{"id":99868,"date":"2020-07-27T18:39:25","date_gmt":"2020-07-27T16:39:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99868"},"modified":"2020-07-27T18:39:25","modified_gmt":"2020-07-27T16:39:25","slug":"gianandrea-gavazzeni-1909-1996","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gianandrea-gavazzeni-1909-1996\/","title":{"rendered":"Gianandrea Gavazzeni (1909-1996)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span class=\"st\"><em><strong> Gianandrea Gavazzeni<\/strong> (Bergamo, 27 luglio 1909 \u2013 5 febbraio 1996)<\/em><br \/>\n<\/span>La carriera musicale di Gianandrea Gavazzeni cominci\u00f2, forse, il giorno in cui fu maestro di quarta elementare assegn\u00f2 alla scolaresca per una composizione di italiano, Il tema <em>&#8220;S\u00ec trovaste per strada borsellino pieno di denaro, che cosa ne fareste? &#8220;<\/em>, e il futuro direttore d&#8217;orchestra scrisse: <em>&#8220;lo consegnerai all&#8217;ufficio oggetti smarriti&#8221;<\/em> punto e\u00a0 basta. <em>&#8220;Ah!&#8221;<\/em>, tuon\u00f2 l&#8217;insegnante:&#8221;<em>lo consiglieresti all&#8217;ufficio oggetti smarrit! Non a un povero. Tutti cos\u00ec, voi figli di borghesi!&#8221;<\/em>. E Gianandrea Gavazzeni, figlio di un borghese,\u00a0 avvocato bergamasco e deputato al parlamento per il Partito Popolare, tronc\u00f2 ingloriosamente, con una bocciatura, la sua vicenda scolastica. La riprese, pi\u00f9 tardi, con la prima ginnasio, e avrebbe corso il gravissimo rischio di continuarla fino in fondo se una pleurite (&#8220;<em>provvidenziale<\/em>&#8220;, commenta) non si fosse assunta l&#8217;onere di togliere il giovanissimo Gianandrea dalle declinazioni latine per restituirlo integralmente allo studio &#8211; da qualche tempo avviato &#8211; del pianoforte. Siamo nel\u00a0 1920; l&#8217;anno dopo Gavazzeni dodicenne, spinto da Marco Enrico Bossi, organista e compositore, entrava all&#8217;Accademia di Santa Cecilia a Roma. Inevitabile: perch\u00e9 suo padre, da quell&#8217;insensibile borghese che doveva essere secondo il maestro elementare &#8211; oltre che a restituire all&#8217;ufficio oggetto smarriti i borsellini eventualmente trovati per strada, gli aveva anche insegnato, senza accorgersene, ad amare la musica. C<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">ome lui stesso l&#8217;aveva amata e l&#8217;amava, da vero e proprio cultore, ad onta degli impegni forensi e politici. Non per niente, appena il <em>Parsifal<\/em> di Wagner, superato dal vincolo trentennali di Bayreuth, era stato portato alla Scala da Tullio Serafin e qui replicato ventisette volte, per ventisei l&#8217;onorevole avvocato Gavazzeni era regolarmente sceno in treno da Bergamo a ascoltarlo.<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/865409155&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Gianandrea Gavazzeni (1909-1996) - M.Mussorgsky: &quot;Kovantscina&quot;\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/gianandrea-gavazzeni-1909-1996-mmussorgsky-kovantscina\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Gianandrea Gavazzeni (1909-1996) &#8211; M.Mussorgsky: &#8220;Kovantscina&#8221;<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Certo non metterebbe conto di andare tanto indietro nel tempo, per parlare del grande direttore che oggi \u00e8 Gianandrea Gavazzeni, se non fosse lui stesso ad animare con vivacit\u00e0\u00a0 la sua conversazione, tutta fiorita di ricordi e di un linguaggio elegante. (&#8230;)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La casa, stratificata di secoli, che egli abita, su a Bergamo alta, \u00e8 in qualche maniera lo specchio di questa sua condizione di spirito. Tante belle cose senza ostentazione, tante cose semplici segnate di raffinatezza; e i libri, spadroneggianti, che danno subito l&#8217;idea di una ricerca minuziosa \u00e8 di una disposizione amorevole. Gli unici fuori di vista, addirittura nascosti, sono i libri scritti da lui, e sono parecchi: studi, saggi, memorie. Musica e non musica. Ne sfoglio\u00a0 uno a caso: parla di Cinquand\u00f2, come si\u00a0 chiamava la casa del nonno Gavazzeni, in collina.