{"id":99938,"date":"2020-08-02T21:31:44","date_gmt":"2020-08-02T19:31:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=99938"},"modified":"2023-08-06T09:57:26","modified_gmt":"2023-08-06T07:57:26","slug":"gundula-janowitz-nel-nome-di-mozart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gundula-janowitz-nel-nome-di-mozart\/","title":{"rendered":"Gundula Janowitz : nel nome di Mozart"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Gundula Janowitz <\/strong>(Berlino, 2 agosto 1937)<strong><br \/>\nNon sar\u00f2 mai una Diva. &#8220;voglio essere la pi\u00f9 grande interprete di Mozart &#8220;.<\/strong> Cos\u00ec ha dichiarato Gundula Janowitz a chi \u00e8 riuscito a strapparle di bocca qualche dichiarazione su se stessa. Essere una grande cantante come vuole lei, senza diventare automaticamente una Diva, appare un compito difficile. Se Gundula ci riuscir\u00e0 (ed \u00e8, a quanto pare, sullabuona strada) avr\u00f2 ottenuto esattamente ci\u00f2 che vuole. Dicono che da piccola avevo un carattere deciso, persino cocciuto, con tutti i lati positivi e negativi che ci\u00f2 comporta. \u00c8 nata Berlino, da madre tedesca e padre austriaco. Dopo la guerra la sua famiglia si stabil\u00ec a Graz, dove l&#8217;aspirante a ruolo di grande interprete di Mozart inizia gli studi classici e quelli musicali conservatorio regionale della Stiria sotto la guida di Th\u00f6ny, che \u00e8 stato il suo unico maestro. Rimasta presto orfana, nella\u00a0 necessit\u00e0 di procurarsi da vivere, avrebbe potuto facilmente scoraggiarsi dal perseguire una carriera, nella quale forse uno su mille riesce a combinare qualcosa. Ma Gundula non molla. &#8220;Sono nata per fare la cantante, voglio fare la cantante e la far\u00f2&#8221;. A stomaco vuoto per\u00f2 \u00e8 difficile fare i vocalizzi, anche se si ha un carattere come il suo. La giovane e determinatissima studentessa risolvere il problema impiegandosi presso una casa editrice. Alla sua et\u00e0 generalmente non si ha l&#8217;ambizione di passare le giornate su una macchina da scrivere e le ore libere a studiare canto. Per Gundula Janowitz non c&#8217;\u00e8 che un proposito: diventare una grande cantante.<br \/>\n<strong>La sua volont\u00e0 \u00e8 precisa non ammette deviazioni o compromessi.<\/strong> Nel suo repertorio, oltre al suo idolo, Mozart, i nomi di Haydn, di Beethoven, di Brahms e di pochi altri. Un repertorio che richiama\u00a0 pi\u00f9 l&#8217;austerit\u00e0 delle sale di concerto, che le\u00a0 fantasiosiose luci delle ribalte operistiche. Insomma la Janowitz, con teutonica fermezza, ha scelto la via pi\u00f9 difficile. Non stupisce; basta guardare i suoi occhi di una solidit\u00e0 quasi metallica, occhi bellissimi specialmente quando si aprono al sorriso; ma anche in questo caso dietro quella luminosit\u00e0 si legge la determinazione, l&#8217;assoluto controllo dei suoi sentimenti, l&#8217;irremovibilit\u00e0. Una borsa di studio permise alla Janowitz\u00a0 di recarsi a Bayreuth, dove lo ascoltarono Herbert Von Karajan e Wieland Wagner. Nel 1959 Karajan le offreuna scrittu<\/span>r<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">a all&#8217; Opera di Stato di Vienna e la prende sotto le sue ali.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1580779659&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Gundula Janowitz ne W.A.Mozart: &quot;Le nozze di Figaro&quot;\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/gundula-janowitz-ne-wamozart-le-nozze-di-figaro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gundula Janowitz ne W.A.Mozart: &#8220;Le nozze di Figaro&#8221;<\/a><\/div>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Da questo momento comincia L&#8217;ascesa della Janowitz<\/strong>. Una lunga lista di date e di ruoli. Eccoci il 1964 punto la cantante \u00e8 chiamata a ricoprire il ruolo dell&#8217;Imperatrice ne &#8220;La donna senz&#8217;ombra&#8221; di Richard Strauss alle &#8220;Festwochen&#8221; di Vienna \u00e8 quello di Ilia nell&#8217; <em>Idomeno<\/em> di Mozart al Festival di Glyndebourne. Puccini e Mascagni? Nel mondo musicale della nostra cantante si pu\u00f2 dire che non esistano. Quando le chiedono un&#8217;opinione sul melodramma italiano, preferisce