{"id":99922,"date":"2020-12-16T18:21:36","date_gmt":"2020-12-16T17:21:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99922"},"modified":"2020-12-16T18:22:33","modified_gmt":"2020-12-16T17:22:33","slug":"chen-reiss-immortal-beloved-beethoven-arias","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/chen-reiss-immortal-beloved-beethoven-arias\/","title":{"rendered":"Chen Reiss: &#8220;Immortal Beloved. Beethoven Arias&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Fliesse, Wonnez\u00e4hren, fliesse! (Cantata per l\u2019incorazione dell\u2019Imperatore Leopoldo II, WoO 88), \u201cNo, non turbarti\u2026Ma tu tremi o mio tesoro\u201d WoO 92\u00b0, \u201cPrimo Amore\u201d WoO 92, \u201cSoll ein Schuh nicht dr\u00fccken\u201d WoO 91 (\u201cDie Sch\u00f6ne Schusterin, oder Die p\u00fccefarbenen Schuhe\u201d), \u201cO w\u00e4r&#8217; ich schon mit dir vereint\u201d (\u201cFidelio\u201d op. 92), \u201cDie Trommel ger\u00fchret\u201d (\u201cEgmont\u201d op 84), \u201cFreudvoll und Leidvoll\u201d (Egmont op. 84), \u201cEs bl\u00fcht eine Blume im Garten mein\u201d (\u201cLeonore Prohaska\u201d), \u201cAh, perfido\u201d op.65. <strong>Chen Reiss <\/strong>(soprano), <strong>Academy of Ancient Music<\/strong>, <strong>Richard Egarr <\/strong>(direttore). <\/em>1 CD Onix 4218<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il 250\u00b0 anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven si sta dimostrando utile occasione per riportare a una diversa attenzione l\u2019arte di un compositore quasi vittima della mitizzazione di cui \u00e8 stato oggetto e che ha in qualche modo limitato un approccio pi\u00f9 curioso alla sua produzione. Eppure il catalogo beethoveniano presenta ancora, all\u2019ombra dei capolavori universalmente noti, non poche oasi da riscoprire.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">E\u2019 in questa logica che si muove il presente album di <strong>Chen Reiss<\/strong> dedicato alle composizioni beethoveniane per soprano.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La giovane soprano, israeliana di nascita ma di solidissima formazione mittel-europea con una gi\u00e0 importante militanza alla Bayerische Staatsoper e alla Wiener Staarsoper sceglie infatti un repertorio raro. Pochissimi i brani noti \u2013 praticamente solo l\u2019aria di Marzelline dal \u201c<em>Fidelio<\/em>\u201d, quasi un obbligo considerando che la Reiss \u00e8 tra le interpreti pi\u00f9 apprezzate nel ruolo e la grande scena \u201c<em>Ah perfido\u2026Per piet\u00e0<\/em>\u201d cavallo di battaglia di tanti illustri soprani \u2013 optando per composizioni molto meno ascoltate.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bhN_tYLji3c\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Alcuni dei brani appartengono al periodo giovanlie del compositore, \u00e8 il caso della scena italiana &#8220;<em>No\u201c non turbarti\u2026Ma tu tremi o mio tesoro<\/em>\u201d composta durente gli studi con Salieri. Una pagina elegante, di gusto ancora tutto settecentesco, fortemente &#8220;mozartiana&#8221;. La Reiss \u00e8 perfettamente a suo agio in brani come questo. Soprano lirico con tendenza al leggero, timbro luminoso dai bei riflessi madreperlacei, buona dizione \u2013 anche se a tratti un po\u2019 superficiale nella scansione ritmico-prosodica \u2013 naturale facilit\u00e0 negli acuti e buona attitudine alle agilit\u00e0. Il carattere lirico nella voce si apprezza nella morbida eleganza di \u201c<em>Primo amore<\/em>\u201d,\u00a0 il virtuosismo trionfa negli squillanti picchettati della festosa \u201c<em>Fliesse, Wonnz<\/em><em>\u00e4hre fliesse!\u201d <\/em>composta nel 1790 per l\u2019incoronazione di Leopoldo II.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Alla stessa stagione appartiene \u201c<em>Solle ein Schuh nicht dr<\/em><em>\u00fccken<\/em>\u201d per il Singspiel \u201c<em>Die Sch<\/em><em>\u00f6ne Schusterin, oder Die p<\/em><em>\u00fccefarbenen Schuhe<\/em>\u201d di Ignaz Umlauf del 1795 dal canto garbatamente brillante.