesco possiamo gi\u00e0 notare i tratti di quello che sar\u00e0 pi\u00f9 tardi Jago in <em>Otello.<br \/>\n<\/em><strong>Dopo aver diretto le prime due recite, Verdi passa alle successive al musicista inglese Michael Balfe,<\/strong> quindi riprende la via dell&#8217;Italia, non senza ripassare da Parigi. Il 27 luglio 1847 Verdi e Muzio sono a Parigi. Muzio riparte presto per Milano, mentre Verdi si ferma nella capitale francese per concretizzare alcuni accordi con lOp\u00e9ra (che porteranno alla messa in scena di <em>J\u00e9rusalem<\/em>) e naturalmente per rivedere Giuseppina Strepponi. <em>Foto Archivio Storico Ricordi<\/em><br \/>\n<strong>In allegato il libretto dell&#8217;opera<\/strong><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1572143170&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Giuseppe Verdi (1813-1901): &quot;I Masnadieri&quot; (1847)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/giuseppe-verdi-1813-1901-i-masnadieri-1847\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giuseppe Verdi (1813-1901): &#8220;I Masnadieri&#8221; (1847)<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Melodramma in quattro atti su libretto di Andrea Maffei, tratto dal dramma Die Rauber di Friedrich Schiller. 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