chiudersi in un &#8220;no comment&#8221;. Pensa a Mozart, \u00e8 evidente che \u00e8 fatta per il rigore musicale di certi autori del resto tutto si spiega quando chiarisce meglio il suo pensiero. Per lei il canto \u00e8 un&#8217;espressione musicale pura, ragionata, a cui si arriva con lo studio; la voce non \u00e8 che uno strumento. Il resto \u00e8, in un certo senso, un di pi\u00f9. Non si creda per\u00f2 che Gundula Janowitz non sappia stare sulla scena. Al contrario, la critica l&#8217;ha elogiata anche come &#8220;attrice&#8221; \u00e8 evidente tuttavia, che per lei la partitura conta pi\u00f9 del libretto. Recentemente ha cantato la parte di Sieglinde nella Walkiria la direzione di von Karajan, al festival di Pasqua di Salisburgo. Il repertorio concertistico di Gundula Janowitz \u00e8 coerente a quello operistico: Haendel, Haydn, Mozart, Beethoven, Brahms e, occasionalmente, Berlioz.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Oggi, a trent&#8217;anni, Gundula Janowitz, sposata con un insegnante di musica all&#8217;Universit\u00e0 di Graz, ha la stessa precisa ambizione di dieci\u00a0 anni fa: diventare la pi\u00f9 grande interprete di Mozart; un&#8217;ambizione che, secondo Von Karajan ed altri, \u00e8 sulla via di realizzarsi, senza il passaggio attraverso le forche caudine della popolarit\u00e0 divistica, accettando quelle, molto pi\u00f9 strette e faticose, della dedizione assoluta allo studio, per un sempre maggiore perfezionamento stilistico. Ci sono stati grandi cantanti che non hanno disdegnato la popolarit\u00e0, gli onori, le interviste, la pubblicit\u00e0. Si potrebbe cominciare da Caruso, che amava essere portato in trionfo dopo gli spettacoli e arrivare alla Callas, sensibile all&#8217;utilit\u00e0 delle &#8220;pubbliche relazioni&#8221; senza per questo abdicare ai suoi meriti artistici o diminuirsi difronte i suoi ammiratori.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u00c8 questione di natura, determinata forse anche dalle origini. Berlino, dove \u00e8 nata la Janowitz<\/strong>, \u00e8 molto a nord rispetto a Roma, a Napoli o ad Atene; produce temperamenti diversi. Lei di interviste e fotografi non vuole neppure sentire l&#8217;odore, anche se ci\u00f2 pu\u00f2 rendere difficili i compiti dei &#8220;press agents&#8221; della sua casa discografica e dei suoi impresari. \u00c8 un punto di vista che \u00e8 tutta l&#8217;aria di essere sincero, perci\u00f2 va rispettato, come la sua predilezione quasi settaria per i classici. Un critico ha scritto: &#8220;Per quale motivo una cantante cos\u00ec dotata per il repertorio classico dovrebbero disperdere le sue energie accettando ruoli che non sono fatti per lei? Sarebbe come chiedere al violinista David Oistrakh di mettersi a suonare la musica zigana &#8220;.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Forse\u00a0 il paragone non \u00e8 del tutto calzante; e pu\u00f2 darsi benissimo che un giorno Gundula si decida a includere nel suo repertorio stabile quei Mascagni e Puccini di cui oggi non vuole neppure parlare. Una grande cantante, in fondo, lo \u00e8 gi\u00e0;ma si pu\u00f2 essere grandi cantanti anche nei panni di Mim\u00ec. <em>(da &#8220;La pi\u00f9 grande cantante di Mozart&#8221; di Renzo Nissim, 1970)<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gundula Janowitz (Berlino, 2 agosto 1937) Non sar\u00f2 mai una Diva. &#8220;voglio essere la pi\u00f9 grande interprete di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":99941,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[14670,589,200,187,2268,11855,8565,519,2874,9799,9745],"class_list":["post-99938","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-album-dei-ricordi","tag-cosi-fan-tutte","tag-don-giovanni","tag-frederica-von-stade","tag-georg-solti","tag-gundula-janowitz","tag-jose-van-dam","tag-le-nozze-di-figaro","tag-mirella-freni","tag-tom-krause","tag-wolfganga-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99938"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99938\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":115287,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99938\/revisions\/115287"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}