\u00a0 E a questo luogo Gavazzeni ha dedicato tre concerti, con l&#8217;ultimo dei quali nel 1949 ha chiuso irrevocabilmente la sua attivit\u00e0 di compositore che pure se era fregiata di non pochi successi. Perch\u00e9? &#8220;<em>Nell&#8217;abbandono si incontrarono due cause. Il sentire spaesata la propria musica dalla realt\u00e0 musicale odierna senza poterne o volerne comporne altra\u00a0 diversa. La causa pratica, cio\u00e8 il sempre maggiore impegno richiesto nella direzione orchestrale cos\u00ec il progressivo disinteresse al comporre provoca una\u00a0 maggiorazione altrove punto&#8230;Sono incapace di seguire le nuove tendenze;<\/em> <em>e ove\u00a0 ne fossi capace, sarei disonesto&#8221;.<\/em> Poi, con sottile ironia: <em>&#8220;Non amo le avanguardie, ma rispetto i loro ordini. Obbedisco alle cartoline precetto&#8230;.&#8221;<\/em><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/865430434&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Gianandrea Gavazzeni (1909-1996) - G.Verdi: &quot;Don Carlo&quot;\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/gianandrea-gavazzeni-1909-1996-gverdi-don-carlo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Gianandrea Gavazzeni (1909-1996) &#8211; G.Verdi: &#8220;Don Carlo&#8221;<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">D&#8217;altronde c&#8217;\u00e8 un modo penetrante e sincero di dirigere la musica altrui, per cui quella musica diventa propria: <em>&#8220;Quando dirigo mi sento autore&#8221;<\/em>: \u00e8 una passione \u00e8 una confessione che Gavazzeni rende con estrema semplicit\u00e0. <em>&#8220;Mentre ricordo un episodio di alcuni anni or sono: salgo sul podio per cominciare una prova e sento che uno dei professori sta suonando qualcosa. &#8220;L<\/em>o conosce, maestro?&#8221;<em> mi<\/em><em> domanda. No, non lo conoscevo ed era l&#8217;inizio del mio Concerto per violoncello&#8221;.<br \/>\n<\/em>L&#8217;opera che stava per provare in quell&#8217;occasione, era la <em>Kovancina<\/em> una delle passioni, di fronte alle quali mai potrebbe pensare a se stesso. La diretta recentemente alla Scala; e il regista russo Tumanov,\u00a0 gli ha detto: <em>&#8220;Voi dovete essere figlio naturale di Mussorgsky&#8221;.<\/em> Anche in questa afffinit\u00e0 c&#8217;\u00e8 la traccia di una remota connessione culturale. <em>&#8220;Fra i quindici e i venticinque anni ho letto tutti i grandi narratori russi. Adesso \u00e8 venuto il momento che risento il bisogno di Dostoevskij&#8221;<\/em>. E denuncia a questo bisogno con l&#8217;accento che un qualunque buongustaio bergamasco userebbe per annunciare di aver voglia di una qualche prelibatezza. Dostoevskij, dunque \u00e8 gi\u00e0 prenotato nella valigia-biblioteca ormai pronta per il prossimo viaggio al Col\u00f3n di Buenos Aires: pi\u00f9 di due mesi per <em>Faust, Don Carlo<\/em> e <em>Aida<\/em>. <em>(estratti da &#8220;Una bocciatura fu la sua fortuna&#8221; di Carlo Maria Pensa, Bergamo, 1971)<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gianandrea Gavazzeni (Bergamo, 27 luglio 1909 \u2013 5 febbraio 1996) La carriera musicale di Gianandrea Gavazzeni cominci\u00f2, forse, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":99873,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[12734,97,3977,266,12735,223,184],"class_list":["post-99868","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-chovanscina","tag-don-carlo","tag-gianandrea-gavazzeni","tag-kovancina","tag-modest-musorgksij","tag-norma","tag-teatro-alla-scala"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99868"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99868\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}