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Alla maturit\u00e0 si collegano i brani successivi. Pur eseguita in modo delizioso l\u2019aria di Marzelline \u00e8 troppo nota per attirare veramente l\u2019attenzione. Di maggior interesse\u00a0 le arie tratte dalle musiche di scena per alcuni drammi in prosa, genere molto diffuso nella Germania dei primi decenni del XIX secolo e affrontato con profitto anche da Beethoven.\u00a0 La Reiss ne propone tre: dall&#8217; \u201c<em>Egmont<\/em>\u201d di Goethe di cui sono presentate le due arie di Cl\u00e4rchen. La prima \u201c<em>Die Trommel ger<\/em><em>\u00fchret<\/em>\u201d \u00e8 un inno patriottico caratterizzato da un\u2019orchestrazione marziale di fiati e percussioni e una vocalit\u00e0 dal taglio eroico e impetuoso. La Reiss pur con una voce leggera lavora bene sull\u2019accento, carica l\u2019articolazione prosodica in modo da ottenere un\u2019espressione pi\u00f9 guerresca; l\u2019associazione tra la luminosit\u00e0 del timbro e l\u2019impeto dell\u2019accento ben si adattano a quello che \u00e8 pur sempre lo slancio infiammato di una fanciulla. Molto diverso il secondo brano \u201c<em>Freudvoll und leidvoll\u201d <\/em>con atmosfere di dolente lirismo.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_a94X-0fXgY\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Per la \u201c<em>Leonore Prohaska<\/em>\u201d di Johann Friedrich Leopold Duncker del 1815 \u00e8 stata invece composta \u201c<em>Es Bl<\/em><em>\u00fcht eine Blume im Garten mein<\/em>\u201d. Il dramma racconta una delle tante \u2013 e troppo a lungo dimenticate \u2013 storie di partecipazione femminile ai movimenti di lotta popolare contro l\u2019occupazione militare francese e la dominazione napoleonica. Marie Christiane Eleonore Prochaska che combatte a G\u00f6hrde nei L\u00fctzowsches Freikorps rimanendo ferita a morte \u00e8 storia simile \u2013 ma pi\u00f9 tragica \u2013 di quelle per molti versi simili di Francesca Scanagatta e Nade\u017eda Andreevna Durova e come queste suggestion\u00f2 i contemporanei per poi essere dimenticata nel clima del perbenismo borghese ottocentesco. L\u2019aria per\u00f2 \u00e8 tutt\u2019altro che marziale, mostra una vocalit\u00e0 di languida eleganza tutta salottiera su un accompagnamento e un sapore quasi schubertiano sul piano espressivo.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Chiude il programma la grande scena \u201c<em>Ah perfido\u2026Per piet\u00e0 non dirmi addio\u201d <\/em>del 1796 affrontata tante volte dai maggiori soprani drammatici. La Reiss \u00e8 ovviamente lontanissima come tipologia vocale dalle voci cui siamo pi\u00f9 abituati. Proprio per questo ne fornisce una lettura molto pi\u00f9 coerente di tante altre di certo suggestive,\u00a0 ma troppo portate a far virare l\u2019espressivit\u00e0 del brano verso stilemi pienamente romantici e quasi wagneriani. La Reiss recupera invece il carattere tardo settecentesco del brano con un tono quasi larmoyant e accensioni drammatiche vicine a quelle di un\u2019Elettra mozartiana.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ad accompagnare la Reiss \u00e8 l\u2019orchestra <strong>Academy of Ancient Music<\/strong> sotto la guida del proprio direttore stabile <strong>Richard Eggar<\/strong> che fornisce una lettura di rigoroso senso stilistico e un gioco molto ricco di timbri e colori orchestrali. Si nota un particolare approfondimenti stilistico e una profonda conoscenza dello stile d\u2019epoca particolarmente preziosa in un autore come Beethoven per il quale l\u2019approccio filologico sta ancora muovendo i primi passi. Una nota di plauso per i bravissimi solisti dell\u2019orchestra di cui purtroppo solo l\u2019arpista <strong>Oliver Wass<\/strong> \u00e8 ricordato nelle note di copertina.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fliesse, Wonnez\u00e4hren, fliesse! 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