{"id":99911,"date":"2020-08-05T00:36:21","date_gmt":"2020-08-04T22:36:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99911"},"modified":"2020-08-05T00:36:21","modified_gmt":"2020-08-04T22:36:21","slug":"la-quinta-sinfonia-di-beethoven-recensita-da-e-t-a-hoffmann","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-quinta-sinfonia-di-beethoven-recensita-da-e-t-a-hoffmann\/","title":{"rendered":"La Quinta Sinfonia di Beethoven recensita da E. T. A. Hoffmann"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">di <strong>Benedetta Saglietti <\/strong>con un dialogo tra l\u2019autrice e <strong>Riccardo Muti<br \/>\n<\/strong>Donzelli Editore (2020).<br \/>\nVolume di 114 pagine, ISBN: 9788868439415<br \/>\n\u20ac 19,00<br \/>\nSulla <strong><em>Quinta sinfonia<\/em><\/strong> di <strong>Beethoven<\/strong> sono stati versati fiumi d&#8217;inchiostro, ma mai \u00e8 stata pubblicata, nella sua forma integrale, la traduzione in italiano della recensione per eccellenza di questo capolavoro del sinfonismo: quella uscita nel 1810 sulla rivista<strong> \u00abAllgemeine Musikalische Zeitung<\/strong>\u00bb ad opera di <strong>E. T. A. Hoffmann <\/strong>che, in seguito, l&#8217;avrebbe rielaborata in una forma sintetica nella raccolta <em>Kreisleriana<\/em>. A colmare questa lacuna ci ha pensato, nell&#8217;anno in cui si celebrano i 250 anni dalla nascita di Beethoven, <strong>Benedetta Saglietti<\/strong>, storica della musica, che ha dato alle stampe per i tipi di <strong>Donzelli Editore<\/strong> l&#8217;edizione critica di questa recensione, tradotta dal tedesco dalla studiosa che ha posto a confronto i due testi: quello originario, pubblicato in rivista, e l&#8217;altro, contenuto nella raccolta <em>Kreisleriana<\/em>. Aperto da un&#8217;interessante intervista al maestro <strong>Riccardo Muti<\/strong> il quale non solo introduce il lettore all&#8217;analisi di questa sinfonia ponendola a confronto con quelle che l&#8217;hanno preceduta, ma si sofferma anche su alcune questioni riguardanti l&#8217;interpretazione, il libro prosegue con il racconto, anche attraverso la citazione di documenti, dell&#8217;Accademia del 22 dicembre 1808 durante la quale fu eseguita per la prima volta, e con un commento della recensione di Hoffmann di grande interesse. In esso, infatti, la studiosa contestualizza lo scritto di Hoffmann ponendolo in relazione con le tesi del Romanticismo espresse da Wackenroder e da Tieck. In particolare l&#8217;analisi di Benedetta Saglietti si sofferma sull&#8217;importante influenza esercitata\u00a0 sulle tesi di <strong>Hoffmann <\/strong> da parte di uno dei concetti-chiave del Romanticismo musicale tedesco consistente nella preferenza accordata alla musica strumentale assoluta e tendente all&#8217;infinito, in quanto capace di innalzarsi al di sopra delle parole.<br \/>\nCondotta con rigore scientifico \u00e8, inoltre, l&#8217;edizione critica della recensione di Hoffmann che, sebbene un po&#8217; troppo sbrigativa sul secondo movimento, costituisce, comunque, un testo imprescindibile per la storia della comprensione e della ricezione della <em>Quinta<\/em> di Beethoven. Alla fine di questo lavoro, a rendere pi\u00f9 completo il quadro critico su questa sinfonia, Benedetta Saglietti ha inserito tre interessanti testi: la prima recensione anonima apparsa sull&#8217;\u00abAllgemeine Musikalische Zeitung\u00bb, il 25 gennaio 1809; uno stralcio di una lettera di <strong>Johann Friedrich Reichardt<\/strong>, che ci ha lasciato un resoconto dell&#8217;Accademia, e il saggio di <strong>Hector Berlioz<\/strong> tratto dall&#8217;<em>\u00c9tude critique des symphonies de Beethoven<\/em>.<br \/>\nOttima la presentazione editoriale curata da <strong>Donzelli Editore<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Benedetta Saglietti con un dialogo tra l\u2019autrice e Riccardo Muti Donzelli Editore (2020). 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